Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 dicembre 2001
Domanda 15 dicembre 2001
Subject: Richiesta parere per condono edilizio
Nel 86 fu fatta una richiesta di condono edilizio per un abuso, pagato, relativamente ad una costruzione nel comune di residenza. Nell'89 il fabbricato fu venduto a terzi con atto notarile e con allegato le ricevute dell'avvenuto pagamento dell'abuso edilizio. Nel 98 e' giunta una lettera dove si richiedeva la determinazione dell'oblazione e degli oneri concessori relativi all a pratica del condono per un totale di 4400000.
E' possibile che dopo 12 anni il comune possa richiedere di definire quella pratica e a chi spetta il pagamento eventuale di tale somma visto che nell'atto si garantiva la liberta' del fabbricato da canoni, censi, vincoli, privilegi anche fiscali, iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli? Quali sono le conseguenze ad oggi in quanto irrisolta la pratica?
Ringrazio per l'eventuale risposta e per il servizio veramente molto utile per noi cittadini

Risposta ADUC
Non essendo ancora stata ottenuta la concessione, la pratica di condono era ancora aperta. Adesso, le stanno richiedendo oneri di costruzione primaria e secondaria, diritti di segreteria e differenza tra oblazione versata ed oblazione effettivamente dovuta. A dire la verita', se l'ultima richiesta non le e' giunta ora, ma 3 anni fa, e' notevolmente in ritardo con i pagamenti e rischia anche -almeno in teoria- di compromettere la pratica di condono (di cui -nei confronti del Comune- e' responsabile lei: quali siano poi gli accordi contrattuali in merito, nei confronti del compratore, dipende da cosa specificamente indicato in rogito. Sospetteremmo tuttavia che la somma sia da lei dovuta, essendo obbligato anche nei riguardi del suo avente causa).
Puo' comunque pagare anche adesso -con le dovute sanzioni- cercando di risolvere definitivamente il problema. Per il futuro, stia comunque attento: simili atti non vanno ignorati.
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