Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 gennaio 2002
Domanda 4 gennaio 2002
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Gentilissima ADUC, il giorno 26/11/2001, avendo parcheggiato la mia autovettura in un parcheggio a pagamento del Comune di Anguillara Sabazia (Roma), ho effettuato il pagamento per il parcheggio tramite erogatrice automatica dei permessi di sosta; il tagliando di ricevuta, attestante l'avvenuto pagamento, l'orario di inizio (8:50) e di termine della sosta (20:00) e' stato regolarmente collocato sul cruscotto dell'autovettura. Il pagamento e' stato effettuato mediante l'utilizzo della mia tessera magnetica, rilasciata ai residenti nel Comune presso l'Ufficio Commercio del Comune di Anguillara Sabazia. Tale tessera consente la sosta per l'intera giornata al costo di 3200 (duecento), anziche' al costo della tariffa ordinaria di 32000 (duemila) per ora.
Alle 14, ritornando all'autovettura, ho trovato un avviso di constatata violazione all'art 7 del Codice della Strada (sosta oltre l'orario consentito) con indicato un orario di scadenza (11:35) non corrispondente a quello riportato sul tagliando esposto. Non essendo piu' presente l'ausiliario al traffico autore della constatazione, mi sono immediatamente recato presso il Corpo di Polizia Municipale per contestare l'errore nella rilevazione. In assenza del Responsabile, e' stata consegnata al personale presente nell'Ufficio una copia del biglietto di sosta utilizzato e della constatazione di violazione, affinche' il Responsabile ne potesse prendere visione.
Nonostante le rassicurazioni 'verbali' che l'errore sarebbe stato sicuramente sanato dal Responsabile dell'Ufficio in base alla documentazione fornita, il giorno 24.12.2001 mi e' stata comunque notificata una contravvenzione mediante raccomandata A.R. inviata al mio precedente indirizzo di Roma. Il giorno 29/12/2001, mi sono di nuovo recato presso l'Ufficio del Corpo di Polizia Municipale di Anguillara per chiedere delucidazioni; il Responsabile dell'Ufficio mi ha comunicato che la documentazione da me fornita non era stata presa in considerazione (era stata stracciata) in quanto il biglietto di sosta era riferito ai residenti in Anguillara Sabazia e in base alla documentazione da lui richiesta al PRA io risultavo residente a Roma.
Avendo io mostrato tutta la documentazione attestante la mia effettiva residenza nel Comune di Anguillara Sabazia a partire dal 20 febbraio 2001, nonche' il libretto di circolazione dell'autovettura oggetto della questione riportante l'avvenuta variazione di residenza del proprietario, sono stato comunque invitato a pagare la multa.
Vorrei sapere se esistono gli estremi per effettuare la contestazione di tale multa ricorrendo al Giudice di Pace.

Risposta ADUC
Certamente: se i fatti sono come lei li ha esposti, ha titolo per opporsi davanti al giudice di pace. Provveda pertanto nei termini (30gg. dalla notifica).
Potra' contestare la regolarita' della multa esibendo il titolo effettivamente esistente e comprovante l'esistenza del pagamento del parcheggio e la sua regolare residenza.
Sara' comunque il giudice a decidere, valutando il caso -anche se a noi pare che lei abbia palesemente ogni ragione.
Ricordiamo le modalita' di opposizione: il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone il titolo dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e decise dal giudice.
Ha 30gg. dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (se le accordano la sospensione, la multa non raddoppiera'. Se non gliela accordassero, per evitare il raddoppio deve pagare entro i 60gg. dall'originaria notifica del verbale).
Cliccando qui e' reperibile un modello di ricorso.
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60gg.). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30gg. dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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