Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Spett.le ADUC, in marzo 2000 mi e' stato consegnato un alloggio nuovo a Modena che ho acquistato da una cooperativa. La caldaia del riscaldamento era prevista sul terrazzo e quando fu effettuato il collaudo dalla ditta installatrice l'impresa non mi ha avvertito, quindi non ero presente alle operazioni e non ho firmato il foglio di garanzia sul quale, peraltro, vi e' un nome che non e' il mio. In dicembre 2000 e' successo che la caldaia si e' gelata ed ho dovuto chiamare la ditta installatrice per la riparazione. In tutto dovrei pagare £ 300.000 di manodopera e £ 600.000 di pezzi di ricambio. Per il momento ho pagato solo la manodopera in quanto io sostengo che una caldaia per esterni anche se e' spenta non deve gelare, inoltre vi e' a mio avviso una colpa anche dell'impresa che non mi ha chiamato per le operazioni di collaudo in cui veniva detto che la caldaia doveva rimanere accesa anche d'inverno altrimenti sarebbe gelata. Io non sono ancora residente in quell'alloggio e la ditta fornitrice della caldaia mi ha detto che sul libretto delle istruzioni in dotazione e' scritto espressamente che la caldaia deve essere alimentata anche d'inverno per permettere al meccanismo antigelo di entrare in funzione (io ho letto il libretto, ma pensavo fosse sufficiente non staccare l'energia elettrica nell'appartamento, la frase dice che il meccanismo antigelo parte a condizione che "la caldaia sia alimentata elettricamente").
Detto questo vorrei conoscere il vostro parere in merito, devo per forza pagare anche i pezzi di ricambio (la caldaia e' ancora in garanzia) o posso dire che i pezzi li paga l'impresa che non mi ha avvisato per il collaudo avvalendomi del fatto che non ho firmato il foglio di garanzia?
Posso rivolgermi ad un avvocato per non pagare anche i ricambi?
RICHIESTA - Spett.le ADUC, in marzo 2000 mi e' stato consegnato un alloggio nuovo a Modena che ho acquistato da una cooperativa. La caldaia del riscaldamento era prevista sul terrazzo e quando fu effettuato il collaudo dalla ditta installatrice l'impresa non mi ha avvertito, quindi non ero presente alle operazioni e non ho firmato il foglio di garanzia sul quale, peraltro, vi e' un nome che non e' il mio. In dicembre 2000 e' successo che la caldaia si e' gelata ed ho dovuto chiamare la ditta installatrice per la riparazione. In tutto dovrei pagare £ 300.000 di manodopera e £ 600.000 di pezzi di ricambio. Per il momento ho pagato solo la manodopera in quanto io sostengo che una caldaia per esterni anche se e' spenta non deve gelare, inoltre vi e' a mio avviso una colpa anche dell'impresa che non mi ha chiamato per le operazioni di collaudo in cui veniva detto che la caldaia doveva rimanere accesa anche d'inverno altrimenti sarebbe gelata. Io non sono ancora residente in quell'alloggio e la ditta fornitrice della caldaia mi ha detto che sul libretto delle istruzioni in dotazione e' scritto espressamente che la caldaia deve essere alimentata anche d'inverno per permettere al meccanismo antigelo di entrare in funzione (io ho letto il libretto, ma pensavo fosse sufficiente non staccare l'energia elettrica nell'appartamento, la frase dice che il meccanismo antigelo parte a condizione che "la caldaia sia alimentata elettricamente").
Detto questo vorrei conoscere il vostro parere in merito, devo per forza pagare anche i pezzi di ricambio (la caldaia e' ancora in garanzia) o posso dire che i pezzi li paga l'impresa che non mi ha avvisato per il collaudo avvalendomi del fatto che non ho firmato il foglio di garanzia?
Posso rivolgermi ad un avvocato per non pagare anche i ricambi?
Risposta ADUC
Si tratta di un atto di negligenza, pertanto la garanzia di legge non copre e, a quanto pare, non copre neanche quella contrattuale.
Ovviamente, tutto e' possibile: e' da tener presente che la ditta ha effettuato il collaudo alla presenza -o con il benestare- del soggetto che ha conferito detto incarico.
Non risultando lei in alcun modo, non e' stato chiamato. Il problema e' eventualmente suo nei confronti del venditore, non tanto nei confronti della ditta. E comunque, a meno che la caldaia sia inadatta alla propria funzione e dunque difettata, in caso non ne conoscesse l'utilizzo avrebbe dovuto provvedere a contattare direttamente la ditta. Ma l'idea di dover essere contattato pare infondata, per come i fatti risultano esposti.
Ovviamente, puo' pur sempre tentare. Invii una raccomandata A/R di contestazione, detti un termine di giorni entro cui confermare di aver accolto le sue richieste ed avvisi che -in difetto- adira' le vie legali.
Potra' poi tentare una conciliazione in Camera di Commercio o dal giudice di pace.
Ovviamente, tutto e' possibile: e' da tener presente che la ditta ha effettuato il collaudo alla presenza -o con il benestare- del soggetto che ha conferito detto incarico.
Non risultando lei in alcun modo, non e' stato chiamato. Il problema e' eventualmente suo nei confronti del venditore, non tanto nei confronti della ditta. E comunque, a meno che la caldaia sia inadatta alla propria funzione e dunque difettata, in caso non ne conoscesse l'utilizzo avrebbe dovuto provvedere a contattare direttamente la ditta. Ma l'idea di dover essere contattato pare infondata, per come i fatti risultano esposti.
Ovviamente, puo' pur sempre tentare. Invii una raccomandata A/R di contestazione, detti un termine di giorni entro cui confermare di aver accolto le sue richieste ed avvisi che -in difetto- adira' le vie legali.
Potra' poi tentare una conciliazione in Camera di Commercio o dal giudice di pace.
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