Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 dicembre 1999
Oggetto: Firenze senz'acqua.....
Caro sig. Ciolli,
rispondo alla sua e-mail relativa ai lavori dell'acquedotto che hanno comportato alcuni disagi ai cittadini che peraltro erano stati avvisati con tutti i mezzi di informazione disponibili.
Sono dispiaciuto per le difficolta’ lamentate che spero non si ripetano nel futuro.
Un cittadino attento alle vicende della propria citta’ sara’ comunque in grado di prendere gli opportuni accorgimenti per non rimanere vittima di avvenimenti previsti.
L'occasione mi e’ gradita per porgerle cordiali saluti e auguri per le prossime festivita’.
LEONARDO DOMENICI, Sindaco di Firenze
Caro sig. Ciolli,
rispondo alla sua e-mail relativa ai lavori dell'acquedotto che hanno comportato alcuni disagi ai cittadini che peraltro erano stati avvisati con tutti i mezzi di informazione disponibili.
Sono dispiaciuto per le difficolta’ lamentate che spero non si ripetano nel futuro.
Un cittadino attento alle vicende della propria citta’ sara’ comunque in grado di prendere gli opportuni accorgimenti per non rimanere vittima di avvenimenti previsti.
L'occasione mi e’ gradita per porgerle cordiali saluti e auguri per le prossime festivita’.
LEONARDO DOMENICI, Sindaco di Firenze
Risposta ADUC
Caro Sig. Sindaco,
grazie per il suo riscontro, ma mi consenta di essere sconcertato perche’ e’ evidente che non ha letto attentamente le poche righe che le ho inviato e non conosce come funziona il sistema organizzativo inerente la gestione dell'acqua potabile a Firenze. Pago per un servizio esercitato dallo stesso Municipio in regime di monopolio ma, come lei mi dice, non solo devo pagare la bolletta ma devo stare "attento alle vicende della citta’ per prendere gli opportuni accorgimenti per non rimanere vittima di avvenimenti previsti". ROBA DA CHIODI! Come cittadino e utente (pagante il servizio con le tasse e con la bolletta per i consumi), rifiuto l'onere di dover guardare "attentamente" la televisione e/o i giornali alla ricerca di una comunicazione di servizio o, peggio, avere il pensiero di dover scrutare l'orizzonte per vedere se un messaggio arriva con l'accensione di laser o di lampioni sul lungarno: deve convenire che sono sistemi di comunicazione da basso Medioevo.
Mi permetta di insistere perche’, nel caso di interruzioni programmate, il funzionario che noi paghiamo come cittadini e come utenti per gestire il monopolio nell'erogazione dell'acqua (bene primario ed essenziale) mi deve inviare notizia per lettera e/o acclusa alla prima bolletta utile. Ovviamente sono pronto a sostenere il relativo costo, quindi, dove e’ il problema?
Troppo disturbo per i funzionari oppure non sono capaci di varare un sistema cosi’ semplice?
Gia’ oggi, molti utenti hanno una e-mail e potrebbero essere avvisati in modo estremamente economico via Internet: un passo avanti, funzionari permettendo.
Un'altra scoperta l'ho fatta in questi giorni ed ha del micidiale. Abito in uno stabile composto da 4 appartamenti e, desiderando sganciarci dalla societa’ privata di lettura, nonche’ evitare che se uno non paga la sua bolletta la devono pagare gli altri per non vedere chiusa l'erogazione, ho chiesto quanto costava il collegare i nostri contatori in modo autonomo. Si tratta di collegare solo tre tubi della lunghezza di soli 30 cm. ciascuno perche’ i nostri contatori sono ubicati a pochi centimetri dal contatore comunale e posti sul retro dello stesso. Un’operazione che richiede un operaio per 2 ore ed 1 metro di tubazione per un costo, volendo esagerare, di circa 200.000 lire.
L'addetta al servizio mi ha chiesto 770.000 lire per ciascuno dei quattro nuovi contratti!
Per un totale di 3 milioni e 80 mila lire!!!! Alla faccia del servizio pubblico da noi finanziato con le tasse quando si chiede per la redazione di pochi fogli piu’ di 3 milioni.
Non solo, con l'occasione, mi sono accorto che il cittadino/utente dell'acquedotto paga ogni anno da 28.600 lire in su per il noleggio del contatore. Considerando gli anni trascorsi, il nostro contatore, come quello di centinaia di migliaia di fiorentini, e’ stato pagato a peso d'oro e sara’ ancora pagato a peso d'oro.
Confido che lei non persista nel difendere l'attuale organizzazione di chi gestisce in regime di monopolio l'acqua ma faccia propria la mia proposta per far valere i diritti di noi cittadini/utenti che l'abbiamo eletta per ben amministrarci. Confido proprio che il Terzo Millennio veda un suo diretto intervento per pagare l'allaccio dell'acqua a tariffe "umane", eliminando la micidiale quota minima di 700.000 lire nonche’ eliminando, come avvenuto per i telefoni, il medioevale tributo di "noleggio" del contatore. Nel caso contrario, non ci rimane che prenderne atto e rimboccarci le maniche per farle fare la fine ingloriosa del suo predecessore. Dopo pochi giorni dal suo insediamento a Palazzo Vecchio non sarebbe un buon inizio per il Terzo Millennio.
A presto leggerla e colgo l'occasione per augurarle buon lavoro perche’ sono convinto che, mentre i cittadini saranno a divertirsi per festeggiare l'ultimo dell'anno, lei sara’ seduto in Palazzo Vecchio, per tutta la notte, in modo contribuire direttamente ed attivamente a far si’ che questo ultimo dell'anno Firenze non sia lasciata in preda del caos e del caso come avvenuto il 31 dicembre 1998.
Pier Luigi Ciolli
grazie per il suo riscontro, ma mi consenta di essere sconcertato perche’ e’ evidente che non ha letto attentamente le poche righe che le ho inviato e non conosce come funziona il sistema organizzativo inerente la gestione dell'acqua potabile a Firenze. Pago per un servizio esercitato dallo stesso Municipio in regime di monopolio ma, come lei mi dice, non solo devo pagare la bolletta ma devo stare "attento alle vicende della citta’ per prendere gli opportuni accorgimenti per non rimanere vittima di avvenimenti previsti". ROBA DA CHIODI! Come cittadino e utente (pagante il servizio con le tasse e con la bolletta per i consumi), rifiuto l'onere di dover guardare "attentamente" la televisione e/o i giornali alla ricerca di una comunicazione di servizio o, peggio, avere il pensiero di dover scrutare l'orizzonte per vedere se un messaggio arriva con l'accensione di laser o di lampioni sul lungarno: deve convenire che sono sistemi di comunicazione da basso Medioevo.
Mi permetta di insistere perche’, nel caso di interruzioni programmate, il funzionario che noi paghiamo come cittadini e come utenti per gestire il monopolio nell'erogazione dell'acqua (bene primario ed essenziale) mi deve inviare notizia per lettera e/o acclusa alla prima bolletta utile. Ovviamente sono pronto a sostenere il relativo costo, quindi, dove e’ il problema?
Troppo disturbo per i funzionari oppure non sono capaci di varare un sistema cosi’ semplice?
Gia’ oggi, molti utenti hanno una e-mail e potrebbero essere avvisati in modo estremamente economico via Internet: un passo avanti, funzionari permettendo.
Un'altra scoperta l'ho fatta in questi giorni ed ha del micidiale. Abito in uno stabile composto da 4 appartamenti e, desiderando sganciarci dalla societa’ privata di lettura, nonche’ evitare che se uno non paga la sua bolletta la devono pagare gli altri per non vedere chiusa l'erogazione, ho chiesto quanto costava il collegare i nostri contatori in modo autonomo. Si tratta di collegare solo tre tubi della lunghezza di soli 30 cm. ciascuno perche’ i nostri contatori sono ubicati a pochi centimetri dal contatore comunale e posti sul retro dello stesso. Un’operazione che richiede un operaio per 2 ore ed 1 metro di tubazione per un costo, volendo esagerare, di circa 200.000 lire.
L'addetta al servizio mi ha chiesto 770.000 lire per ciascuno dei quattro nuovi contratti!
Per un totale di 3 milioni e 80 mila lire!!!! Alla faccia del servizio pubblico da noi finanziato con le tasse quando si chiede per la redazione di pochi fogli piu’ di 3 milioni.
Non solo, con l'occasione, mi sono accorto che il cittadino/utente dell'acquedotto paga ogni anno da 28.600 lire in su per il noleggio del contatore. Considerando gli anni trascorsi, il nostro contatore, come quello di centinaia di migliaia di fiorentini, e’ stato pagato a peso d'oro e sara’ ancora pagato a peso d'oro.
Confido che lei non persista nel difendere l'attuale organizzazione di chi gestisce in regime di monopolio l'acqua ma faccia propria la mia proposta per far valere i diritti di noi cittadini/utenti che l'abbiamo eletta per ben amministrarci. Confido proprio che il Terzo Millennio veda un suo diretto intervento per pagare l'allaccio dell'acqua a tariffe "umane", eliminando la micidiale quota minima di 700.000 lire nonche’ eliminando, come avvenuto per i telefoni, il medioevale tributo di "noleggio" del contatore. Nel caso contrario, non ci rimane che prenderne atto e rimboccarci le maniche per farle fare la fine ingloriosa del suo predecessore. Dopo pochi giorni dal suo insediamento a Palazzo Vecchio non sarebbe un buon inizio per il Terzo Millennio.
A presto leggerla e colgo l'occasione per augurarle buon lavoro perche’ sono convinto che, mentre i cittadini saranno a divertirsi per festeggiare l'ultimo dell'anno, lei sara’ seduto in Palazzo Vecchio, per tutta la notte, in modo contribuire direttamente ed attivamente a far si’ che questo ultimo dell'anno Firenze non sia lasciata in preda del caos e del caso come avvenuto il 31 dicembre 1998.
Pier Luigi Ciolli
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