Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 gennaio 2002
Domanda 17 gennaio 2002
Subject: Latte artificiale
Il 2 marzo 2000 il Garante della concorrenza e del mercato ha condannato sei aziende produttrici di latte artificiale ad altrettante multe miliardarie. Le aziende avevano fatto cartello per vendere il latte solo in farmacia, a prezzi doppi o tripli rispetto ad altri paesi europei, e per fornire gratuitamente di latte i reparti maternita' degli ospedali con una concordata rotazione mensile.
Da allora il latte si trova anche al supermercato, ma per il resto non e' cambiato nulla: il latte costa sempre carissimo, al supermercato e' piu' caro che in farmacia e la rotazione concordata continua imperterrita negli ospedali, col risultato che viene implicitamente scoraggiato l'allattamento al seno per favorire quello artificiale.
Possibile che le conseguenze della condanna del Garante siano cosi' esigue?
Sapete se si stanno prendendo altri provvedimenti?
La spesa media per allattare un bambino che la madre non puo' nutrire al seno si aggira intorno ai 130€.... in Italia!
Vi ringrazio sin da ora per l'interessamento

Risposta ADUC
Il cartello riguardava gli accordi, non l'esosita' dei prezzi in se'. Questo e' il primo punto. In secondo luogo, le sanzioni del Garante sono utili allo Stato che incamera le multe, ma non hanno effetti diretti sui consumatori.
I quali, a seconda del tipo di caso e di sanzione, possono utilizzare la decisione del Garante come base per proprie azioni dirette, ma non ottenerne altri proventi. Il meccanismo prevederebbe che -per evitare ulteriori sanzioni- le aziende cessassero il comportamento indebito.
In caso contrario, rischiano nuove multe.
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