Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 dicembre 2001
Subject: sfratto da parte del locatore dopo 3 mesi di affitto pagato.
Spettabili Signori, sono a chiedere il Vostro aiuto in quanto ignorante in materia di affitti e di locazioni.
Mi chiamo S*** B*** (tel. 0331 768186), e il mio problema e' il seguente.
Mia sorella P***B***, nel mese di Ottobre ha preso in affitto un piccolo appartamento versando una cauzione di Lit. 2.000.000 e paga un affitto di Lit. 750.000, pagamenti rintracciabili in quanto effettuati tramite assegni bancari intestati al locatore. Quest'oggi il locatore ha comunicato verbalmente a P. l'obbligo di lasciare l'appartamento in quanto lo ha venduto e non avendo a tutt'oggi registrato il contratto lui e' libero di disporre del locale come preferisce e lei e' obbligata a lasciarlo entro le due prossime settimane, cioe' entro il primo di Gennaio 2002 lui DEVE rientrare in pieno possesso del suo appartamento. A questo punto, Vi sto scrivendo in quanto noi siamo totalmente impotenti di fronte a questo sopruso (a mio parere), e desideriamo sapere come riuscire almeno a far valere il diritto di Paola ad abitare nell'appartamento per un tempo utile (qualche mese o un anno ancora) per poter cercare un altro appartamento.
Altri dettagli utili che posso darVi: - P. e' interessata soltanto ad essere domiciliata e lasciare la residenza presso i nostri genitori - desidera poter restare nell'appartamento per il tempo del contratto "verbale" di circa almeno un anno (dato che abita li' solamente da Ottobre) - desidera ovviare a questo sopruso da parte del locatore, portandolo a conoscenza di leggi e di regolamentazioni che tutelano i conduttori.
Rimanendo nell'attesa di un Vostro gradito riscontro, vogliate gradire i miei piu' cordiali saluti.
Spettabili Signori, sono a chiedere il Vostro aiuto in quanto ignorante in materia di affitti e di locazioni.
Mi chiamo S*** B*** (tel. 0331 768186), e il mio problema e' il seguente.
Mia sorella P***B***, nel mese di Ottobre ha preso in affitto un piccolo appartamento versando una cauzione di Lit. 2.000.000 e paga un affitto di Lit. 750.000, pagamenti rintracciabili in quanto effettuati tramite assegni bancari intestati al locatore. Quest'oggi il locatore ha comunicato verbalmente a P. l'obbligo di lasciare l'appartamento in quanto lo ha venduto e non avendo a tutt'oggi registrato il contratto lui e' libero di disporre del locale come preferisce e lei e' obbligata a lasciarlo entro le due prossime settimane, cioe' entro il primo di Gennaio 2002 lui DEVE rientrare in pieno possesso del suo appartamento. A questo punto, Vi sto scrivendo in quanto noi siamo totalmente impotenti di fronte a questo sopruso (a mio parere), e desideriamo sapere come riuscire almeno a far valere il diritto di Paola ad abitare nell'appartamento per un tempo utile (qualche mese o un anno ancora) per poter cercare un altro appartamento.
Altri dettagli utili che posso darVi: - P. e' interessata soltanto ad essere domiciliata e lasciare la residenza presso i nostri genitori - desidera poter restare nell'appartamento per il tempo del contratto "verbale" di circa almeno un anno (dato che abita li' solamente da Ottobre) - desidera ovviare a questo sopruso da parte del locatore, portandolo a conoscenza di leggi e di regolamentazioni che tutelano i conduttori.
Rimanendo nell'attesa di un Vostro gradito riscontro, vogliate gradire i miei piu' cordiali saluti.
Risposta ADUC
La questione e' semplice e complicata al medesimo tempo.
In sintesi, occorre in primo luogo appurare la tipologia di legge cui sia riconducibile il contratto, ed in secondo luogo -per renderlo valido- provvedere alla seppur tardiva registrazione all'Ufficio del registro.
Ad ogni modo, la registrazione non potra' essere opponibile all'acquirente, in caso egli avesse realmente gia' acquistato, in quanto il contratto non risulta registrato precedentemente rispetto al trasferimento.
Il vostro diritto, ufficializzato successivamente al perfezionamento del passaggio di proprieta', sarebbe tale da consentire di agire in giudizio per la rifusione del danno nei confronti del vecchio proprietario, ma non tale da avanzare pretese nei confronti del compratore, in quanto non gli e' opponibile un credito vantato nei confronti di un terzo. In caso, invece, il trasferimento non fosse ancora avvenuto, sara' avanzabile la relativa pretesa nei confronti del proprietario, sulla base del contratto registrato.
In sintesi, occorre in primo luogo appurare la tipologia di legge cui sia riconducibile il contratto, ed in secondo luogo -per renderlo valido- provvedere alla seppur tardiva registrazione all'Ufficio del registro.
Ad ogni modo, la registrazione non potra' essere opponibile all'acquirente, in caso egli avesse realmente gia' acquistato, in quanto il contratto non risulta registrato precedentemente rispetto al trasferimento.
Il vostro diritto, ufficializzato successivamente al perfezionamento del passaggio di proprieta', sarebbe tale da consentire di agire in giudizio per la rifusione del danno nei confronti del vecchio proprietario, ma non tale da avanzare pretese nei confronti del compratore, in quanto non gli e' opponibile un credito vantato nei confronti di un terzo. In caso, invece, il trasferimento non fosse ancora avvenuto, sara' avanzabile la relativa pretesa nei confronti del proprietario, sulla base del contratto registrato.
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