Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Gentili signori, desidererei avere un chiarimento su una situazione che dura oramai da tempo, ed e' stata causa di rottura nei rapporti che riguardano il mio nucleo familiare.
Devo premettere la situazione attuale e i comportamenti tenuti da mio padre per rendere tutto piu' chiaro: Mio padre ha sempre lavorato all'estero, e da circa un anno e mezzo, si e' impegnato prima come dipendente di una ditta italiana, poi come professionista, in un'attivita' in Romania per scelta solo propria e perche' dice lui l'ha sempre fatto.
E' importante farvi notare che in quest'ultimo periodo non ha portato reddito in famiglia, bensi' e' stato un peso economico per noi (intendo io e mia sorella che abbiamo raggiunto la maggiore eta', e mia madre) aggravando cosi' il patrimonio famigliare e personale di mia madre, inoltre non ha mai dato semplici e sufficienti informazioni e chiarimenti sul proprio lavoro e le persone che frequenta con esso.
Cosi' diffidenti a lui, abbiamo iniziato a sospettare di una relazione sentimentale, iniziata non molto tempo fa con una ragazza del posto, la quale, e' tuttora la sua segretaria. Abbiamo deciso allora di tenere sotto controllo la linea telefonica di casa mediante registrazione su nastro magnetico, cosi' da poter controllare la realta' dei fatti esposti prima, nei periodi che mio padre passava qui in Italia per motivi di lavoro.
Abbiamo avuto cosi' la conferma dei dubbi citati, e successivamente senza far sentire le prove ed esporsi troppo abbiamo chiesto chiarimenti a mio padre, che ha subito negato tutto arrabbiandosi poi con noi per aver avuto dei dubbi su lui. In questi giorni mia madre purtroppo si e' dovuta sottoporre a visite ginecologiche, per un virus che con tutta certezza ha preso da mio padre tramite rapporti sessuali..cosi' ha avuto l'occasione di spiegare la situazione appena accennatavi al medico, il quale l'ha infornata che e' una persona a rischio, prescrivendogli degli esami da dover fare per avere la certezza di non essere infetta da altre malattie. Riferendomi ora agli atti legali cosa e' possibile fare in questa situazione?
I nastri magnetici possono essere considerati prove legali? e' possibile farli ascoltare a mio padre o incapperemo in un provvedimento legale per aver violato la sua privacy?
Se i nastri fossero una prova valida, che tipo di danni ovviamente dimostrabili e' possibile richiedere? Ed inoltre che tipo di diritti abbiamo verso i confronti di mio padre (esempio:non essendo possibile rimanere nella casa in cui viviamo che e' di proprieta' dei genitori di mio padre, lui e' tenuto a contribuire per un'altra abitazione)?
Ringrazio per la cortese attenzione prestatami.
Nell'attesa di una vostra risposta colgo l'occasione per augurarvi buone feste.
RICHIESTA - Gentili signori, desidererei avere un chiarimento su una situazione che dura oramai da tempo, ed e' stata causa di rottura nei rapporti che riguardano il mio nucleo familiare.
Devo premettere la situazione attuale e i comportamenti tenuti da mio padre per rendere tutto piu' chiaro: Mio padre ha sempre lavorato all'estero, e da circa un anno e mezzo, si e' impegnato prima come dipendente di una ditta italiana, poi come professionista, in un'attivita' in Romania per scelta solo propria e perche' dice lui l'ha sempre fatto.
E' importante farvi notare che in quest'ultimo periodo non ha portato reddito in famiglia, bensi' e' stato un peso economico per noi (intendo io e mia sorella che abbiamo raggiunto la maggiore eta', e mia madre) aggravando cosi' il patrimonio famigliare e personale di mia madre, inoltre non ha mai dato semplici e sufficienti informazioni e chiarimenti sul proprio lavoro e le persone che frequenta con esso.
Cosi' diffidenti a lui, abbiamo iniziato a sospettare di una relazione sentimentale, iniziata non molto tempo fa con una ragazza del posto, la quale, e' tuttora la sua segretaria. Abbiamo deciso allora di tenere sotto controllo la linea telefonica di casa mediante registrazione su nastro magnetico, cosi' da poter controllare la realta' dei fatti esposti prima, nei periodi che mio padre passava qui in Italia per motivi di lavoro.
Abbiamo avuto cosi' la conferma dei dubbi citati, e successivamente senza far sentire le prove ed esporsi troppo abbiamo chiesto chiarimenti a mio padre, che ha subito negato tutto arrabbiandosi poi con noi per aver avuto dei dubbi su lui. In questi giorni mia madre purtroppo si e' dovuta sottoporre a visite ginecologiche, per un virus che con tutta certezza ha preso da mio padre tramite rapporti sessuali..cosi' ha avuto l'occasione di spiegare la situazione appena accennatavi al medico, il quale l'ha infornata che e' una persona a rischio, prescrivendogli degli esami da dover fare per avere la certezza di non essere infetta da altre malattie. Riferendomi ora agli atti legali cosa e' possibile fare in questa situazione?
I nastri magnetici possono essere considerati prove legali? e' possibile farli ascoltare a mio padre o incapperemo in un provvedimento legale per aver violato la sua privacy?
Se i nastri fossero una prova valida, che tipo di danni ovviamente dimostrabili e' possibile richiedere? Ed inoltre che tipo di diritti abbiamo verso i confronti di mio padre (esempio:non essendo possibile rimanere nella casa in cui viviamo che e' di proprieta' dei genitori di mio padre, lui e' tenuto a contribuire per un'altra abitazione)?
Ringrazio per la cortese attenzione prestatami.
Nell'attesa di una vostra risposta colgo l'occasione per augurarvi buone feste.
Risposta ADUC
E' un quesito che esula dalle nostre competenze: quello che serve e' un matrimonialista.
In linea di massima, le registrazioni non vengono ammesse come prova se non sono preventivamente autorizzate dal giudice. Non tanto per la privacy (questo e' un problema diverso), quanto perche' come prova e' ad alto rischio di contraffazione e comunque irregolare.
Nulla toglie, pero', che chi ha ascoltato sostenga di aver udito un certo tipo di conversazione. La questione deve essere studiata e non e' escluso che possa essere concordato l'utilizzo di altre prove.
Non potreste chiedere il rimborso di danni, bensi' utilizzare gli elementi che sara' possibile acquisire per una liquidazione favorevole a sua madre.
Tenga presente che le separazioni con addebito, non consensuali, sono procedimenti lunghi, noiosi ed onerosi: trovare un accordo sarebbe meglio per tutti.
Per l'alloggio, esso puo' essere assegnato ad una delle due parti (a quella piu' debole). In caso pero' non ci fosse un reale diritto sull'immobile, non sara' possibile ottenere l'assegnazione di qualcosa che non spetta realmente. Rimane da vedere se l'alloggio non sia da considerare come quello familiare.
In linea di massima, le registrazioni non vengono ammesse come prova se non sono preventivamente autorizzate dal giudice. Non tanto per la privacy (questo e' un problema diverso), quanto perche' come prova e' ad alto rischio di contraffazione e comunque irregolare.
Nulla toglie, pero', che chi ha ascoltato sostenga di aver udito un certo tipo di conversazione. La questione deve essere studiata e non e' escluso che possa essere concordato l'utilizzo di altre prove.
Non potreste chiedere il rimborso di danni, bensi' utilizzare gli elementi che sara' possibile acquisire per una liquidazione favorevole a sua madre.
Tenga presente che le separazioni con addebito, non consensuali, sono procedimenti lunghi, noiosi ed onerosi: trovare un accordo sarebbe meglio per tutti.
Per l'alloggio, esso puo' essere assegnato ad una delle due parti (a quella piu' debole). In caso pero' non ci fosse un reale diritto sull'immobile, non sara' possibile ottenere l'assegnazione di qualcosa che non spetta realmente. Rimane da vedere se l'alloggio non sia da considerare come quello familiare.
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