Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 gennaio 2002
Domanda 16 gennaio 2002
Subject: richiesta di consulenza gratuita
Io scrivo da Roma sono un consumatore
Vi scrivo per un negoziante che non è degno di essere chiamato in questo modo.
Vi spiego: Il giorno 24/12/01 sono andata ad un negozio di animali a ROMA zona Magliana per acquistare un cuccia per il cane perchè quella precedente si era rotta. Questo negoziante mi ha venduto una cuccia a £60.000 dicendomi che se era piccola me l'avrebbe cambiata.
Arrivata a casa l'ho provata e quando il cane taglia media si è messo sopra è sprofondato e già pensavo che mi avevano dato la "sola " come si dice a Roma
Sono tornata dopo le feste il giorno 27/12/01 per cambiarla perchè io gli avevo chiesto una molto resistente così il cane non poteva rompere e anche perchè era piccola. Quando l'ha guardata ha visto che mancavano degli elastici che adavano sotto il lettino e che la tenevano in tiro, cosa che non mi avevano dato quindi era anche mancate di un pezzo.
Mi ha detto il negoziante che non c'erano problemi, e che mi avrebbe ordinato quella che mi serviva e di chiamare il giorno 9-10/01/2002.
Ho chiamato e mi ha assicurato che lunedì 14/01/02 gli avrebbe scaricato la merce ordinata. Il giorno suddetto ho mandato mio padre a ritirare la cuccia e gli ha detto sgarbatamente che non era arrivata di conseguenza mio padre sotto il mio consiglio gli ha chiesto la restituzione della somma e lui ha risposto che potevamo dimerticarci della somma.
Allora ho chiamato io, impossibilitata a passare in quel negozio (abito dall'altra parte di Roma) e gli ho chiesto spegazioni sulla sua risposta ed il perchè non poteva retituirmi i soldi indirtro. Mi ha risposto molto maleducatamente che eveva emesso lo scontrino; allora gli ho chiesto i tempi per avere la cuccia e lui mi ha detto che non aveva tempo da perdere con me e mi ha attaccato il telefono in faccia. Io sono rimasta stupefatta chiedendomi cosa avevo fatto di male (forse avevo alzato un pò la voce) ed ho richiamato. Il "bravo" negozinate (sicuramente ha l'identificazione di chiamata) mi inseriva il fax così dopo 5 chimate sprecate con la risposta del fax l'ho chiamato con un'altro numero telefonico e subito mi ha risposto. Gli ho detto che era un maleducato e che non "si attacca il telefono in faccia " ad un cliente e lui mi ha preso a parolacce e mi ha ribadito che mi potevo dimenticare dei soldi che avevo speso perchè non mi avrebbe più ridato niente anzi.......
Io gli ho risposto con qualche parolaccia e lui mi ha dato della ladra rinfacciandomi che quando gli ho riportato la cuccia mi sono tenuta gli elastici. Dopo vari insulti e parolacce (da parte del negoziante nei miei confronti) e vie altre cose gli ho detto chiesto i tempi per questa cuccia perchè a me serve e non volevo perdere i soldi che avevo speso. Il "bravo negoziante" testuali parole visto che mi stai rompendo e disturbante quando ho dei clienti davanti forse fra 1 o 2 mesi e che lui non poteva perdere il suo tempo per chiamare i fornitori per me.
Visto che io con quel maleducato non volevo aveve niente più a che fare gli ho risposto che evrei mandato qualcuno a ritirare (con il buono che mi ha fatto e pure lì avrei delle cose da dire: si è tenuto loscontrino e mi ha fatto un foglietto dove c'è scritto lettino cane senza importo e con un firma sua senza timbor) della merce per un importo pari alla cifra da me spesa ed ho chiuso la comunicazione.
Io ora vi chiedo (scusandomi anticipatamente del modo in cui ho scritto l'accaduto) se si può fare una segnalazione all'associazione negozianti di competenza per denunciare questo tizio e per fargli passare la voglia di trattare male i clienti anche perchè io non meritavo di essere trattata in quel modo "dopo la sola anche sentirmi chiamata ladra è inammissibile" e vorrei sapere se posso denunciarlo nel caso non mi dà neanche dei beni in controvalore
Ringrazio anticipatamente distinti saluiti

Risposta ADUC
In primo luogo, puo' segnalare il fatto alla Camera di Commercio -tramite raccomandata A/R.
Se vuole, puo' anche farlo presente alla Confcommercio.
Per contestare direttamente, occorre invii una raccomandata A/R, segnalando il fatto, intimando di provvedere alla consegna di una cuccia adeguata oppure al rimborso delle somme dovute, entro e non oltre 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima: specificando che in difetto adira' le vie legali.
Potra' -come primo passo- tentare una conciliazione in Camera di Commercio o dal giudice di pace.
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