Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 gennaio 2002
Subject: consiglio
Spett.le ADUC, in data 22/12/2001 a mezzo notifica tramite Atto giudiziario è stato inviato allo scrivente richiesta di pagamento relativi all'imposta I.C.I. anno 1998.
accompagnato all'avviso di accertamento un foglio informativo nel quale si legge; " in adempimento agli obblighi imposti dalla normativa che disciplina il tributo in oggetto indicato (D.L. 30 dicembre 1992, n.504) il Comune deve provvedere alla verifica delle dichiarazioni e dei versamenti ICI eseguiti da ogni contribuente a partire dall'anno 1993.
Pertanto è opportuno che si provveda alla costituzione di una banca dati rlative all'unità immobiliari esistenti sul territorio. A tale scopo gli Uffici comunali preposti oltre ai dati forniti dall'Amministrazione Finanziaria Centrale ed in particolare
* alle dichiarazioni ICI originarie e/o di variazione
* ai versamenti effettuati nel corso degli anni
* alle visure catastali fornite dall'U.T.E.
hanno provveduto a reperire la documentazione esistente presso i propri uffici, onde effettuare un confronto con i dati summenzionati.
Queste diverse fonti forniscono dati risalenti ad epoche diverse, talvolta discordanti tra loro e con possibili errori di registrazioni.
In virtù di quanto esposto, la Sua posizione contributiva viene in tal modo riportata su avviso di accertamento o di liquidazione notificatoLe, da noi redatto previe indagini e verifiche incrociate.
Nell'ipotesi in dati i dati riportati in tale avviso non corrispondono alla Sua effettiva posizione contributiva, La preghiamo inviare, ovvero esibire personalmente o tramite persona di Sua fiducia, copia della documentazione probatoria, di cui sia eventualmente gia in possesso, di seguito elencata a titolo di esempio:
* dichiarazione ICI originaria allegata al modello 740/93 (redditi 1992);
* variazioni denunziate all'U.T.E. difformi da quelle riportate nell'atto impositivo:
* versamenti ICI relativi ai periodi di imposta oggetto di accertamento:
* ulteriori documenti concernenti l'ICI (trasferimenti di proprietà, cambio di destinazione uso, costituzione del diritto di usufrutto, uso, abitazione, superficie ecc ecc).
Ovviamente qualora i dati comunicati sia per il 1993 che per gli anni successivi siano dalla SV ritenuti corrispondenti all'effettiva situazione contributiva, non sarà necessario recarsi presso gli uffici comunali e qui segue elenco orario per ulteriori chiarimenti.
In tal caso la invitiamo a procedere al pagamento mediante bollettino di c/c postale n. 198256 che troverà allegato all'avviso notificatole. Tale pagamento, se effettuato entro il termine perentorio indicato nell'avviso, Le permetterà di ottenere le agevolazioni evidenziate nell'atto medesimo.
cordialmente firmato
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
Dott. F*** B***
In data 21 gennaio 1997 a seguito rogito del Dottor P***, Notaio in POTENZA, registrato a Potenza il 03/02/1997 n.XX/XX, si è provveduto alla divisione della proprietà avuta in eredità e gli immobili di cui Il COMUNE DI POTENZA richiede il pagamento dell'I.C.I.non sono elencati da nessuna parte, quindi da presumere che essi siano stati venduti in data antecedente e comunque durante la vita dell'usufruttuario identificabile nel NONNO materno dello scrivente.
Dalla prima dichiarazione dei redditi relativi all'anno 1986 tali immobili già non figuravano tra quelli di proprietà.
Lo scrivente non ritiene, inoltre, sobbarcarsi di spese per recarsi dalla residenza attuale in Pisa a Potenza nè di inviare persone di fiducia o parenti (inesistenti perchè i rapporti con gli eredi a causa della proprietà si sono deteriorati), nè intende procedere alla costituzione della loro banca dati a ulteriori spese.
Nè intende pagare uno sbaglio od una disattenzione di un funzionario "solerte" che comunque non ha adempiuto agli obblighi degli accertamenti incrociati.
Si resta in attesa di un cortese riscontro e si comunica che è stato effettuato un versamento di lire 50.000 all'Aduc in considerazione dei tanti consigli preziosi dati in varie occasioni.
Spett.le ADUC, in data 22/12/2001 a mezzo notifica tramite Atto giudiziario è stato inviato allo scrivente richiesta di pagamento relativi all'imposta I.C.I. anno 1998.
accompagnato all'avviso di accertamento un foglio informativo nel quale si legge; " in adempimento agli obblighi imposti dalla normativa che disciplina il tributo in oggetto indicato (D.L. 30 dicembre 1992, n.504) il Comune deve provvedere alla verifica delle dichiarazioni e dei versamenti ICI eseguiti da ogni contribuente a partire dall'anno 1993.
Pertanto è opportuno che si provveda alla costituzione di una banca dati rlative all'unità immobiliari esistenti sul territorio. A tale scopo gli Uffici comunali preposti oltre ai dati forniti dall'Amministrazione Finanziaria Centrale ed in particolare
* alle dichiarazioni ICI originarie e/o di variazione
* ai versamenti effettuati nel corso degli anni
* alle visure catastali fornite dall'U.T.E.
hanno provveduto a reperire la documentazione esistente presso i propri uffici, onde effettuare un confronto con i dati summenzionati.
Queste diverse fonti forniscono dati risalenti ad epoche diverse, talvolta discordanti tra loro e con possibili errori di registrazioni.
In virtù di quanto esposto, la Sua posizione contributiva viene in tal modo riportata su avviso di accertamento o di liquidazione notificatoLe, da noi redatto previe indagini e verifiche incrociate.
Nell'ipotesi in dati i dati riportati in tale avviso non corrispondono alla Sua effettiva posizione contributiva, La preghiamo inviare, ovvero esibire personalmente o tramite persona di Sua fiducia, copia della documentazione probatoria, di cui sia eventualmente gia in possesso, di seguito elencata a titolo di esempio:
* dichiarazione ICI originaria allegata al modello 740/93 (redditi 1992);
* variazioni denunziate all'U.T.E. difformi da quelle riportate nell'atto impositivo:
* versamenti ICI relativi ai periodi di imposta oggetto di accertamento:
* ulteriori documenti concernenti l'ICI (trasferimenti di proprietà, cambio di destinazione uso, costituzione del diritto di usufrutto, uso, abitazione, superficie ecc ecc).
Ovviamente qualora i dati comunicati sia per il 1993 che per gli anni successivi siano dalla SV ritenuti corrispondenti all'effettiva situazione contributiva, non sarà necessario recarsi presso gli uffici comunali e qui segue elenco orario per ulteriori chiarimenti.
In tal caso la invitiamo a procedere al pagamento mediante bollettino di c/c postale n. 198256 che troverà allegato all'avviso notificatole. Tale pagamento, se effettuato entro il termine perentorio indicato nell'avviso, Le permetterà di ottenere le agevolazioni evidenziate nell'atto medesimo.
cordialmente firmato
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
Dott. F*** B***
In data 21 gennaio 1997 a seguito rogito del Dottor P***, Notaio in POTENZA, registrato a Potenza il 03/02/1997 n.XX/XX, si è provveduto alla divisione della proprietà avuta in eredità e gli immobili di cui Il COMUNE DI POTENZA richiede il pagamento dell'I.C.I.non sono elencati da nessuna parte, quindi da presumere che essi siano stati venduti in data antecedente e comunque durante la vita dell'usufruttuario identificabile nel NONNO materno dello scrivente.
Dalla prima dichiarazione dei redditi relativi all'anno 1986 tali immobili già non figuravano tra quelli di proprietà.
Lo scrivente non ritiene, inoltre, sobbarcarsi di spese per recarsi dalla residenza attuale in Pisa a Potenza nè di inviare persone di fiducia o parenti (inesistenti perchè i rapporti con gli eredi a causa della proprietà si sono deteriorati), nè intende procedere alla costituzione della loro banca dati a ulteriori spese.
Nè intende pagare uno sbaglio od una disattenzione di un funzionario "solerte" che comunque non ha adempiuto agli obblighi degli accertamenti incrociati.
Si resta in attesa di un cortese riscontro e si comunica che è stato effettuato un versamento di lire 50.000 all'Aduc in considerazione dei tanti consigli preziosi dati in varie occasioni.
Risposta ADUC
Riteniamo sia indispensabile che lei invii una raccomandata A/R in risposta, allegando i documenti che puo' reperire e comunque diffidando dal reiterare l'indebita richiesta, facendo appunto presente che l'immobile attribuitole non e' di sua spettanza -invitando ad eseguire direttamente una verifica catastale sull'immobile, e verificare la titolarita' dello stesso. Farebbe infatti bene a richiedere una visura lei ed inviarla come prova, ma se non puo' farlo, l'importante e' che almeno fornisca tutti i riferimenti possibili e specifichi chiaramente di disconoscere l'immobile, relativamente al quale non puo' esibire alcun atto, non essendo suo: fare questo e' indispensabile.
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