Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 gennaio 2002
Domanda 8 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - In vista dei lavori di ristrutturazione della mia nuova casa a Roma, nel mese di luglio 2001 ho ordinato ad una societa' di distribuzione di Parquets che ha un grande negozio a Roma circa 120 mq di parquet TeaK Siam prima scelta in listoni. Il costo e' stato, per la sola fornitura dei listoni di legno 115.000 lire al mq. Il prezzo mi e' sembrato adeguato ad un parquet in teak prima scelta.
Al momento del preventivo e dell'ordine mi e' stato mostrato un campione del legno gia' trattato e risultava perfettamente uniforme nel colore e omogeneo. Mi e' stato detto che al momento della installazione in parquet avrebbe potuto presentarsi un po' piu' scuro e che si sarebbe schiarito ossidandosi in pochi mesi.
La fornitura del materiale e' stata effettuata a ottobre 2001 e da me regolarmente pagata e immagazzinata nel cantiere.
Il parquet e' stato successivamente installato da una ditta presentata dalla societa' venditrice del parquet e la installazione e' terminata a fine novembre 2001. Ho regolarmente pagato l'installazione.
Alla vista del Pavimento lucidato ho riscontrato che il Parquet si presenta di colore non uniforme e disomogeneo, con listelli non solo tra loro di colori completamente diversi ma anche, nell'ambito di ciascun listello, con effetti a zebratura e molto macchiati sia nel senso della venatura che nel senso perpendicolare alla venatura. Il parquet ricopre ora tutta la abitazione con la sola esclusione dei bagni e assume uno strano effetto di colore che deturpa il grosso lavoro di ristrutturazione dell'appartamento effettuato negli ultimi mesi.
Ho segnalato subito la mia forte insoddisfazione al telefono alla societa' fornitrice del parquet che ha anche inviato un funzionario in casa 3 giorni dopo. Il funzionario ha cortesemente preso atto sia del mio disagio che della insoddisfacente condizione del Parquet e mi ha tranquillizzato dicendomi che tale legno di Teak Siam deve ossidare e l'effetto risultante sara' di schiarimento generale del legno che nel giro di 2-3 mesi assumera' una colorazione chiara e omogenea analoga a quella osservata nel campione del negozio.
Non sapendo se rischio la decorrenza di termini per contestare la fornitura, in data 19 dicembre u.s. ho scritto una lettera raccomandata alla societa' fornitrice del parquet riassumendo i fatti, la mia insoddisfazione e comunicando che avrei atteso i 2-3 mesi dichiarati necessari alla ossidazione dopo di che, in caso negativo, avrei ritenuto la fornitura non confacente al mio ordine e quindi da contestare riservandomi di agire in tutela dei miei interessi. Tra fornitura del legno, dei battiscopa, delle colle e mano d'opera per l'installazione ho speso oltre 24 milioni di lire per avere questo risultato cosi' insoddisfacente. E mi sento preso in giro sia al momento dell'acquisto quando mi e' stato mostrato un parquet perfettamente omogeneo nel colore e della tonalita' chiara che cercavo, e poi ora quando mi si garantisce lo schiarimento in 2-3 mesi, cosa che credo poco probabile visto che gia' un mese e' trascorso senza effetto.
Quello che desidererei ricevere da voi e' un consiglio su come comportarmi senza sbagliare nei tempi di una eventuale contestazione e poi avrei bisogno, se fa parte dei vostri servizi, di assistenza di un legale e di un perito di parquet. Naturalmente sono pronto a pagare questa assistenza purche' specializzata in queste cose.

Risposta ADUC
In primo luogo (poiche' il problema principale e' riuscire a dimostrare che quanto installato non corrisponda alla sua scelta) sarebbe utile avere la valutazione tecnica del perito inviato dalla societa'.
Ad ogni modo, la contestazione -che deve essere mossa direttamente nei confronti del rivenditore, inviandola p.c. al produttore- deve essere formalizzata tramite raccomandata A/R, rilevando la mancata corrispondenza tra quanto indicato in contratto (o comunque concordato) e quanto effettivamente venduto, intimando di provvedere alla risoluzione dell'inadempienza entro 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima, avvisando che in difetto adira' le vie legali, considerandoli inadempienti.
In realta', quale sia la soluzione e come si possa essere certi che si tratta di un vizio e non di una caratteristica (ovvero, in questo caso, di come siano state disattese le richieste originarie), non e' possibile stabilirlo adesso. Dal punto di vista tecnico, occorrerebbe avere una perizia tecnica e per il resto dipende dalla risposta che le giungera' dalla controparte. Intanto, formalizzi la contestazione, ottenendo una risposta in merito. Per il resto, i passi successivi dipenderanno da cio' che le risponderanno.
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