Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 gennaio 2002
Gent.li Sig giri,
vorrei sapere se mi puo' essere rimborsato il bancone della cucina che in seguito al cambiamento di casa ho dovuto riordinare modificato.
Spiego, questo bancone non e' di marmo, ma di materiale finto solo che poiche' e' diffettato si sta alzando agli estremi, formando delle bolle.
Ho acquistato il nuovo piano dove due anni fa acquistai la cucina ossia da un rivenditore di mobili fornitore della cucina LUBE di cui sono in possesso.
Domanda: posso avere il rimborso in contanti del piano della cucina, e in tal caso da chi? Dal rivenditore dove ho riacquistato le modifiche o dalla LUBE (azienda costruttrice di cucine)?
Il rivenditore non vuole restituirmi i contanti (io ormai stufa perche' e' la seconda volta in un mese che dovro' restare senza piano, e quindi senza possibilita' di usare i fornelli e lavandino, perche' la prima volta me lo hanno consegnato tagliato al rovescio)ma e' disposto a scalarmi il prezzo del piano finto con un nuovo piano di marmo da me ormai richiesto, vista l'esperienza con il piano di legno finto plasticato. Solo che al prezzo del rivenditore di piani in marmo io da un costruttore di piani in marmo ne compro due (anche perche' il rivenditore mi fa pagare quello che dice di scontarmi cioe' il pezzo diffettato).
Chiedo se ho diritto ad avere la restituzione dei soldi in contanti del piano diffettato, e a che legge devo appellarmi se il rivenditore si rifiuta di risarcirmi?
Tenga conto cheg gia' 20g gig gi fa sono dovuta stare senza piano quindi mangiare rifornendomi dalla rosticceria per una settimana, e non ho richiesto i danni (perche' tutti possono sbagliare, ma questa volta non e' sbagliato ma diffettato, ed io ormai il piano me lo voglio far fare da chi voglio io, ed a un prezzo piu' equo.
In attesa di uan Vs. risposta, porgo distitnti saluti
vorrei sapere se mi puo' essere rimborsato il bancone della cucina che in seguito al cambiamento di casa ho dovuto riordinare modificato.
Spiego, questo bancone non e' di marmo, ma di materiale finto solo che poiche' e' diffettato si sta alzando agli estremi, formando delle bolle.
Ho acquistato il nuovo piano dove due anni fa acquistai la cucina ossia da un rivenditore di mobili fornitore della cucina LUBE di cui sono in possesso.
Domanda: posso avere il rimborso in contanti del piano della cucina, e in tal caso da chi? Dal rivenditore dove ho riacquistato le modifiche o dalla LUBE (azienda costruttrice di cucine)?
Il rivenditore non vuole restituirmi i contanti (io ormai stufa perche' e' la seconda volta in un mese che dovro' restare senza piano, e quindi senza possibilita' di usare i fornelli e lavandino, perche' la prima volta me lo hanno consegnato tagliato al rovescio)ma e' disposto a scalarmi il prezzo del piano finto con un nuovo piano di marmo da me ormai richiesto, vista l'esperienza con il piano di legno finto plasticato. Solo che al prezzo del rivenditore di piani in marmo io da un costruttore di piani in marmo ne compro due (anche perche' il rivenditore mi fa pagare quello che dice di scontarmi cioe' il pezzo diffettato).
Chiedo se ho diritto ad avere la restituzione dei soldi in contanti del piano diffettato, e a che legge devo appellarmi se il rivenditore si rifiuta di risarcirmi?
Tenga conto cheg gia' 20g gig gi fa sono dovuta stare senza piano quindi mangiare rifornendomi dalla rosticceria per una settimana, e non ho richiesto i danni (perche' tutti possono sbagliare, ma questa volta non e' sbagliato ma diffettato, ed io ormai il piano me lo voglio far fare da chi voglio io, ed a un prezzo piu' equo.
In attesa di uan Vs. risposta, porgo distitnti saluti
Risposta ADUC
Il quesito non e' chiaro.
Confermiamo che il vizio di produzione su un oggetto legittima il compratore a risolvere il contratto, ovvero a chiedere la sostituzione dell'oggetto, in caso non fosse sufficiente la riparazione. Ad ogni modo, la contestazione di un vizio di produzione deve essere effettuata entro l'anno dall'acquisto. In caso contrario, mancherebberog gili estremi per poter agire -salvo il caso in cui fosse possibile dimostrare che il vizio in questione era conosciuto dal produttore.
Conseguentemente, non ci e' chiaro quando l'acquisto sia avvenuto e dunque se sia o meno legittima -ed in che termini- la richiesta di rimborso.
Si rileva pertanto la possibilita' di contestare al rivenditore -tramite raccomandata A/R, rilevando il vizio originario- dettando un termine di giorni entro cui provvedere alla sostituzione, nel caso l'anno dall'acquisto non fosse decorso, avvisando che in difetto adira' le vie legali (rivolgendosi alg giudice di pace).
Confermiamo che il vizio di produzione su un oggetto legittima il compratore a risolvere il contratto, ovvero a chiedere la sostituzione dell'oggetto, in caso non fosse sufficiente la riparazione. Ad ogni modo, la contestazione di un vizio di produzione deve essere effettuata entro l'anno dall'acquisto. In caso contrario, mancherebberog gili estremi per poter agire -salvo il caso in cui fosse possibile dimostrare che il vizio in questione era conosciuto dal produttore.
Conseguentemente, non ci e' chiaro quando l'acquisto sia avvenuto e dunque se sia o meno legittima -ed in che termini- la richiesta di rimborso.
Si rileva pertanto la possibilita' di contestare al rivenditore -tramite raccomandata A/R, rilevando il vizio originario- dettando un termine di giorni entro cui provvedere alla sostituzione, nel caso l'anno dall'acquisto non fosse decorso, avvisando che in difetto adira' le vie legali (rivolgendosi alg giudice di pace).
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