Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 dicembre 2001
Subject: La solita Telecom
Spett. ADUC, voglio sottoporvi quanto e' accaduto con la TELCOM nella gestione del mio contratto telefonico e vi allego la lettera che ho scritto al servizio clienti, in abbinamento con la richiesta di disattivazione del ISDN.
In parole povere, poiche' avevo richiesto e ottenuto ADSL, ho telefonato al 187 per sapere come disdettare ISDN. La prima operatrice (siamo a Ottobre) mi fa spedire un FAX a un numero verde (e in verita' la cosa mi rallegro': finalmente un servizio rapido e senza fronzoli inutili. Un FAX e tutto risolto!). Ebbene dal 15 Ottobre ho telefonato almeno 3 o 4 volte (e non elenco quelle in cui non sono riuscito a entrare in contatto) e spedito 3 FAX a numeri diversi, tutti comunicatimi dagli operatori, ma nessuno (siamo al 28 Dicembre) e' venuto a staccare la linea. Il 28 Dicembre scopro da un altro operatore che avrei dovuto mandare la solita raccomandata! Inoltre l'operatore sosteneva che non risultava nessuna mia telefonata, che i FAX erano inutili e che praticamente quando un operatore dice "sollecitero'", vi sta prendendo in giro! Inutile dire la rabbia che mi ha attraversato. L'unica cosa che recrimino e' di non poter dimostrare che l'operatrice mi disse di fare il FAX. MA com'e' possibile che su 4 operatori differenti, da me ogni volta edotti sul fatto che avevo fatto la richiesta via FAX, nessuno abbia sentito il dovere di dirmi che era necessaria la raccomandata? E perche' richiedermi un fax (peraltro a un numero verde) se e' necessaria la raccomandata?
Distinti saluti
Ecco il testo di quanto spedito al servizio clienti della Telecom di Catanzaro
Spett. Servizio Clienti di Telecom Italia,
Invio questa lettera per esprimere il mio disappunto e la mia protesta per i fatti che elenco di seguito.
Il sottoscritto, titolare della H*** P*** di F*** R***, in Ottobre ha richiesto, per la prima volta, il passaggio da linea ISDN a linea analogica normale sul numero XXX, determinata dall'attivazione dell'ADSL.
Dopo aver telefonato al numero 187, ho fatto la richiesta di trasformazione via FAX a un numero verde, come indicatomi dall'operatore del 187.
Poiche' dopo un mese nessuno era venuto a staccare la linea, ritelefonai e l'operatore mi confermo' che avrebbe sollecitato l'intervento. Mi confermo' inoltre che l'addebito del canone ISDN, da me gia' pagato, mi sarebbe stato decurtato dalle bollette successive.
Nel mese di dicembre, poiche' nessuno ancora era venuto a togliere la linea, ritelefonai sollecitando ancora una volta e specificando di aver fatto un fax a un numero verde, come indicatomi da un operatore. Questa volta, l'operatore mi faceva inviare altri due fax (siamo al 17 dicembre), uno a un numero verde (800215500)e l'altro a un numero di Catanzaro (0961.814234), assicurandomi che avrebbe sollecitato l'intervento.
Oggi, 28 dicembre, dopo aver ricevuto la bolletta del prossimo bimestre con l'addebito del canone ISDN e dopo aver ritelefonato 3 volte al 187 (e ci vorrebbe un'altra lettera per lamentarsi dell'operativita' di questo servizio, assolutamente ridicolo e inqualificabile), riesco a parlare con un operatore il quale mi comunica che:
1. avrei dovuto fare la richiesta tramite raccomandata;
2. che non risulta nessuna mia telefonata al 187;
3. che i numeri di fax che mi hanno dato (e che certo non mi sono inventato) non servono a nulla;
4. che loro non possono sollecitare un bel nulla;
5. che (a mia domanda se i precedenti operatori mi avessero preso in giro) effettivamente doveva darmi ragione, ero stato preso in giro.
Ora io domando e dico: come e' possibile che ben 4 o 5 diversi operatori abbiano potuto parlare con un utente che si lamenta di un disservizio e nessuno abbia comunicato che bisognava fare la richiesta per raccomandata (ma anzi abbiano indicato, come modalita', proprio il FAX) e che nessuno si sia preoccupato di verificare se l'utente avesse fatto la richiesta in modo corretto (evidentemente, per attivare basta una telefonata, per disdettare ci vuole l'avvocato!). Esprimo quindi il mio piu' vivo disappunto per come e' stata trattata la faccenda, aldila' dei soldi che ormai mi avete "estorto", in cui si evidenzia un pressappochismo e una assoluta mancanza di rispetto verso chi pagando le bollette paga il vostro stipendio. Un malfidato potrebbe pensare che di proposito non e' stata evidenziata la corretta procedura, al fine di scroccare un altro paio di mensilita' di canone.
Naturalmente inviero' copia di questa lettera all'associazione consumatori e ad altri interlocutori che si preoccupano di proteggere il cittadino dai comportamenti poco chiari dei fornitori di servizi.
Poco cordiali saluti.
Spett. ADUC, voglio sottoporvi quanto e' accaduto con la TELCOM nella gestione del mio contratto telefonico e vi allego la lettera che ho scritto al servizio clienti, in abbinamento con la richiesta di disattivazione del ISDN.
In parole povere, poiche' avevo richiesto e ottenuto ADSL, ho telefonato al 187 per sapere come disdettare ISDN. La prima operatrice (siamo a Ottobre) mi fa spedire un FAX a un numero verde (e in verita' la cosa mi rallegro': finalmente un servizio rapido e senza fronzoli inutili. Un FAX e tutto risolto!). Ebbene dal 15 Ottobre ho telefonato almeno 3 o 4 volte (e non elenco quelle in cui non sono riuscito a entrare in contatto) e spedito 3 FAX a numeri diversi, tutti comunicatimi dagli operatori, ma nessuno (siamo al 28 Dicembre) e' venuto a staccare la linea. Il 28 Dicembre scopro da un altro operatore che avrei dovuto mandare la solita raccomandata! Inoltre l'operatore sosteneva che non risultava nessuna mia telefonata, che i FAX erano inutili e che praticamente quando un operatore dice "sollecitero'", vi sta prendendo in giro! Inutile dire la rabbia che mi ha attraversato. L'unica cosa che recrimino e' di non poter dimostrare che l'operatrice mi disse di fare il FAX. MA com'e' possibile che su 4 operatori differenti, da me ogni volta edotti sul fatto che avevo fatto la richiesta via FAX, nessuno abbia sentito il dovere di dirmi che era necessaria la raccomandata? E perche' richiedermi un fax (peraltro a un numero verde) se e' necessaria la raccomandata?
Distinti saluti
Ecco il testo di quanto spedito al servizio clienti della Telecom di Catanzaro
Spett. Servizio Clienti di Telecom Italia,
Invio questa lettera per esprimere il mio disappunto e la mia protesta per i fatti che elenco di seguito.
Il sottoscritto, titolare della H*** P*** di F*** R***, in Ottobre ha richiesto, per la prima volta, il passaggio da linea ISDN a linea analogica normale sul numero XXX, determinata dall'attivazione dell'ADSL.
Dopo aver telefonato al numero 187, ho fatto la richiesta di trasformazione via FAX a un numero verde, come indicatomi dall'operatore del 187.
Poiche' dopo un mese nessuno era venuto a staccare la linea, ritelefonai e l'operatore mi confermo' che avrebbe sollecitato l'intervento. Mi confermo' inoltre che l'addebito del canone ISDN, da me gia' pagato, mi sarebbe stato decurtato dalle bollette successive.
Nel mese di dicembre, poiche' nessuno ancora era venuto a togliere la linea, ritelefonai sollecitando ancora una volta e specificando di aver fatto un fax a un numero verde, come indicatomi da un operatore. Questa volta, l'operatore mi faceva inviare altri due fax (siamo al 17 dicembre), uno a un numero verde (800215500)e l'altro a un numero di Catanzaro (0961.814234), assicurandomi che avrebbe sollecitato l'intervento.
Oggi, 28 dicembre, dopo aver ricevuto la bolletta del prossimo bimestre con l'addebito del canone ISDN e dopo aver ritelefonato 3 volte al 187 (e ci vorrebbe un'altra lettera per lamentarsi dell'operativita' di questo servizio, assolutamente ridicolo e inqualificabile), riesco a parlare con un operatore il quale mi comunica che:
1. avrei dovuto fare la richiesta tramite raccomandata;
2. che non risulta nessuna mia telefonata al 187;
3. che i numeri di fax che mi hanno dato (e che certo non mi sono inventato) non servono a nulla;
4. che loro non possono sollecitare un bel nulla;
5. che (a mia domanda se i precedenti operatori mi avessero preso in giro) effettivamente doveva darmi ragione, ero stato preso in giro.
Ora io domando e dico: come e' possibile che ben 4 o 5 diversi operatori abbiano potuto parlare con un utente che si lamenta di un disservizio e nessuno abbia comunicato che bisognava fare la richiesta per raccomandata (ma anzi abbiano indicato, come modalita', proprio il FAX) e che nessuno si sia preoccupato di verificare se l'utente avesse fatto la richiesta in modo corretto (evidentemente, per attivare basta una telefonata, per disdettare ci vuole l'avvocato!). Esprimo quindi il mio piu' vivo disappunto per come e' stata trattata la faccenda, aldila' dei soldi che ormai mi avete "estorto", in cui si evidenzia un pressappochismo e una assoluta mancanza di rispetto verso chi pagando le bollette paga il vostro stipendio. Un malfidato potrebbe pensare che di proposito non e' stata evidenziata la corretta procedura, al fine di scroccare un altro paio di mensilita' di canone.
Naturalmente inviero' copia di questa lettera all'associazione consumatori e ad altri interlocutori che si preoccupano di proteggere il cittadino dai comportamenti poco chiari dei fornitori di servizi.
Poco cordiali saluti.
Risposta ADUC
Siamo felici che abbia trovato un operatore onesto che le abbia finalmente detto la verita'. La "solita" raccomandata e' l'unica sua arma di tutela. Diffidi dalle cose troppo facili: per essere tali, occorre siano prive di qualsiasi cosa e dunque, anche di garanzie.
Infatti, in teoria potrebbe anche essere sufficiente il fax: ma come puo' dimostrarne il contenuto, che sia giunto a destinazione, etc? Non c'e' alcuna prova di ricevimento concreta, ne' c'e' alcun elemento che possa consentire di presupporre che si tratti di una disdetta. Pertanto, segua il consiglio dell'operatore onesto, non perche' il fax sia "proibito", quanto perche' e' inutile.
Invii pertanto la sua disdetta tramite raccomandata A/R, indicando la data a partire dalla quale il servizio non dovra' piu' essere operativo, coincidente con la scadenza del bimestre (con almeno 15gg. abbondanti di conforto) ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
A quel punto, potra' rivolgersi al giudice di pace.
Infatti, in teoria potrebbe anche essere sufficiente il fax: ma come puo' dimostrarne il contenuto, che sia giunto a destinazione, etc? Non c'e' alcuna prova di ricevimento concreta, ne' c'e' alcun elemento che possa consentire di presupporre che si tratti di una disdetta. Pertanto, segua il consiglio dell'operatore onesto, non perche' il fax sia "proibito", quanto perche' e' inutile.
Invii pertanto la sua disdetta tramite raccomandata A/R, indicando la data a partire dalla quale il servizio non dovra' piu' essere operativo, coincidente con la scadenza del bimestre (con almeno 15gg. abbondanti di conforto) ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
A quel punto, potra' rivolgersi al giudice di pace.
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