Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 dicembre 2001
Subject: Contro il cancro o a favore?
[comunicato stampa n. 6]
al Presidente del Consiglio
al Ministro della Sanita'
al Ministro delle Comunicazioni
Uno Stato moderno ha il dovere di instaurare un rapporto chiaro e non ambiguo con il cittadino, oltre che a tutelarne la sua salute.
Alcune politiche sulla pubblicita' vanno in direzione opposta, proponendo e incentivando comportamenti patologici per l'individuo e dannosi per tutta la comunita'; il tabacco e' pubblicizzato e valorizzato dagli spot mentre provoca danni gravissimi o mortali a chi fuma e a chi non fuma, portando alla morte circa 247 italiani al giorno (1). Tale atteggiamento ambiguo dello Stato oltre ai danni diretti crea confusione e sconcerto nei cittadini, che si sentono esplicitamente sconsigliati a fumare ma implicitamente indotti a farlo dalla pubblicita' che leggono a chiare lettere.
Questa avviene tramite stampa e televisioni anche di Stato e in programmi per bambini (2). Tali sponsorizzazioni sono apertamente contrarie a quanto espresso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 10208/95 dove si precisa che la legge "... intende reprimere [...] anche l'effetto della propaganda, essendo questo ultimo cio' che giova alla diffusione del prodotto da fumo minacciando la salute pubblica." (3).
"Aria Pulita - Associazione Non Fumatori" sottolinea e denuncia queste contraddizioni e questa dannosa politica, chiede al Governo di seguire l'esempio dell'Ungheria (4) e di vietare qualunque pubblicita' alle sigarette, in ogni luogo e forma.
Chiede comunque ai media di non pubblicizzare le sigarette.
[comunicato stampa n. 6]
al Presidente del Consiglio
al Ministro della Sanita'
al Ministro delle Comunicazioni
Uno Stato moderno ha il dovere di instaurare un rapporto chiaro e non ambiguo con il cittadino, oltre che a tutelarne la sua salute.
Alcune politiche sulla pubblicita' vanno in direzione opposta, proponendo e incentivando comportamenti patologici per l'individuo e dannosi per tutta la comunita'; il tabacco e' pubblicizzato e valorizzato dagli spot mentre provoca danni gravissimi o mortali a chi fuma e a chi non fuma, portando alla morte circa 247 italiani al giorno (1). Tale atteggiamento ambiguo dello Stato oltre ai danni diretti crea confusione e sconcerto nei cittadini, che si sentono esplicitamente sconsigliati a fumare ma implicitamente indotti a farlo dalla pubblicita' che leggono a chiare lettere.
Questa avviene tramite stampa e televisioni anche di Stato e in programmi per bambini (2). Tali sponsorizzazioni sono apertamente contrarie a quanto espresso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 10208/95 dove si precisa che la legge "... intende reprimere [...] anche l'effetto della propaganda, essendo questo ultimo cio' che giova alla diffusione del prodotto da fumo minacciando la salute pubblica." (3).
"Aria Pulita - Associazione Non Fumatori" sottolinea e denuncia queste contraddizioni e questa dannosa politica, chiede al Governo di seguire l'esempio dell'Ungheria (4) e di vietare qualunque pubblicita' alle sigarette, in ogni luogo e forma.
Chiede comunque ai media di non pubblicizzare le sigarette.
Risposta ADUC
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