Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 dicembre 2001
Domanda 12 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Spett. ADUC
Mi rivolgo a Voi sicuro che possiate darmi un consiglio per risolvere uno spiacevole episodio. Nel mese di ottobre ho avuto un contattato via Internet con una
Signora; che mi proponeva l'acquisto di un computer portatile. Gli accordi presi prevedevano il deposito della somma pattuita (lire 2 .000.000) presso la Western Union (una Banca che si occupa di trasferimenti di denaro all'estero) e la comunicazione del codice di controllo per la riscossione del denaro solo al momento dell'arrivo del computer. Ho pertanto chiesto informazioni ad almeno due punti vendita Western Union che mi hanno assicurato che il mio denaro non poteva essere prelevato senza che io avessi comunicato il codice. Inoltre in una nota informativa sulle modalita' di trasferimento di denaro operate dalla Western Union visibile su internet nel sito dell'Agente per l'Italia della suddetta Banca viene dato risalto al codice di controllo dell'operazione da ri ferire al destinatario per ritirare i soldi. Ho versato la somma presso uno dei punti vendita che mi ha rilasciato il codice segreto del trasferimento, ed ho atteso qualche giorno notizie della spedizione. Insospettito per la mancanza di comunicazioni da part e della mia interlocutrice sono andato a verificare che i soldi fossero ancora depositati ma l'agenzia mi ha informato che il prelievo era stato fatto lo stesso giorno del deposito. Ho chiesto allora all'agenzia della Western Union che ha trasferito il denaro come la signora avesse potuto prelevare il mio denaro dato che non avevo comunicato il codice di controllo, e mi e' stato risposto che in alcuni casi il denaro viene ugualmente consegnato e negandomi l'indispensabilita' del codice che mi era stata garantita precedentemente. Mi sono affidato al servizio della Western Union rassicurato oltre che dalle spiegazioni degli operatori anche dalle spiegazioni che il sito internet fornisce sulle modalita' di funzionamento del servizio, (da loro pubblicata) dove viene fatto esplicito riferimento all'importanza del codice di controllo a garanzia della sicurezza ed esplicitamente indicato come necessario per il ritiro del denaro. La western Union da me contattata ha negato la necessita' del cod. di controllo dicendomi che per il ritiro del denaro e' sufficiente soddisfa re almeno 4 dei 5 parametri di sicurezza: importo della somma, nome del mittente, nome del destinatario, paese di provenienza ed infine codice d i controllo. Nelle informazioni date sul sito internet non mi sembra di rilevare nu lla che si riferisca alla soddisfazioni di 4 dei 5 parametri necessari, mentre si parla chiaramente del codice di controllo, unica cosa che non e' stata verificata nel mio caso!! Inoltre il denaro e' stato consegnato ad una persona che ha presentato un documento di identita' falso per farsi identificare, e credo che questo sia sufficiente per essere in diritto di chiedere il risarcimento.
Ho mandato gia' due raccomandate alla Western Union ma sembra che non vogliano ascoltare un cliente che chiede spiegazioni, non mi e' stato in atti mai risposto. Chiedo allora a voi se ho il diritto di pretendere il rimborso da una banca che per la superficialita' dei suoi meccanismi si e' resa strumento per la realizzazione di una truffa a mio danno e a danno di altri uten ti.
Certo e' che deve esserci un motivo per il quale questi truffatori che operano in rete scelgono la Western Union come mezzo per operare (ho rin tracciato almeno altre 2 persone truffate nello stesso modo).
Vi ringrazio tantissimo per il Vostro interessamento.

Risposta ADUC
Sul sito non abbiamo trovato la specifica tipologia contrattuale che le interessa: se vuole una valutazione dovrebbe inviarci il link al contratto (inoltre, il sito non e' agevole da consultare e spesso indirizza a delle pagine da cui non si puo' tornare indietro, pertanto ricominciare sempre da capo pare complicato).
Poiche' non si comprende per quale motivo la societa' dovrebbe fornire indicazioni erronee, mettendosi in condizione di subire contestazioni a fronte di violazioni contrattuali, abbiamo il sospetto che -pur essendo erronee le informazioni superficialmente fornitele a voce- in realta' negli atti risulti quanto dettole successivamente, ossia che il codice di sicurezza non sia un elemento tassativo.
Poiche' ha gia' inviato delle raccomandate, per il momento puo' permettersi di valutare meglio il caso: pertanto, puo' fornirci gli elementi necessari e contestare poi con calma.
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