Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 dicembre 2001
Domanda 29 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara Aduc, sono titolare di un contratto di affitto per un'abitazione di servizio con una grande societa'. Nel computo degli importi per oneri accessori (acqua e depurazione; consumo e manutenzione centrale termica) mi viene applicata un'aliquota IVA del 20%: la cosa strana e' che questa aliquota e' applicata per alcuni inquilini e per altri no.
La risposta che mi e' stata data e' che cio' dipende dalla destinazione catastale dell'immobile: nel caso del mio alloggio originariamente la destinazione era quella di ufficio, nel caso degli altri a cui non e' applicata era quella di abitazione. Puoi darmi qualche delucidazione?
Gia' che ci sono un'altra domanda. Il riscaldamento del mio alloggio funziona con molta discontinuita', grosso modo ad un sesto della potezialita' per tutta la stagione: posso legittimamente ridurre di un sesto l'importo richiestomi?
Preciso che ho fatto piu' volte presente la cosa, con raccomandata AR, ma non ho mai avuto risposte.
Cordiali saluti

Risposta ADUC
Per quanto riguarda il potenziamento dell'impianto, dovra' chiedere all'amministratore che provveda al rispetto dei gradi minimi previsti dalle delibere comunali, tenendo presente che ci potrebbe essere un malfunzionamento dovuto alla rottura dell'impianto stesso.
Dunque invii una raccomandata A/R in cui intima di provvedere all'erogazione prevista, specificando che in difetto adira' le vie legali; si rechera' dal giudice di pace, inizialmente per una conciliazione. Non si puo' in alcun modo decurtare la cifra, diventerebbe inadempiente nei confronti del condominio.
Per il primo quesito, la fatturazione con Iva e' solo un inutile scrupolo della proprieta' che, essendo un'azienda, crede di dover avere rapporti economici solo con fatture e Iva, mentre potrebbe tranquillamente farle un estratto conto senza Iva. Se non volessero sentirla, dovra' formalizzare la sua richiesta con raccomandata A/R, minacciando in alternativa le vie legali (Giudice di pace).
Pero' stia attento al contratto che ha, perche' se e' "uso ufficio" e lei invece ci abita, la ditta potrebbe mandarla via in qualunque momento perche' sta violando il contratto. Se invece e' un contratto per uso abitativo, l'inadempiente nei confronti della legge e' la ditta che affitta in modo improprio, ma lei non e' comunque in una botte di ferro, perche' se l'inadempienza dovesse essere rilevata, la ditta sarebbe costretta al rispetto della legge, e quindi dovrebbe farle abbandonare l'appartamento (con congruo rimborso -ipoteticamente- perche' l'inadempiente sarebbe la ditta, ma lei resterebbe senza casa).
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