Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 gennaio 2002
Domanda 12 gennaio 2002
Subject: Kartas tutto per l'ufficio ah ah ah!!!!!!
Vi mandiamo segnalazione di un fatto che ci e' successo sia per chiedervi un parere su come dobbiamo comportarci sia per darvi documentazione di come questa azienda opera. Il 26/11/2001 mentre ero al lavoro presso il CED che e' un consultorio privato laico (siamo una associazione che non ha come scopo il lucro ) sito al livello della strada in via Amedei 13, si e' presentata una signorina proponendoci di vedere senza alcun impegno degli articoli di cancelleria. Inizialmente piuttosto perplesse ci siamo mostrate disponibili ad assistere alla sua esposizione (tra l'altro era unag giornata di pioggia fittissima e abbiamo accondisceso anche perche' si potesse riparare dalla pioggia).
Ci mostrava alcuni oggetti che ci sembravano interessanti per la nostra attivita' e, anche rassicurate dalla costante sottolineatura che i prezzi erano veramente bassi, alla fine facevamo un ordine (per la verita' prestando poca attenzione a come veniva compilato l'ordine nel senso che di tutta una serie di cose veniva indicato il costo unitario ma facevano parte di confezioni di molte unita' - ad esempio la signorina non discuteva con noi del quantitativo di un tipo dig giraffette riutilizzabili di cui formulava un ordine di 40 scatolini contenenti 20 clip ciascuno -per cui un quantitativo veramente esagerato per il nostro fabbisogno, del costo unitario di 9800£, come non ci veniva verbalizzato che certe cartellette di plastica che ci erano parse utili del costo di 6900£ cadauna venivano vendute in confezioni da 50 etc........).
Ci siamo offerte di pagare subito l'importo ma la signorina ci diceva che non poteva ritirare denaro e con mia sorpresa non ha pensato di lasciarci un suo recapito per i prossimi ordini.
Piuttosto singolare per le transazioni commerciali!!!!!!!!! ma non vogliamo essere sempre diffidenti.
Ci arriva dopo circa una settimana la merce e ci accorgiamo di queste quantita' smodate alla nostra bisogna ma, anche li', perche' creare un problema per una quantita' di clip che sarebbero costate 20000£? Sicche' lasciamo correre.
L'11/01/2002 arriva finalmente la fattura per £1.858.200:cosi' possiamo finalmente renderci conto della nostra ingenuita' e di una serie di "strani comportamenti" che avevamo annotato.
Vi chiediamo: possiamo fare qualcosa per evitare di accollarci questa spesa evidentemente restituendo la merce?
A nostro parere c'e' molto di poco corretto in tutta questa vicenda.
E' evidente che abbiamo peccato di ingenuita' ma credete che si possa fare qualcosa?
Vi saremmo davverog girate per una risposta. Cordiali saluti e BUON LAVORO!!!!!!!!

Risposta ADUC
Dovreste presentare una denuncia in Procura della Repubblica, nei confronti non della ditta quanto dell'agente che di fatto vi ha truffato. Conseguentemente, dovreste presentare una diffida nei confronti della societa', evidenziando di essere stati indotti in errore dall'agente (gia' denunciata) e conseguentemente, essendo il contratto viziato nel requisito essenziale della volonta', si deve lo stesso ritenere nullo e come tale inapplicabile: dettando un termine di 15g gig per inviare il corriere per il ritiro, avvisando che in difetto adirete le vie legali.
Rivolgendovi pertanto alg giudice di pace.
Altrimenti, per tentare un accordo, e' possibile inviare una lettera di tenore un po' diverso, come quella sotto indicata:
Spettabile..................
e p.c. ADUC-Associazione
per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori
Via Cavour 68,50129 Firenze
RACC. A/R
Oggetto: contestazione contratto del
....., ............
Spettabile.........,
la presente per reiterare la contestazione da noi iniziata a seguito della consegna della merce di cui in allegato A. Difatti, l'ordine effettuato presso la...............non corrisponde con quanto effettivamente concordato. La merce -come confermabile dai testimoni presenti- doveva infatti consistere in: n. 3 timbri di diverso diametro, n. 10 tamponi per ogni singolo timbro, nonche' un'unica scatola di punti per bio clip.
L'errore e' consistito nel fatto che la firma in calce all'ordine e' stata apposta dando per scontato che fosse stato scritto -dall'operatore- quanto concordato a voce in presenza di testimoni. Non si sospettava che da parte della Sig gina......... potesse esservi stato un simile fraintendimento, visto che l'ordine era avvenuto sotto dettatura. Ammettendo il proprio errore, in buona fede, per non aver controllato quanto scritto, dando per scontato la perfetta aderenza alle richieste fatte, si fa comunque presente che le persone presenti erano due, ed entrambe concordano su quello che effettivamente era stato l'ordine.
Altro punto di contestazione e' il prezzo -in particolar modo dei punti bio-clip- dimostratosi manifestamente eccessivo per essere riferito ad un prodotto venduto all'ingrosso. Difatti, il prezzo al dettaglio si e' rivelato assai inferiore rispetto a quello da Voi applicato. Pur essendo legittimo dal punto di vista commerciale -per un venditore- applicare prezzi a lui favorevoli a consentirgli il migliorg giuadagno, e' pero' inadeguato da parte di un operatore commerciale utilizzare la fiducia in lui riposta dal cliente. In particolare, l'aver a che fare con ung girossista produce nel cliente -che non conosce i prezzi- la legittima aspettativa di ottenere un prezzo "di favore", piu' conveniente rispetto a quello applicato dai commercianti che -a loro volta- acquistano daig girossisti.
Per quanto riguarda l'immediata contestazione entro i 7 giorni, questa non ha potuto avvenire da momento che il firmatario dell'ordine era immobilizzato all'ospedale. Non appena questi e' rientrato in sede, sono iniziate le contestazioni per la mancata aderenza della consegna all'ordine verbale -cui avevano partecipato testimoni- che si immaginava fedelmente eseguito e riportato sotto dettatura nell'ordine poi firmato.
Alle contestazioni verbali e' poi seguita la missiva del 22/2/98, rimasta senza accoglimento.
Vi ingiungiamo dunque, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento, di provvedere al ritiro della merce eccedente erroneamente consegnataci, nonche' di provvedere all'invio di nuova fattura adeguata all'effettivo ordine richiesto, provvedendo allo storno od all'emissione di nota d'ordine per la presente fattura.
In mancanza di pronta risposta positiva e di amichevole accordo -che noi preferiremmo- non avremo altra scelta che l'adire le opportune vie legali, onde ottenere l'affermazione dei nostri diritti.
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