Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 dicembre 2001
Gentilissima Associazione Consumatori,
mi pregio di porre alla Vs. attenzione il mio caso descritto nella lettera allegata, sicuramente comune a tantissimi piccoli proprietari mutuatari.
Sicuro di avere al piu' presto un Vs. consiglio (che potro' diffondere ad altri nelle mie stesse condizioni e di mia conoscenza), colgo l'occasione per inviarVi i miei piu' sentiti Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
OGGETTO: Mutui Usurai / Tasso sostituzione
PREMESSO
* Che nel luglio 1994 ho stipulato un mutuo ipotecario della durata di 10 anni, per £. 150.000.000, per acquisto prima casa non di lusso, al tasso fisso del 12%;
* Che nel novembre 1998, dietro mia richiesta, si e' rinegoziato il suddetto mutuo con un "accordo" dalla Banca impostomi, da me controfirmato per accettazione, avente le seguenti clausole:
1. a decorrere dalla rata scadente il 01/01/1999 e per tutta la durata residua del mutuo, ad un tasso nominale annuo determinato aggiungendo ad una componente fissa stabilita del 3, 645%, una componente variabile semestralmente arrotondata allo 0, 005 piu' vicino corrispondente al Ribor sei mesi e/o Euribor dall'01.01.1999 rilevato il quarto giorno lavorativo antecedente l'inizio del semestre di decorrenza degli interessi;
2. conseguentemente, il saggio di interesse del mutuo viene ora stabilito, in relazione all'attuale andamento del mercato finanziario, nella misura del 8, 50% nominale annuo, salvo l'adeguamento del tasso come sopra stabilito e secondo le modalita' previste, per cui il tasso stesso verra' a risultare, per tutta la durata dell'ammortamento residuale pari ad anni 6 e mesi 6, in misura corrispondente a quella derivante dalle componenti indicate e variera' semestre per semestre in funzione del citato parametro. Resta intesa tuttavia che il tasso nominale annuo, a seguito delle eventuali variazioni del parametro sopra indicato, non potra' mai essere inferiore al 8, 50% ne' superiore al 12% annuo;
3. in caso di mancato pagamento alle scadenze pattuite, di qualsiasi rata o somma dovuta in dipendenza del mutuo in parola che consenta che consenta alla Banca di invocare la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto di mutuo, la Banca medesima potra' avvalersi per la tutela e il recupero del proprio credito dell'atto pubblico del 27/07/1994 in premessa citato e di tutte le pattuizioni, anche in relazione al conteggio degli interessi, nel medesimo atto contenute conteggiando le somme incassate a seguito del presente accordo soltanto soltanto in conto di quelle maggiori dovute in base a dette pattuizioni;
4. con il presente accorso, inerente modalita' accessorie delle obbligazioni scaturenti dal citato atto di mutuo, e' espressamente escluso, anche ai sensi e per gli effetti dell'art.1231 C.C., ogni intento innovativo; restano pertanto ferme ed operanti tutte le garanzie che assistono il credito della Banca e tutte le pattuizioni, clausole e condizioni contenute in detto atto.
La domanda sorge spontanea:
* Mi spetta l'applicazione del tasso di sostituzione dell'8%, così come previsto dalla legge n. 24 del 28 febbraio 2001, a partire dal 02.01.2000?
* Mi spetta la restituzione degli interessi pagati in piu' nella 1° rata semestrale 2001?
* Mi e' gia' arrivata la 2° rata semestrale 2001, con un tasso dell'8, 50%, cosa posso fare?
In attesa di un Vs. riscontro, sentitamente ringrazio.
mi pregio di porre alla Vs. attenzione il mio caso descritto nella lettera allegata, sicuramente comune a tantissimi piccoli proprietari mutuatari.
Sicuro di avere al piu' presto un Vs. consiglio (che potro' diffondere ad altri nelle mie stesse condizioni e di mia conoscenza), colgo l'occasione per inviarVi i miei piu' sentiti Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
OGGETTO: Mutui Usurai / Tasso sostituzione
PREMESSO
* Che nel luglio 1994 ho stipulato un mutuo ipotecario della durata di 10 anni, per £. 150.000.000, per acquisto prima casa non di lusso, al tasso fisso del 12%;
* Che nel novembre 1998, dietro mia richiesta, si e' rinegoziato il suddetto mutuo con un "accordo" dalla Banca impostomi, da me controfirmato per accettazione, avente le seguenti clausole:
1. a decorrere dalla rata scadente il 01/01/1999 e per tutta la durata residua del mutuo, ad un tasso nominale annuo determinato aggiungendo ad una componente fissa stabilita del 3, 645%, una componente variabile semestralmente arrotondata allo 0, 005 piu' vicino corrispondente al Ribor sei mesi e/o Euribor dall'01.01.1999 rilevato il quarto giorno lavorativo antecedente l'inizio del semestre di decorrenza degli interessi;
2. conseguentemente, il saggio di interesse del mutuo viene ora stabilito, in relazione all'attuale andamento del mercato finanziario, nella misura del 8, 50% nominale annuo, salvo l'adeguamento del tasso come sopra stabilito e secondo le modalita' previste, per cui il tasso stesso verra' a risultare, per tutta la durata dell'ammortamento residuale pari ad anni 6 e mesi 6, in misura corrispondente a quella derivante dalle componenti indicate e variera' semestre per semestre in funzione del citato parametro. Resta intesa tuttavia che il tasso nominale annuo, a seguito delle eventuali variazioni del parametro sopra indicato, non potra' mai essere inferiore al 8, 50% ne' superiore al 12% annuo;
3. in caso di mancato pagamento alle scadenze pattuite, di qualsiasi rata o somma dovuta in dipendenza del mutuo in parola che consenta che consenta alla Banca di invocare la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto di mutuo, la Banca medesima potra' avvalersi per la tutela e il recupero del proprio credito dell'atto pubblico del 27/07/1994 in premessa citato e di tutte le pattuizioni, anche in relazione al conteggio degli interessi, nel medesimo atto contenute conteggiando le somme incassate a seguito del presente accordo soltanto soltanto in conto di quelle maggiori dovute in base a dette pattuizioni;
4. con il presente accorso, inerente modalita' accessorie delle obbligazioni scaturenti dal citato atto di mutuo, e' espressamente escluso, anche ai sensi e per gli effetti dell'art.1231 C.C., ogni intento innovativo; restano pertanto ferme ed operanti tutte le garanzie che assistono il credito della Banca e tutte le pattuizioni, clausole e condizioni contenute in detto atto.
La domanda sorge spontanea:
* Mi spetta l'applicazione del tasso di sostituzione dell'8%, così come previsto dalla legge n. 24 del 28 febbraio 2001, a partire dal 02.01.2000?
* Mi spetta la restituzione degli interessi pagati in piu' nella 1° rata semestrale 2001?
* Mi e' gia' arrivata la 2° rata semestrale 2001, con un tasso dell'8, 50%, cosa posso fare?
In attesa di un Vs. riscontro, sentitamente ringrazio.
Risposta ADUC
Non puo' spettarle il tasso di sostituzione, in quanto esso e' previsto specificamente per i mutui a tasso fisso. Il suo, non e' fisso ma variabile, indicizzato Ribor/Euribor: pertanto, e' escluso dall'applicazione della norma.
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