Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara ADUC, io e la mia ragazza abbiamo appena comprato casa, abbiamo fatto la proposta di acquisto che e' stata accettata dal venditore, ora tra qualche giorno dovremo fare il compromesso e a settembre il rogito; avendo visionato la casa e anche la planimetria rogitata risulta che i proprietari hanno creato in ingresso senza rogitarlo. L'ingresso in questione non e' di nostro gradimento e quindi noi vorremmo a nostra volta buttarlo giu', la domanda e': non avendo rogitato il muro e invece avendo gia' firmato la proposta di acquisto, sono obbligati a buttarlo giu' loro oppure possono in extremis rogitarlo (e quindi farci gravare sia il costo dell'abbattimento e sia del nuovo rogito)?
Quali sono le ns. possibilita' per far si che siano loro a far buttare giu' i muri?
Dobbiamo aspettare il compromesso? il rogito? Quanto costa (piu' o meno) rogitare un piccolo ingresso (2 x 2)? Grazie
RICHIESTA - Cara ADUC, io e la mia ragazza abbiamo appena comprato casa, abbiamo fatto la proposta di acquisto che e' stata accettata dal venditore, ora tra qualche giorno dovremo fare il compromesso e a settembre il rogito; avendo visionato la casa e anche la planimetria rogitata risulta che i proprietari hanno creato in ingresso senza rogitarlo. L'ingresso in questione non e' di nostro gradimento e quindi noi vorremmo a nostra volta buttarlo giu', la domanda e': non avendo rogitato il muro e invece avendo gia' firmato la proposta di acquisto, sono obbligati a buttarlo giu' loro oppure possono in extremis rogitarlo (e quindi farci gravare sia il costo dell'abbattimento e sia del nuovo rogito)?
Quali sono le ns. possibilita' per far si che siano loro a far buttare giu' i muri?
Dobbiamo aspettare il compromesso? il rogito? Quanto costa (piu' o meno) rogitare un piccolo ingresso (2 x 2)? Grazie
Risposta ADUC
Temiamo abbia frainteso l'uso del termine "rogito".
Esso indica l'azione, ufficiale e pubblica, di trasferimento materiale della proprieta' di un immobile.
Poiche' dubitiamo che il contratto di compravendita possa riguardare esclusivamente una parte dell'immobile (escludendo l'ingresso), ovviamente il trasferimento afferra' dell'intero immobile cosi' come si trova.
Forse, quello cui fate riferimento e' l'esistenza di una concessione edilizia che concerna le modifiche.
Da quanto pare di desumere, deve essere stata eseguita una variazione in corso d'opera, senza presentare la relativa richiesta di variante in Comune oppure quest'ultima non e' stata presa in considerazione.
Pertanto, acquistereste un immobile gravato da un abuso edilizio.
In primo luogo, il notaio dovrebbe rifiutarsi di stipulare l'atto, vista la difformita' delle planimetrie.
In secondo luogo, occorrerebbe quantomeno prevedere una generica clausola per il diritto di rivalsa immediato sul venditore in caso di irregolarita' edilizie.
In terzo luogo, consiglieremmo di accordarsi col venditore, richiedendo che sia questi ad effettuare la rimessa in pristino dell'ingresso entro i termini previsti in planimetria, avvisandolo che in caso contrario non potra' esserci compromesso. Infatti, trattandosi di un abuso e non essendo previsti condoni, o l'irregolarita' sparisce, o riuscite a farla passare in incognito, oppure richiedete adesso una concessione per l'esecuzione della stessa -col rischio di una verifica e quindi una possibile intimazione di demolizione.
Esso indica l'azione, ufficiale e pubblica, di trasferimento materiale della proprieta' di un immobile.
Poiche' dubitiamo che il contratto di compravendita possa riguardare esclusivamente una parte dell'immobile (escludendo l'ingresso), ovviamente il trasferimento afferra' dell'intero immobile cosi' come si trova.
Forse, quello cui fate riferimento e' l'esistenza di una concessione edilizia che concerna le modifiche.
Da quanto pare di desumere, deve essere stata eseguita una variazione in corso d'opera, senza presentare la relativa richiesta di variante in Comune oppure quest'ultima non e' stata presa in considerazione.
Pertanto, acquistereste un immobile gravato da un abuso edilizio.
In primo luogo, il notaio dovrebbe rifiutarsi di stipulare l'atto, vista la difformita' delle planimetrie.
In secondo luogo, occorrerebbe quantomeno prevedere una generica clausola per il diritto di rivalsa immediato sul venditore in caso di irregolarita' edilizie.
In terzo luogo, consiglieremmo di accordarsi col venditore, richiedendo che sia questi ad effettuare la rimessa in pristino dell'ingresso entro i termini previsti in planimetria, avvisandolo che in caso contrario non potra' esserci compromesso. Infatti, trattandosi di un abuso e non essendo previsti condoni, o l'irregolarita' sparisce, o riuscite a farla passare in incognito, oppure richiedete adesso una concessione per l'esecuzione della stessa -col rischio di una verifica e quindi una possibile intimazione di demolizione.
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