Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 dicembre 2001
Subject: recessione corso informatica
Cara Aduc, alcuni mesi fa ho stipulato un contratto con una Scuola di Informatica SEDAP s.r.l. per la partecipazione di un corso di informatica per la preparazione agli esami della patente europea (ECDL). Il signore che è venuto a domicilio per presentarmi l'offerta, nonostante io gli avessi descritto le mie conoscenze già in mio possesso dell'uso del PC, senza mostrarmi il programma degli esami che permettono di acquisire il diploma dell'ECDL, mi ha convinto che la mia conoscenza dell'uso del PC non era sufficiente per superare i suddetti esami. Per tale motivo ho scelto di frequentare il corso per un costo complessivo di £.178.000 mensili per n. 18 rate, pari a £.3.150.000.
Ho iniziato a frequentare il corso: la sede in cui si svolge è innanzitutto una vecchia stanza data in affitto alla SEDAP dal parroco del paese, un luogo umido, freddo, poichè privo di riscaldamento, sporco, con tavoli e sedie logore. Inoltre mi sono accorta che il corso non è di natura avanzata come mi avevano fatto credere, ma è un corso per principianti che non hanno mai visto un PC e che per sostenere gli esami di cui sopra erano sufficienti le mie conoscenze poichè utilizzo il PC e i relativi software da molti anni per lavoro e a casa. Ho chiesto pertanto di recedere dal contratto, ma mi è stato risposto che devo comunque pagare una penale di £. 1.500.000.
Come mi devo comportare? Devo comunque pagare la penale?
A mio parere non sono stata sufficientemente informata sull'utilità o meno del corso ai fini del superamento degli esami in questione, poichè diversamente non mi sarei iscritta.
Attendo un vostro consiglio, ringraziando anticipatamente.
Cara Aduc, alcuni mesi fa ho stipulato un contratto con una Scuola di Informatica SEDAP s.r.l. per la partecipazione di un corso di informatica per la preparazione agli esami della patente europea (ECDL). Il signore che è venuto a domicilio per presentarmi l'offerta, nonostante io gli avessi descritto le mie conoscenze già in mio possesso dell'uso del PC, senza mostrarmi il programma degli esami che permettono di acquisire il diploma dell'ECDL, mi ha convinto che la mia conoscenza dell'uso del PC non era sufficiente per superare i suddetti esami. Per tale motivo ho scelto di frequentare il corso per un costo complessivo di £.178.000 mensili per n. 18 rate, pari a £.3.150.000.
Ho iniziato a frequentare il corso: la sede in cui si svolge è innanzitutto una vecchia stanza data in affitto alla SEDAP dal parroco del paese, un luogo umido, freddo, poichè privo di riscaldamento, sporco, con tavoli e sedie logore. Inoltre mi sono accorta che il corso non è di natura avanzata come mi avevano fatto credere, ma è un corso per principianti che non hanno mai visto un PC e che per sostenere gli esami di cui sopra erano sufficienti le mie conoscenze poichè utilizzo il PC e i relativi software da molti anni per lavoro e a casa. Ho chiesto pertanto di recedere dal contratto, ma mi è stato risposto che devo comunque pagare una penale di £. 1.500.000.
Come mi devo comportare? Devo comunque pagare la penale?
A mio parere non sono stata sufficientemente informata sull'utilità o meno del corso ai fini del superamento degli esami in questione, poichè diversamente non mi sarei iscritta.
Attendo un vostro consiglio, ringraziando anticipatamente.
Risposta ADUC
Come puo' dimostrare quello che sostiene? In teoria, puo' rivolgersi ad un giudice tentando una conciliazione sempre e comunque, ma in caso volesse proseguire in contenzioso, occorrerebbe qualcosa di piu'. Infatti, cio' che pare fattivamente contestabile e' l'eventuale violazione dei termini contrattuali. Questo, in caso violazioni ci fossero, pare fattibile. Mentre la prova di essere stata indotta in errore volutamente e' piu' difficile da raggiungere.
Ad ogni modo, lei puo' fare i suoi passi: invii una raccomandata A/R, facendo presente quanto avvenuto e chiedendo la risoluzione del contratto senza addebiti a suo carico, intimando di risponderle entro 15gg. dal ricevimento ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Poi, tentera' la conciliazione: dopo, decidera' il da farsi a seconda di cio' che ne derivera'.
Ad ogni modo, lei puo' fare i suoi passi: invii una raccomandata A/R, facendo presente quanto avvenuto e chiedendo la risoluzione del contratto senza addebiti a suo carico, intimando di risponderle entro 15gg. dal ricevimento ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Poi, tentera' la conciliazione: dopo, decidera' il da farsi a seconda di cio' che ne derivera'.
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