Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Ho acquistato un'auto fiat multipla bipower nel febbraio del 2001 ed ha subito presentato problemi di rimanere accelerata (anche a 5000 giri) sia in fase di rallentamento che a macchina ferma. Sono stati fatti una decina di interventi in officina ma il problema persiste. Adesso la fiat dopo quasi un anno sarebbe disponibile ad una sostituzione dell'auto non alla pari e cioe' dovrei pagare una differenza per una vettura nuova. Vorrei sapere come mi devo comportare per la sostituzione dell'auto e quali sono i miei diritti per rimetterci il meno possibile.
RICHIESTA - Ho acquistato un'auto fiat multipla bipower nel febbraio del 2001 ed ha subito presentato problemi di rimanere accelerata (anche a 5000 giri) sia in fase di rallentamento che a macchina ferma. Sono stati fatti una decina di interventi in officina ma il problema persiste. Adesso la fiat dopo quasi un anno sarebbe disponibile ad una sostituzione dell'auto non alla pari e cioe' dovrei pagare una differenza per una vettura nuova. Vorrei sapere come mi devo comportare per la sostituzione dell'auto e quali sono i miei diritti per rimetterci il meno possibile.
Risposta ADUC
In primo luogo, formalizzi -prima dello scadere dell'anno- la sua contestazione, rilevando i vizi originari presentatisi, intimando di provvedere a proporle un'alternativa secondo le proposte che avanzera', ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Questo, e' decisamente il primo passo.
Occorre in primo luogo tenere presente che pretendere un'auto sostitutiva nuova, senza alcun onere, e' un po' eccessivo (in realta', avendo lei diritto al rimborso del danno, l'essere o meno eccessivo dipende dall'effettiva dinamica e dalla quantita' delle riparazioni).
In secondo luogo, occorre valutare le incertezze cui si va incontro intentando un procedimento legale: lungo, dall'esito sempre incerto, dispendioso.
Pertanto, a nostro avviso dipende anche da quanto le propongono di spendere. Ovviamente, se le devono ritirare l'auto a prezzo di mercato, non fanno un grande sforzo: ma se il contributo richiesto fosse ammissibile, allora la questione andrebbe valutata.
Altrimenti (tentando ovviamente di contrattare e -eventualmente facendo un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace- di ottenere il piu' possibile), dovra' decidere se intentare o meno una causa per danni vera e propria, in Tribunale, con tutto cio' che ne consegue.
Si tratta, pertanto, di studiare attentamente gli importi, alla luce degli effettivi rischi.
Questo, e' decisamente il primo passo.
Occorre in primo luogo tenere presente che pretendere un'auto sostitutiva nuova, senza alcun onere, e' un po' eccessivo (in realta', avendo lei diritto al rimborso del danno, l'essere o meno eccessivo dipende dall'effettiva dinamica e dalla quantita' delle riparazioni).
In secondo luogo, occorre valutare le incertezze cui si va incontro intentando un procedimento legale: lungo, dall'esito sempre incerto, dispendioso.
Pertanto, a nostro avviso dipende anche da quanto le propongono di spendere. Ovviamente, se le devono ritirare l'auto a prezzo di mercato, non fanno un grande sforzo: ma se il contributo richiesto fosse ammissibile, allora la questione andrebbe valutata.
Altrimenti (tentando ovviamente di contrattare e -eventualmente facendo un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace- di ottenere il piu' possibile), dovra' decidere se intentare o meno una causa per danni vera e propria, in Tribunale, con tutto cio' che ne consegue.
Si tratta, pertanto, di studiare attentamente gli importi, alla luce degli effettivi rischi.
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