Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara Aduc, vorrei risolvere definitivamente un problema che penso assilli numerosi Italiani: schiamazzi o rumori eccessivi e molesti in un condominio.
Storia: Il ns regolamento condominiale vieta
1) rumori molesti dopo prima delle 08.00, tra le 13.00 16.00, dopo le 23.00.
2) parcheggiare biciclette o altro nel giardino condominiale
3) Schiamazzi di bambini nelle scale, rumori di animali domestici, rumori di mobilio, scarpe con tacchi, etc.etc.
Purtroppo nel ns condominio vivono diverse persone estremamente maleducate e mancanti di rispetto che tra l'altro hanno fatto "comunella".
Ora: i ns purtroppo vicini hanno:
1) cane di piccola taglia che piange ogni volta che loro si assentano (anche di notte. Lo stesso cane abbaia continuamente ad ogni estraneo e loro lo lasciano liberamente abbaiare nelle scale
2) Rumori di mobili sbattuti violentemente (boh!)
3) urla della "comunella" ieri sera fino alle 02.00 di notte!!!!!)
4) Appendono panni fuori dai balconi malgrado l'immobile sia espressamente residenziale come indicato nel regolamento
5) camminano con tacchi in casa
6) aspirapolvere lavatrice con centrifuga in ore di riposo il tutto anche nelle ore notturne o di quiete.
Inoltre noi siamo all'ultimo piano, i vicini del piano sottostante (extracomunitari):
1) Urlano in maniera incredibile tanto che sentiamo tutto cosa dicono anche involontariamente
2) spostano mobili continuamente come che traslocassero continuamente
3) installata parabola sul balcone senza permesso (potrei anche soprassedere se sparissero i rumori)
4) "botte" da far tremare i pavimenti Ho inviato una raccomandata all'amministratore (di cui per ora non indico il nome) solo per il cane, risposta: "l'ho comunicato, di più non posso fare" ho chiamato la polizia e mi hanno detto di rivolgermi alla municipale, ho chiamato la municipale (per ora ometto di dove) di notte e mi hanno detto che loro non possono intervenire tra privati.
Ho parlato con un avvocato e mi ha detto che anche se presentassi denuncia dovrei trovare un testimone ma il problema è che nessuno vuole esporsi. Comunque di "civili ed educati" siamo in pochi visto che nel palazzo ci sono quasi tutti extracomunitari.....qualcuno forse senza permesso di soggiorno..... Inoltre dopo la richiesta di aiuto all'amministratore anche verbalmente (e più volte) questi vicini sparlano e diffamano sulla mia famiglia continuamente anche in pubblico (sempre tra la "comunella". Io svolgo un lavoro come responsabile (in un'azienda) a contatto con il pubblico e clientela dove conta anche l'immagine...anche qui non trovo testimoni se non i miei famigliari ma quindi saremmo noi contro loro e la cosa cadrebbe....
Ho richiesto all'avvocato se posso registrare o i rumori o fare foto dei panni esposti per produrre prove, mi ha detto che non è possibile per la legge Italiana....
Ora vi chiedo: possibile che un normale e laborioso cittadino, che ha comprato un immobile residenziale per viverci tranquillamente appena sposato, debba sopportare il tutto senza poter veramente e concretamente fare niente di niente per salvaguardare il sonno, la salute (il nervoso) e la quiete (lavorando quando siamo a casa chiediamo di riposare). Anch' io invito amici (che cmq sono persone educate e rispettose) ma se avvenisse in orari strani (cmq mai successo fino ad ora) chiederei il permesso ai vicini.
Vi chiedo da cittadino rispettoso delle leggi un consiglio intervento concreto per risolvere questa angosciante situazione e insegnare a questi vicini le buone maniere e la legge Italiana in cui ancora credo
RICHIESTA - Cara Aduc, vorrei risolvere definitivamente un problema che penso assilli numerosi Italiani: schiamazzi o rumori eccessivi e molesti in un condominio.
Storia: Il ns regolamento condominiale vieta
1) rumori molesti dopo prima delle 08.00, tra le 13.00 16.00, dopo le 23.00.
2) parcheggiare biciclette o altro nel giardino condominiale
3) Schiamazzi di bambini nelle scale, rumori di animali domestici, rumori di mobilio, scarpe con tacchi, etc.etc.
Purtroppo nel ns condominio vivono diverse persone estremamente maleducate e mancanti di rispetto che tra l'altro hanno fatto "comunella".
Ora: i ns purtroppo vicini hanno:
1) cane di piccola taglia che piange ogni volta che loro si assentano (anche di notte. Lo stesso cane abbaia continuamente ad ogni estraneo e loro lo lasciano liberamente abbaiare nelle scale
2) Rumori di mobili sbattuti violentemente (boh!)
3) urla della "comunella" ieri sera fino alle 02.00 di notte!!!!!)
4) Appendono panni fuori dai balconi malgrado l'immobile sia espressamente residenziale come indicato nel regolamento
5) camminano con tacchi in casa
6) aspirapolvere lavatrice con centrifuga in ore di riposo il tutto anche nelle ore notturne o di quiete.
Inoltre noi siamo all'ultimo piano, i vicini del piano sottostante (extracomunitari):
1) Urlano in maniera incredibile tanto che sentiamo tutto cosa dicono anche involontariamente
2) spostano mobili continuamente come che traslocassero continuamente
3) installata parabola sul balcone senza permesso (potrei anche soprassedere se sparissero i rumori)
4) "botte" da far tremare i pavimenti Ho inviato una raccomandata all'amministratore (di cui per ora non indico il nome) solo per il cane, risposta: "l'ho comunicato, di più non posso fare" ho chiamato la polizia e mi hanno detto di rivolgermi alla municipale, ho chiamato la municipale (per ora ometto di dove) di notte e mi hanno detto che loro non possono intervenire tra privati.
Ho parlato con un avvocato e mi ha detto che anche se presentassi denuncia dovrei trovare un testimone ma il problema è che nessuno vuole esporsi. Comunque di "civili ed educati" siamo in pochi visto che nel palazzo ci sono quasi tutti extracomunitari.....qualcuno forse senza permesso di soggiorno..... Inoltre dopo la richiesta di aiuto all'amministratore anche verbalmente (e più volte) questi vicini sparlano e diffamano sulla mia famiglia continuamente anche in pubblico (sempre tra la "comunella". Io svolgo un lavoro come responsabile (in un'azienda) a contatto con il pubblico e clientela dove conta anche l'immagine...anche qui non trovo testimoni se non i miei famigliari ma quindi saremmo noi contro loro e la cosa cadrebbe....
Ho richiesto all'avvocato se posso registrare o i rumori o fare foto dei panni esposti per produrre prove, mi ha detto che non è possibile per la legge Italiana....
Ora vi chiedo: possibile che un normale e laborioso cittadino, che ha comprato un immobile residenziale per viverci tranquillamente appena sposato, debba sopportare il tutto senza poter veramente e concretamente fare niente di niente per salvaguardare il sonno, la salute (il nervoso) e la quiete (lavorando quando siamo a casa chiediamo di riposare). Anch' io invito amici (che cmq sono persone educate e rispettose) ma se avvenisse in orari strani (cmq mai successo fino ad ora) chiederei il permesso ai vicini.
Vi chiedo da cittadino rispettoso delle leggi un consiglio intervento concreto per risolvere questa angosciante situazione e insegnare a questi vicini le buone maniere e la legge Italiana in cui ancora credo
Risposta ADUC
Non crediamo di poter fare piu' del suo legale.
Ad ogni modo, l'accoglimento delle prove di cui parlava e' a discrezione del giudice: anche noi sconsigliamo di avvalersene in caso non possa anche confermarle con dei testimoni, tuttavia potrebbe anche riuscire a vedersele riconoscere. Poiche' pero' pare ovvio che non si possa intentare causa se c'e' il fondato rischio di un esito negativo, il consiglio e' di iniziare con l'invio di una raccomandata A/R, diffidando dal reiterare le azioni di disturbo ed avvisando che in difetto fara' causa, provvedendo poi ad intentare una conciliazione davanti al giudice di pace (escludendo pertanto, al momento, il contenzioso). Questo, puo' farlo senza problemi.
Per cio' che concerne l'amministratore, egli ha il dovere di far rispettare il regolamento, comminando (e qui sta il limite, poiche' tutto si esaurisce cosi') le previste sanzioni a chi ometta di rispettarle.
Ad ogni modo, un intervento (pur se cosi' blando) potrebbe quantomeno servire a dare una certa indicazione al condominio. Inoltre, se a fronte di una comunicazione ufficiale l'amministratore non provvedesse in tal senso, cio' costituirebbe un elemento da usare per la revoca dell'amministratore.
Ad ogni modo, l'accoglimento delle prove di cui parlava e' a discrezione del giudice: anche noi sconsigliamo di avvalersene in caso non possa anche confermarle con dei testimoni, tuttavia potrebbe anche riuscire a vedersele riconoscere. Poiche' pero' pare ovvio che non si possa intentare causa se c'e' il fondato rischio di un esito negativo, il consiglio e' di iniziare con l'invio di una raccomandata A/R, diffidando dal reiterare le azioni di disturbo ed avvisando che in difetto fara' causa, provvedendo poi ad intentare una conciliazione davanti al giudice di pace (escludendo pertanto, al momento, il contenzioso). Questo, puo' farlo senza problemi.
Per cio' che concerne l'amministratore, egli ha il dovere di far rispettare il regolamento, comminando (e qui sta il limite, poiche' tutto si esaurisce cosi') le previste sanzioni a chi ometta di rispettarle.
Ad ogni modo, un intervento (pur se cosi' blando) potrebbe quantomeno servire a dare una certa indicazione al condominio. Inoltre, se a fronte di una comunicazione ufficiale l'amministratore non provvedesse in tal senso, cio' costituirebbe un elemento da usare per la revoca dell'amministratore.
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