Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 dicembre 2001
Domanda 20 dicembre 2001
Gentilissima Associazione Consumatori,
mi pregio di porre alla Vs. attenzione il mio caso descritto nella lettera allegata, sicuramente comune a tantissimi piccoli proprietari mutuatari.
Sicuro di avere al piu' presto un Vs. consiglio (che potro' diffondere ad altri nelle mie stesse condizioni e di mia conoscenza), colgo l'occasione per inviarVi i miei piu' sentiti Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
OGGETTO: Mutui Usurai / Tasso sostituzione
PREMESSO
* Che nel luglio 1994 ho stipulato un mutuo ipotecario della durata di 10 anni, per £. 150.000.000, per acquisto prima casa non di lusso, al tasso fisso del 12%;
* Che nel novembre 1998, dietro mia richiesta, si e' rinegoziato il suddetto mutuo con un "accordo" dalla Banca impostomi, da me controfirmato per accettazione, avente le seguenti clausole:
1. a decorrere dalla rata scadente il 01/01/1999 e per tutta la durata residua del mutuo, ad un tasso nominale annuo determinato aggiungendo ad una componente fissa stabilita del 3, 645%, una componente variabile semestralmente arrotondata allo 0, 005 piu' vicino corrispondente al Ribor sei mesi e/o Euribor dall'01.01.1999 rilevato il quarto giorno lavorativo antecedente l'inizio del semestre di decorrenza degli interessi;
2. conseguentemente, il saggio di interesse del mutuo viene ora stabilito, in relazione all'attuale andamento del mercato finanziario, nella misura del 8, 50% nominale annuo, salvo l'adeguamento del tasso come sopra stabilito e secondo le modalita' previste, per cui il tasso stesso verra' a risultare, per tutta la durata dell'ammortamento residuale pari ad anni 6 e mesi 6, in misura corrispondente a quella derivante dalle componenti indicate e variera' semestre per semestre in funzione del citato parametro. Resta intesa tuttavia che il tasso nominale annuo, a seguito delle eventuali variazioni del parametro sopra indicato, non potra' mai essere inferiore al 8, 50% ne' superiore al 12% annuo;
3. in caso di mancato pagamento alle scadenze pattuite, di qualsiasi rata o somma dovuta in dipendenza del mutuo in parola che consenta che consenta alla Banca di invocare la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto di mutuo, la Banca medesima potra' avvalersi per la tutela e il recupero del proprio credito dell'atto pubblico del 27/07/1994 in premessa citato e di tutte le pattuizioni, anche in relazione al conteggio degli interessi, nel medesimo atto contenute conteggiando le somme incassate a seguito del presente accordo soltanto soltanto in conto di quelle maggiori dovute in base a dette pattuizioni;
4. con il presente accorso, inerente modalita' accessorie delle obbligazioni scaturenti dal citato atto di mutuo, e' espressamente escluso, anche ai sensi e per gli effetti dell'art.1231 C.C., ogni intento innovativo; restano pertanto ferme ed operanti tutte le garanzie che assistono il credito della Banca e tutte le pattuizioni, clausole e condizioni contenute in detto atto.
La domanda sorge spontanea:
* Mi spetta l'applicazione del tasso di sostituzione dell'8%, così come previsto dalla legge n. 24 del 28 febbraio 2001, a partire dal 02.01.2000?
* Mi spetta la restituzione degli interessi pagati in piu' nella 1° rata semestrale 2001?
* Mi e' gia' arrivata la 2° rata semestrale 2001, con un tasso dell'8, 50%, cosa posso fare?
In attesa di un Vs. riscontro, sentitamente ringrazio.

Risposta ADUC
Non puo' spettarle il tasso di sostituzione, in quanto esso e' previsto specificamente per i mutui a tasso fisso. Il suo, non e' fisso ma variabile, indicizzato Ribor/Euribor: pertanto, e' escluso dall'applicazione della norma.
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