Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 gennaio 2002
Domanda 13 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Oggetto: assegni non protestabili: termini di presentazione molto vaghi?
Ho presentato all'incasso un assegno fuori piazza, di importo di poco superiore ai due milioni e datato 27 dicembre 2001, nella stessa data di emissione. Non fidandomi di chi mi aveva emesso l'assegno ed avendo gia' avuto spiacevoli esperienze, ho detto all'impiegato di digitare a mano il numero dell'assegno anziche' farlo passare attraverso il famigerato lettore ottico. In questo modo, mi avevano spiegato nella stessa banca, l'assegno veniva subito consegnato fisicamente alla banca che lo aveva emesso ed in caso di mancata copertura sarebbe rientrato nel tempo utile per il protesto…
Sapevo che quando l'assegno e' di importo inferiore ai cinque milioni di lire e viene passato dal lettore ottico, alla banca che lo ha emesso arrivano solo i dati in formato elettronico e se l'assegno risultasse scoperto la banca deve richiedere l'originale. Cosi' facendo, i tempi di presentazione dell'assegno si allungano e superano il limite previsto affinche' l'assegno possa essere protestato. Bel trucchetto per difendere i truffatori, vero?? L'assegno e' stato invece ugualmente respinto con la seguente motivazione: "impagato per oltre termini protesto. impagato check""
Ho dati contraddittori riguardo i tempi di presentazione perche' possa avvenire il protesto: la banca dice cinque giorni mentre altrove ho trovato scritto che i giorni sono otto.
La mia domanda e' questa: i giorni utili per la presentazione sono giorni di calendario o giorni lavorativi per la banca??
La mia banca mi ha detto che ormai devo solo attendere che mi venga restituito l'assegno impagato: come devo agire per poterne esigere il pagamento??
Per il futuro, esiste un metodo ancora piu' affidabile di quello da me adottato, che io ritenevo potesse essere sufficiente a cautelarmi??
Grazie per il vostro prezioso consiglio chesono certo potra' essere d'aiuto a moltissimi che rimangono vittima di queste duplici truffa effettuate sia dal truffatore che ha emesso l'assegno a vuoto che dalla sua banca, che lo protegge!!
Cordiali saluti

Risposta ADUC
A questo punto, cio' che puo' fare e' utilizzare il titolo richiedendo l'emissione di un decreto ingiuntivo al giudice o comunque intentando causa: il titolo e' in tutto e per tutto valido per pretendere l'adempimento da parte del debitore, solo che non e' di per se' esecutivo.
Per quanto concerne i tempi -fermo restando che a quanto ci pare di capire e' stata effettuata la check truncation nonostante le fosse stato detto di no- il termine ci risulterebbe essere di 8gg., prorogabili in caso l'ultimo cadesse di giorno feriale.
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