Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Egregio Avvocato,
desidero porre alla Sua cortese attenzione la seguente situazione: abito in un condominio (appartamento di mia proprieta')ed a novembre dell'anno 2000 si e' verificato un cortocircuito alla mia caldaia (sita nel terrazzo)che ne ha resa necessaria la sostituzione.
Essendo assicurato per tali sinistri ho fatto regolare denuncia alla mia Assicurazione.
Al risarcimento di questo tipo di danno hanno partecipato sia la mia assicurazione che quella condominiale (essendo in questo caso co-assicurate).
Ci tengo a precisare che la stima del rimborso relativa al danno e' stata effettuata da un unico perito per entrambe le compagnie (e tutte le pratiche, dalla denuncia alla perizia e quindi liquidazione del danno sono state svolte personalmente dal sottoscritto).
Quindi riassumendo:
£. 2.750.000 = entita' complessiva del rimborso ripartita come segue:
£. 1.500.000 = liquidatomi dalla mia compagnia assicuratrice;
£. 1.250.000= liquidatomi dalla assicurazione condominiale.
Al momento del rimborso relativo all'assicurazione condominiale, l'amministratore (che in tutta questa vicenda non ha svolto nessuna prestazione, eccetto la firma della quietanza che e' un atto indispensabile per ottenere il rimborso da parte della suddetta assicurazione) si e' trattenuto £.250.000 che secondo lui gli spettavano a titolo di onorario (importo del quale ho chiesto ed ottenuto l'immediata restituzione).
Passati tre mesi dall'avvenuta restituzione da parte dell'amministratore, mi e' stata notificata un'ingiunzione di pagamento di cui l'unico attore era l'amministratore stesso per suo conto (e non del condominio).
All'atto della convocazione dell'assemblea condominiale, e' stato inserita all'ordine del giorno la discussione relativa all'ingiunzione di pagamento.
L'assemblea, alla quale da tempo non partecipo poiche' manifesta ostilita' nei miei confronti (probabilmente dovuta ad una condanna dalla stessa subita in una causa che mi vedeva unico attore), ha approvato l'operato dell'amministratore.
Dopo questa premessa pongo il mio quesito: l'inserimento all'Ordine del Giorno e la conseguente discussione dell'ingiunzione di pagamento (ribadisco, svolta a titolo personale dall'amministratore)rappresenta un caso di violazione della privacy e di diffamazione?
Se si, che richiesta di risarcimento potrei avanzare?
In attesa di una Sua cortese risposta, la ringrazio e colgo l'occasione per salutarLa distintamente.
RICHIESTA - Egregio Avvocato,
desidero porre alla Sua cortese attenzione la seguente situazione: abito in un condominio (appartamento di mia proprieta')ed a novembre dell'anno 2000 si e' verificato un cortocircuito alla mia caldaia (sita nel terrazzo)che ne ha resa necessaria la sostituzione.
Essendo assicurato per tali sinistri ho fatto regolare denuncia alla mia Assicurazione.
Al risarcimento di questo tipo di danno hanno partecipato sia la mia assicurazione che quella condominiale (essendo in questo caso co-assicurate).
Ci tengo a precisare che la stima del rimborso relativa al danno e' stata effettuata da un unico perito per entrambe le compagnie (e tutte le pratiche, dalla denuncia alla perizia e quindi liquidazione del danno sono state svolte personalmente dal sottoscritto).
Quindi riassumendo:
£. 2.750.000 = entita' complessiva del rimborso ripartita come segue:
£. 1.500.000 = liquidatomi dalla mia compagnia assicuratrice;
£. 1.250.000= liquidatomi dalla assicurazione condominiale.
Al momento del rimborso relativo all'assicurazione condominiale, l'amministratore (che in tutta questa vicenda non ha svolto nessuna prestazione, eccetto la firma della quietanza che e' un atto indispensabile per ottenere il rimborso da parte della suddetta assicurazione) si e' trattenuto £.250.000 che secondo lui gli spettavano a titolo di onorario (importo del quale ho chiesto ed ottenuto l'immediata restituzione).
Passati tre mesi dall'avvenuta restituzione da parte dell'amministratore, mi e' stata notificata un'ingiunzione di pagamento di cui l'unico attore era l'amministratore stesso per suo conto (e non del condominio).
All'atto della convocazione dell'assemblea condominiale, e' stato inserita all'ordine del giorno la discussione relativa all'ingiunzione di pagamento.
L'assemblea, alla quale da tempo non partecipo poiche' manifesta ostilita' nei miei confronti (probabilmente dovuta ad una condanna dalla stessa subita in una causa che mi vedeva unico attore), ha approvato l'operato dell'amministratore.
Dopo questa premessa pongo il mio quesito: l'inserimento all'Ordine del Giorno e la conseguente discussione dell'ingiunzione di pagamento (ribadisco, svolta a titolo personale dall'amministratore)rappresenta un caso di violazione della privacy e di diffamazione?
Se si, che richiesta di risarcimento potrei avanzare?
In attesa di una Sua cortese risposta, la ringrazio e colgo l'occasione per salutarLa distintamente.
Risposta ADUC
Non violazione della privacy ne' diffamazione: si sta parlando di un fatto correlato all'intervento di un'assicurazione condominiale, non puo' esserci privacy. Ne' puo' in alcun modo ravvisarsi la diffamazione, a meno che non abbiano parlato male di lei.
Questo pero' lascia aperta la questione circa la legittimita' della richiesta. In merito alla quale, non sappiamo tuttavia esprimerci: su che cosa si fonda la richiesta?
E' previsto che debba essere corrisposta una tale somma in ogni caso in cui l'amministratore effettui degli interventi extra l'ordinario oppure la richiesta e' arbitraria?
Occorre che tali punti siano chiariti, ma tenga comunque presente un fatto: se ricevesse un decreto ingiuntivo, firmato da un giudice, dovrebbe o pagare od opporsi. Assolutamente non potra' ignorarlo.
Ed anche se ricevesse una richiesta per raccomandata, dovra' -se deve contestare- formalizzare la sua opposizione per iscritto.
Questo pero' lascia aperta la questione circa la legittimita' della richiesta. In merito alla quale, non sappiamo tuttavia esprimerci: su che cosa si fonda la richiesta?
E' previsto che debba essere corrisposta una tale somma in ogni caso in cui l'amministratore effettui degli interventi extra l'ordinario oppure la richiesta e' arbitraria?
Occorre che tali punti siano chiariti, ma tenga comunque presente un fatto: se ricevesse un decreto ingiuntivo, firmato da un giudice, dovrebbe o pagare od opporsi. Assolutamente non potra' ignorarlo.
Ed anche se ricevesse una richiesta per raccomandata, dovra' -se deve contestare- formalizzare la sua opposizione per iscritto.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti