Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 gennaio 2002
Subject: Problema alloggio Polizia di Stato
Salve, mi scuso prima di tutto se eviterò di scrivere il mio nome in questa email ma le mie condizioni non lo permettono.
Volevo portare alla luce un problema molto molto grande che nessuno sembra volere affrontare, come succede per tante cose in questo paese.
Sono un appartenente alla Polizia di Stato (ecco perchè non posso dire il nome) e faccio servizio in una piccola e "ricca" provincia dell'Italia del nord, in Lombardia, (non posso specificare dove).
Dopo avere giurato fedeltà alla Repubblica Italiana mi sono trovato "tradito", dopo tutto quello che fanno le persone come me per questo paese e pensando al rischio, allo stipendio basso e tante altre cose.
Ma il mio grido di aiuto non è causato da questi problemi che hanno un po' tutti e quindi possono essere compresi o almeno non generano discriminazioni.
Dopo essere stato destinato d'ufficio ad una provincia italiana lontana più di 700 km da quella di mia residenza, mi sono trovato "in mezzo alla strada" perchè la città non offre disponibilità di alloggi di servizio. Premetto che la Questura del luogo dispone di alcuni alloggi di servizio già tutti occupati.
So bene che la legge tratta l'argomento all'interno del "Regolamento di servizio della Polizia di Stato" dicendo che l'alloggio di servizio spetta a chi effettua i corsi di formazione e a chi è sottoposto a particolari servizi d'istituto. Inoltre viene specificato che l'alloggio di servizio può essere dato anche a tutti gli altri "se c'è la disponibilità". Ho avuto modo di verificare di persona, ed è una cosa risaputa in tutta Italia, che quasi tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato alloggiano in strutture di servizio senza spese anche dove l'alloggio non è disponibile come succede nel capoluogo lombardo, dove gli agenti alloggiano in un residence a spese dello Stato.
Qui sta il punto! Un nuovo caso di ingiustizia italiana.
Perchè deve esserci questa discriminazione tra gli appartenenti alla Polizia di Stato? Perchè mentre alcune persone hanno l'alloggio di servizio (la maggioranza) una piccola parte (che non ha voce per gridare aiuto) deve provvedere a proprie spese impegnando anche il 40% dello stipendio???
Questa è una delle tante ingiustizie d'Italia che spero riusciate almeno a far emergere come fate sempre al servizio del cittadino.
Premetto che mi sono rivolto già anche ai sindacati di polizia che tanto aiuto non hanno saputo darmi. E' una situazione sotto gli occhi di tutti e nessuno fa niente perchè il problema riguarda pochi!
E' possibile che ancora una volta questo paese non riesca a creare una norma o un regolamento o un qualcosa in grado di uniformare la questione? E' veramente brutto trovarsi in questa situazione e viene la voglia di o di gettare la spugna e tornare ad arricchire le fila dei disoccupati (stando in tal modo a casa mia!) o abbandonare la fedeltà allo Stato (cosa che ha già fatto a me) andando a lavorare da qualche altra parte garantendo le mie prestazioni professionali a servizio di un privato (e vi garantisco che le doti professionali non mancano).
Sto qui a gridare questo aiuto sperando che lo raccogliate in modo da rendere felice non un ma tante persone come me.
Grazie mille!
*Un anonimo - tanto demoralizzato, tradito, povero - Agente di Polizia *
Salve, mi scuso prima di tutto se eviterò di scrivere il mio nome in questa email ma le mie condizioni non lo permettono.
Volevo portare alla luce un problema molto molto grande che nessuno sembra volere affrontare, come succede per tante cose in questo paese.
Sono un appartenente alla Polizia di Stato (ecco perchè non posso dire il nome) e faccio servizio in una piccola e "ricca" provincia dell'Italia del nord, in Lombardia, (non posso specificare dove).
Dopo avere giurato fedeltà alla Repubblica Italiana mi sono trovato "tradito", dopo tutto quello che fanno le persone come me per questo paese e pensando al rischio, allo stipendio basso e tante altre cose.
Ma il mio grido di aiuto non è causato da questi problemi che hanno un po' tutti e quindi possono essere compresi o almeno non generano discriminazioni.
Dopo essere stato destinato d'ufficio ad una provincia italiana lontana più di 700 km da quella di mia residenza, mi sono trovato "in mezzo alla strada" perchè la città non offre disponibilità di alloggi di servizio. Premetto che la Questura del luogo dispone di alcuni alloggi di servizio già tutti occupati.
So bene che la legge tratta l'argomento all'interno del "Regolamento di servizio della Polizia di Stato" dicendo che l'alloggio di servizio spetta a chi effettua i corsi di formazione e a chi è sottoposto a particolari servizi d'istituto. Inoltre viene specificato che l'alloggio di servizio può essere dato anche a tutti gli altri "se c'è la disponibilità". Ho avuto modo di verificare di persona, ed è una cosa risaputa in tutta Italia, che quasi tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato alloggiano in strutture di servizio senza spese anche dove l'alloggio non è disponibile come succede nel capoluogo lombardo, dove gli agenti alloggiano in un residence a spese dello Stato.
Qui sta il punto! Un nuovo caso di ingiustizia italiana.
Perchè deve esserci questa discriminazione tra gli appartenenti alla Polizia di Stato? Perchè mentre alcune persone hanno l'alloggio di servizio (la maggioranza) una piccola parte (che non ha voce per gridare aiuto) deve provvedere a proprie spese impegnando anche il 40% dello stipendio???
Questa è una delle tante ingiustizie d'Italia che spero riusciate almeno a far emergere come fate sempre al servizio del cittadino.
Premetto che mi sono rivolto già anche ai sindacati di polizia che tanto aiuto non hanno saputo darmi. E' una situazione sotto gli occhi di tutti e nessuno fa niente perchè il problema riguarda pochi!
E' possibile che ancora una volta questo paese non riesca a creare una norma o un regolamento o un qualcosa in grado di uniformare la questione? E' veramente brutto trovarsi in questa situazione e viene la voglia di o di gettare la spugna e tornare ad arricchire le fila dei disoccupati (stando in tal modo a casa mia!) o abbandonare la fedeltà allo Stato (cosa che ha già fatto a me) andando a lavorare da qualche altra parte garantendo le mie prestazioni professionali a servizio di un privato (e vi garantisco che le doti professionali non mancano).
Sto qui a gridare questo aiuto sperando che lo raccogliate in modo da rendere felice non un ma tante persone come me.
Grazie mille!
*Un anonimo - tanto demoralizzato, tradito, povero - Agente di Polizia *
Risposta ADUC
Il suo appello e molto accorato, e ci pare che sicuramente possa meritare la massima attenzione.
Effettivamente, non sappiamo proporre soluzioni: l'unica possibilita' e' che dei parlamentari si facciano carico di una proposta di legge adeguata. Confessiamo che il sindacato di categoria ci apparirebbe effettivamente il piu' adeguato -facendosi anche portatori di detti interessi nei confronti del Ministero medesimo.
Ad ogni modo, la ringraziamo per il suggerimento.
Effettivamente, non sappiamo proporre soluzioni: l'unica possibilita' e' che dei parlamentari si facciano carico di una proposta di legge adeguata. Confessiamo che il sindacato di categoria ci apparirebbe effettivamente il piu' adeguato -facendosi anche portatori di detti interessi nei confronti del Ministero medesimo.
Ad ogni modo, la ringraziamo per il suggerimento.
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