Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 dicembre 2001
Domanda 12 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Sono un abbonato di TELE2. Il 7 dicembre ricevo una lettera
da una societa' di recupero crediti incaricati da TELE2 per una bolletta non pagata emessa il 5 agosto. Ho controllato le bollette e ho scoperto che effettivamente non avevo ricevuto la bolletta relativa al periodo Aprile-Giugno. Non avendo ne' ricevuto la bolletta, ne' ricevuto un sollecito, ne' alcuna nota scritta sulla bolletta successiva (regolarmente pagata), cosa devo fare per non pagare le 40.000 di "spese" che la societa' di recupero crediti vorrebbe farmi pagare?
Telefonando a TELE2, l'operatrice mi ha fatto presente che potrebbe esserci stato un disguido postale e mi ha detto in futuro di chiamarli se non ricevo la bolletta!!! Ma devo pagare io i disservizi di altri? Devo preoccuparmi di aver ricevuto la bolletta o meno con gente che SISTEMATICAMENTE invia le bollette in ritardo, spesso dopo la data di scadenza (in effetti hanno ammesso in passato le loro colpe e non mi sono mai state accreditate more a meno che non l'abbiano nascoste nel totale telefonate...).
La ringrazio anticipamente per i consigli.
Cordiali saluti e buon lavoro.

Risposta ADUC
Naturalmente puo' cercare di concordare direttamente con Tele2 il pagamento, oppure di proporre alla societa' di recupero una cifra inferiore per le spese, ma occorre anche che inquadri il problema nel modo giusto, altrimenti si costruisce un'opinione sbagliata.
La fattura le viene inviata per posta per agevolarla, ma in realta' e' -come ogni altra fattura- solo la formalizzazione della richiesta di pagamento che lei deve effettuare entro una certa data. Per inquadrarla nel giusto modo, non e' esatto ritenere che sia suo diritto ottenere la fattura, quanto suo dovere pagarla alla scadenza prevista in contratto, nel modo che crede: infatti, potra' telefonare e farsi fornire i dati e conseguentemente adempiere nel termine. Poi, essendo concordata da contratto la spedizione della fattura al suo domicilio, per agevolarle il pagamento, ha anche diritto ad ottenere l'invio a domicilio. Ma poiche' non e' previsto che questo invio avvenga in forma ufficiale (per raccomandata A/R, ad esempio) si trova soggetto alla casualita' dei tempi di spedizione delle poste.
L'abitudine di ricevere "le bollette" a casa, ha ingenerato in coloro che non sono abbastanza vecchi da aver visto la nascita di questo tipo di contratti, un senso falsato della problematica. L'unica cosa certa e' che da contratto si e' obbligati a pagare entro un termine: non importa come ci si informai in merito al pagamento, ma e' propria cura doversi preoccupare di ottenere o la fattura o gli estremi per pagare in qualche modo il servizio usufruito.
Pertanto, o si concorda espressamente un modo certo ed ufficiale per garantirsi la comunicazione della richiesta di pagamento, oppure -all'atto pratico- contera' solo il fatto che non si sia provveduto a saldare il dovuto alla scadenza, in quanto questa e' ufficiale e certa, mentre se l'invio informale della fattura abbia o meno avuto esito positivo non e' dato saperlo. Almeno, la raccomandata A/R avrebbe data certa e giustificherebbe il pagamento ritardato, ma non con le letterine semplici che sono invece previste allo stato attuale. Per non stare a preoccuparsi di tempi e modi, sono comunque possibili le domiciliazioni bancarie o postali.
Oppure -per quelle utenze che lo consentano- sara' possibile recarsi direttamente presso l'Ufficio.
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