Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 gennaio 2002
Domanda 6 gennaio 2002
Spett. le Associazione, il giorno 24 dicembre 2001, ho acquistato presso un negozio un cucciolo di maltese, ad un prezzo di lire 700.000, con uno scontrino rilasciatomi di lire 300.000. Il negoziante mi rilascia una garanzia del cucciolo, della durata di 24 ore. Ad un mio reclamo per quella che era la durata della garanzia, molto breve, in quanto non avrei potuto far visitare il cane prima del giorno 27 di dicembre, considerate le festivita' del giorno 25 e 26, il negoziante mi rassicuro' dicendomi che per qualsiasi evenienza mi avrebbe cambiato il cane, con un altro cane. Il giorno 27 ho fatto visitare il cane da un veterinario che lo ha trovato in buone condizioni di salute, ma che nulla poteva assicurarmi per l'acquisto effettuato, in quanto mi riferisce che questi tipi di vendite sono una frode, perche' i negozianti si servono di questi cani che sono di importazione e quindi acquistati a circa 100.000 lire per poi rivenderli ai prezzi da loro stabiliti, ma la cosa peggiore e' che questi cuccioli sono per la maggior parte destinati a morire, per le malattie che possono avere in incubazione e che lui conseguentemente non era in grado di poter fare delle esatte previsioni su quelle che potevano essere le future condizioni di salute del cucciolo, ma piuttosto bisognava solo augurarsi che il cane superasse indenne il periodo delle festivita', compreso l'epifania.
Il giorno 04 gennaio 2002 il cane sta male, lo porto dal veterinario, il quale dopo inutili tentativi mi comunica che il cucciolo ha il cimurro e da li' a qualche ora il cane muore.
Vorrei sapere se ho diritto ad un risarcimento da parte del negoziante in lire o in cibo che potrei eventualmente donare a qualche canile, sicuramente non ad avere in cambio un altro cane.
Ed inoltre Vi chiedo e' lecita l'importazione di questi poveri cuccioli, sapendo che ben il 90% muoiono soffrendo e facendo soffrire chi li acquista?
RingraziandoVi anticipatamente, distinti saluti.

Risposta ADUC
Le sofferenze inferte agli animali non sono ovviamente ammesse: infatti, prima del padrone sono loro i primi a soffrire.
E' inoltre ovvio che le importazioni illegittime non siano consentite: se invece queste avvengono in modo regolare, allora saranno regolari (e' ovvio, pero' e' l'unica cosa che sia possibile rispondere).
La difficolta', nel suo caso, e' dimostrare come il vizio fosse pre-esistente alla vendita. A tal fine, occorrera' ottenere dal veterinario una perizia medica, indicante il periodo d'incubazione -rispetto al manifestarsi dei sintomi- determinando conseguentemente come la malattia gia' affliggesse l'animale al momento dell'acquisto.
Su tali basi, potra' richiedere la rifusione del danno.
Invii una raccomandata A/R, dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso, avvisando che -decorso inutilmente lo stesso- adira' le vie legali, ritenendoli inadempienti.
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