Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 gennaio 2002
Domanda 7 gennaio 2002
Subject: A proposito degli arrotondamenti...
Cara ADUC, vorrei innanzitutto premettere che sono convinta della bonta' dell'introduzione della moneta unica nella Comunita' Europea e che non mi spaventa particolarmente l'idea di potarmi appresso un portamonete colmo di centesimi: l'unione politica dell'Europa vale bene qualche settimana di coda in piu' alle casse dei supermercati! Quel che mi preoccupa, invece, sono le manovre di "conversione selvaggia" effettuate dei negozianti sui prezzi che, fino all'altro ieri, erano formulati nelle nostre povere vecchie lire. E per giustificare le mie preoccupazioni, vorrei riportare l'episodio che per primo mi ha fatta riflettere. Mercoledi' 2 gennaio 2002 sono andata in cartoleria (Cartoleria Al Municipio, Viale delle Terme, Abano Terme, PD): ho fatto una spesa di L. 18.700, che il negoziante ha battuto in cassa, facendomi un regolare scontrino. Ovviamente non avevo ancora monete in Euro, cosi' ho consegnato al negoziante L. 20.000, piu' L. 700. Il cartolaio mi ha chiesto se volevo le duemila lire di resto, o se preferivo gli Euro. Io ho optato per gli Euro, ed il cartolaio, su un euroconvertitore a parte, ha digitato "L. 2000". Risultato: "un Euro". Non penso si debba essere un genio in matematica per capire che il simpatico commerciante aveva impostato il tasso di conversione a L. 2000 anziche' L. 1936, 27. Ora (premesso che mi sono fatta dare il resto in lire), rifacendo il calcolo sul mio euroconvertitore, ho scoperto che avrei dovuto avere solo tre centesimi in piu', il che non avrebbe influito particolarmente sulle mie finanze.
Ma mi chiedo cosa succederebbe se tutti i negozianti d'Italia arrotondassero i prezzi per eccesso e utilizzassero euroconvertitori con tasso a duemila. E mi chiedo se ci sia qualcuno che possa controllare le operazioni di conversione, rilevare eventuali rincari ingiustificati, imporre di effettuare arrotondamenti precisi, se non (utopia) sanzionare le violazioni.
Perche' a maneggiare i centesimi e a riconoscere le monete nuove ci si abitua; alla disonesta', invece, mi auguro che non ci si abitui mai...

Risposta ADUC
Diciamo che, essendo una situazione nuova per tutti, possono essere possibili degli errori e d'altra parte non c'e' la giusta prontezza per contestarli.
Dunque in caso di errori di conversione e' giusto farli notare e pretendere la cifra esatta; il discorso e' diverso sulle speculazioni che si stanno realizzando sui prezzi.
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