Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 dicembre 2001
Domanda 15 dicembre 2001
Subject: Cara ADUC- servizio 187
Cara ADUC, mi rivolgo a voi giusto per sfogarmi: ormai ho rinunciato a capire la Telecom. Nel mese di ottobre dello scorso anno, ho attivato un contratto con Telecom e al ricevimento della prima bolletta mi stupii dell'esiguita' dell'importo dovuto.
Mancavano, infatti, le spese di attivazione. Segnalai subito la cosa al 187, che mi rispose di fare un tempestivo versamento per evitare la disattivazione del servizio (che si applica subito, senza sollecito, in caso di ritardo del pagamento dell'attivazione). A titolo di cortesia, l'operatore mi disse anche che avrebbe provveduto a spostare il termine ultimo del pagamento, in virtu' del fatto che non avevo mai ricevuto la prima bolletta. Non solo ho comunque dovuto pagare la mora per il ritardato pagamento, ma mi hanno ancora preso in giro: telefonando altre due volte (successivamente alla constatazione che nulla venisse detratto sulle mie bollette) al 187, mi sono sentita "concedere" l'amnistia di questa mora e la promessa che sarebbe stato messo a credito in bolletta quel pagamento.
Cosa mai avvenuta. Altro fatto: un bel giorno, mi vedo addebitate 20.000 lire per anticipo chiamate (gia' pagate in precedenza). Solita telefonata al 187, dove mi sento dire che a loro non risulta che io dovessi pagare le 20.000: sulla mia bolletta, insomma, c'erano, su quella visualizzata dai loro computer no, ergo ero io a sbagliarmi.
Soluzione: mandare fax della bolletta. Alle mie rimostranze per dover pagare 5000 lire di fax per riceverne indietro venti, l'operatore si e' difeso chiedendomi, stupito, "ma come, non conosce nessuno che abbia un fax in ufficio?".
Finale della storia: derubata di 20.000. E' possibile che questi operatori abbiano licenza di dire qualsiasi cosa passi loro per la testa, comprese le menzogne?

Risposta ADUC
Per quanto riguarda il primo problema, occorre rilevare che in realta', il mancato ricevimento della fattura non e' addebitabile a Telecom, bensi' a lei -anche se non ha responsabilita' dirette e dunque la colpa e' delle poste. Questo, perche' il contratto obbliga a certi adempimenti a scadenze prefissate, direttamente presso la sede commerciale del fornitore del servizio, oppure facendosi fornire i dati della fattura emessa, nel caso questa non giungesse a domicilio per qualche motivo (e' possibile evitare questo tipo di disguidi solo richiedendo la domiciliazione bancaria o concordare un contratto che preveda la spedizione della fattura tramite raccomandata A/R).
Pertanto, e' vero che le more siano dovute. Tuttavia, in caso l'accordo fosse diverso, potrebbe quantomeno provare a farsi riconoscere la promessa dell'operatore inviando una raccomandata A/R e dettando un termine di giorni entro cui rimborsarla, specificando che in difetto adira' le vie legali. Stessa formalita', per quanto concerne il doppio anticipo chiamate richiestole: non si fidi mai ad inviare solo un fax: quelli sono sicuramente soldi spesi male, in quanto non e' possibile dimostrarle l'avvenuta notifica e conseguentemente non ci sono sufficienti estremi per dimostrare il ricevimento, avanzare la pretesa e se necessario rivolgersi in giudizio.
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