Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Venerdi mi sono recata presso un'agenzia che seleziona volti nuovi per televisione etc. Mi hanno proposto di attuare un servizio fotografico presso di loro e ho firmato un modulo che vorrebbero farmi credere essere un contratto. La persona con la quale ho parlato mi ha fissato l'appuntamento per domani mercoledi' 19-12-2001. E' possibile contattare questa agenzia dal lunedi al venerdi dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Lunedi' mattina mi sono resa conto che non sarei riuscita a recarmi presso di loro per il servizio e di conseguenza ho telefonato nel primo pomeriggio per disdire l'appuntamento ma mi hanno risposto che non era possibile ed inoltre mi hanno sollecitata a spedire presso di loro un fax che attestasse l'avvenuto pagamento di lire 500.000.
Sono rimasta allibita e visto come mi hanno trattato non ho fatto tale versamento e non ho mandato il fax. A questo punto vorrei sapere se e' lecito da parte loro il fatto di rifiutare di spostare il servizio fotografico e pretendere comunque il compenso pattuito.
Il modulo che loro definiscono contratto contiene il nome della societa' commissionaria, luogo e data, i miei dati personali(tranne il codice fiscale), la descrizione del servizio(servizio fotografico professionale), la descrizione della modalita' di pagamento(acconto di 50.000 lire che ho versato in contanti + vaglia da 500.000 che non ho pagato + 3 rate da 500.000) e le seguenti condizioni:
1-obbligo di pagamento anche in caso di mancata frequenza da qualsiasi causa determinata
2-irrevocabilita' dell'ordine
3-interessi e spese per ritardati pagamenti
4-competenza territoriale secondo cui il foro competente per le controversie dovrebbe essere quello della citta' in cui l'ordine e' stato sottoscritto cioe' Bologna (io sono di Parma) Credo che perlomeno quest'ultima clausula sia vessatoria, inoltre ho notato che non viene preso in considerazione alcun diritto da parte mia.
Il modulo e' stato firmato solo da me e non sono indicati i dati di colei che l'ha compilato. Non e' presente alcun numero di identificazione sul modulo (i contratti non dovrebbero essere registrati?) ed inoltre a parte questo foglio di carta non mi e' stata data alcuna ricevuta per il versamento in contanti delle 50.000.
Cosa devo fare? Sono molto preoccupata, se ho torto mi prendero' le mie responsabilita' e versero' i soldi richiesti. Per favore rispondete al piu' presto!
RICHIESTA - Venerdi mi sono recata presso un'agenzia che seleziona volti nuovi per televisione etc. Mi hanno proposto di attuare un servizio fotografico presso di loro e ho firmato un modulo che vorrebbero farmi credere essere un contratto. La persona con la quale ho parlato mi ha fissato l'appuntamento per domani mercoledi' 19-12-2001. E' possibile contattare questa agenzia dal lunedi al venerdi dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Lunedi' mattina mi sono resa conto che non sarei riuscita a recarmi presso di loro per il servizio e di conseguenza ho telefonato nel primo pomeriggio per disdire l'appuntamento ma mi hanno risposto che non era possibile ed inoltre mi hanno sollecitata a spedire presso di loro un fax che attestasse l'avvenuto pagamento di lire 500.000.
Sono rimasta allibita e visto come mi hanno trattato non ho fatto tale versamento e non ho mandato il fax. A questo punto vorrei sapere se e' lecito da parte loro il fatto di rifiutare di spostare il servizio fotografico e pretendere comunque il compenso pattuito.
Il modulo che loro definiscono contratto contiene il nome della societa' commissionaria, luogo e data, i miei dati personali(tranne il codice fiscale), la descrizione del servizio(servizio fotografico professionale), la descrizione della modalita' di pagamento(acconto di 50.000 lire che ho versato in contanti + vaglia da 500.000 che non ho pagato + 3 rate da 500.000) e le seguenti condizioni:
1-obbligo di pagamento anche in caso di mancata frequenza da qualsiasi causa determinata
2-irrevocabilita' dell'ordine
3-interessi e spese per ritardati pagamenti
4-competenza territoriale secondo cui il foro competente per le controversie dovrebbe essere quello della citta' in cui l'ordine e' stato sottoscritto cioe' Bologna (io sono di Parma) Credo che perlomeno quest'ultima clausula sia vessatoria, inoltre ho notato che non viene preso in considerazione alcun diritto da parte mia.
Il modulo e' stato firmato solo da me e non sono indicati i dati di colei che l'ha compilato. Non e' presente alcun numero di identificazione sul modulo (i contratti non dovrebbero essere registrati?) ed inoltre a parte questo foglio di carta non mi e' stata data alcuna ricevuta per il versamento in contanti delle 50.000.
Cosa devo fare? Sono molto preoccupata, se ho torto mi prendero' le mie responsabilita' e versero' i soldi richiesti. Per favore rispondete al piu' presto!
Risposta ADUC
' certo che quello stipulato e' il contratto: quali invece siano le condizioni, effettivamente applicabili, non lo sappiamo.
Non rilevano i dati della controparte (basta che il modulo sia della societa') e il numero puo' anche non esserci: per cio' che concerne la ricevuta del versamento avrebbe dovuto farsi rilasciare fattura.
Il foro lo puo' contestare (promuovendo lei un'azione al Giudice competente per la sua zona di residenza oppure -se agissero loro- chiedere poi il trasferimento di competenza al giudice adito), ma questo non risolve il problema.
Se la controparte pretende l'adempimento, lei puo' invece -rivolgendosi al giudice- ottenere di recedere pagando una penale (che per essere equa dovrebbe raggiungere il 30% circa).
Per cio' che concerne la data fissata per il servizio, ci pare di capire che costituisca elemento contrattuale, ad ogni modo potrebbe almeno provare a farlo cambiare, inviando una raccomandata A/R in cui, facendo riferimento alla gia' comunicata indisponibilita' per il giorno indicato, propone una serie di altre date e chiede che le venga confermata quella di loro gradimento, in modo da dare regolare adempimento al contratto, venendo comunque incontro a questa sua esigenza di natura pratica -indicando un termine di giorni entro cui comunicarle l'adempimento. Se va male dovra' agire in giudizio per ottenere la risoluzione del contratto dietro pagamento di una penale e basta: anche la lettera sara' un elemento in piu' da considerare.
Non rilevano i dati della controparte (basta che il modulo sia della societa') e il numero puo' anche non esserci: per cio' che concerne la ricevuta del versamento avrebbe dovuto farsi rilasciare fattura.
Il foro lo puo' contestare (promuovendo lei un'azione al Giudice competente per la sua zona di residenza oppure -se agissero loro- chiedere poi il trasferimento di competenza al giudice adito), ma questo non risolve il problema.
Se la controparte pretende l'adempimento, lei puo' invece -rivolgendosi al giudice- ottenere di recedere pagando una penale (che per essere equa dovrebbe raggiungere il 30% circa).
Per cio' che concerne la data fissata per il servizio, ci pare di capire che costituisca elemento contrattuale, ad ogni modo potrebbe almeno provare a farlo cambiare, inviando una raccomandata A/R in cui, facendo riferimento alla gia' comunicata indisponibilita' per il giorno indicato, propone una serie di altre date e chiede che le venga confermata quella di loro gradimento, in modo da dare regolare adempimento al contratto, venendo comunque incontro a questa sua esigenza di natura pratica -indicando un termine di giorni entro cui comunicarle l'adempimento. Se va male dovra' agire in giudizio per ottenere la risoluzione del contratto dietro pagamento di una penale e basta: anche la lettera sara' un elemento in piu' da considerare.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti