Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - antefatto: 31/12/2001 la caldaia esterna dell'appartamento in cui vivo in affitto si rompe. Il tecnico riscontra un corto circuito della centralina elettrica dovuto molto probabilmente al gelo degli ultimi giorni e deve pertanto sostituire tutto il pannello di controllo. Costo dell'intervento: Euro 206, 58. Quando si dice oltre al danno la beffa: la scadenza della garanzia era il 24/12/2001!!!Avvertito dell'accaduto il proprietario si e' subito premurato di informarmi che il costo della riparazione era interamente a mio carico. Ora, trattandosi di una riparazione per un guasto di portata "straordinaria" (il gelo) mi sorge il dubbio che forse questa spesa spetti al proprietario o perlomeno che si possa pagare al 50%.
Quasi con aria di sfida lo stesso proprietario mi ha detto di sentire l'amministrato re, cosa che io ho fatto ma senza risultati apprezzabili. Infatti l'amministratore si e' dichiarato "non ferrato" su questioni fra inquilini/proprietari ma ha espresso un giudizio da Ponzio Pilato, ossia pagare a meta'.
Ora la fattura e' stata pagata ma prima di pagare l'affitto (1/10) volevo sapere cosa prevede la legge in questo caso?
Faccio presente che il mio e' un contratto di comodato d'uso. Ringrazio anticipatamente per un vostro cortese riscontro
RICHIESTA - antefatto: 31/12/2001 la caldaia esterna dell'appartamento in cui vivo in affitto si rompe. Il tecnico riscontra un corto circuito della centralina elettrica dovuto molto probabilmente al gelo degli ultimi giorni e deve pertanto sostituire tutto il pannello di controllo. Costo dell'intervento: Euro 206, 58. Quando si dice oltre al danno la beffa: la scadenza della garanzia era il 24/12/2001!!!Avvertito dell'accaduto il proprietario si e' subito premurato di informarmi che il costo della riparazione era interamente a mio carico. Ora, trattandosi di una riparazione per un guasto di portata "straordinaria" (il gelo) mi sorge il dubbio che forse questa spesa spetti al proprietario o perlomeno che si possa pagare al 50%.
Quasi con aria di sfida lo stesso proprietario mi ha detto di sentire l'amministrato re, cosa che io ho fatto ma senza risultati apprezzabili. Infatti l'amministratore si e' dichiarato "non ferrato" su questioni fra inquilini/proprietari ma ha espresso un giudizio da Ponzio Pilato, ossia pagare a meta'.
Ora la fattura e' stata pagata ma prima di pagare l'affitto (1/10) volevo sapere cosa prevede la legge in questo caso?
Faccio presente che il mio e' un contratto di comodato d'uso. Ringrazio anticipatamente per un vostro cortese riscontro
Risposta ADUC
Piu' che la causa in questo caso occorre rilevare la natura dell'intervento. Non essendoci una norma che indichi in dettaglio i singoli casi, ci si puo' solo ricondurre alle indicazioni generali, alla luce dei rilievi derivanti dalle sentenze emesse sugli argomenti. Un quadro indicativo e' quello reperibile nella nostra scheda sull'argomento:
Casa in affitto - Le spese dell'inquilino e del proprietario
a nostro avviso, vista l'entita' dell'intervento, esso dovrebbe effettivamente spettare al proprietario.
Ad ogni modo, non e' assolutamente corretto -e comunque rischioso- detrarre dall'importo dovuto le spese sostenute: consigliamo di sostenere un'azione -diretta e specifica- davanti al giudice di pace, onde ottenere la rifusione di quanto anticipato -iniziando tuttavia con solo una mera conciliazione.
Casa in affitto - Le spese dell'inquilino e del proprietario
a nostro avviso, vista l'entita' dell'intervento, esso dovrebbe effettivamente spettare al proprietario.
Ad ogni modo, non e' assolutamente corretto -e comunque rischioso- detrarre dall'importo dovuto le spese sostenute: consigliamo di sostenere un'azione -diretta e specifica- davanti al giudice di pace, onde ottenere la rifusione di quanto anticipato -iniziando tuttavia con solo una mera conciliazione.
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