Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Stringendo, sabato sera sono stato ad una promozione di Verano Vacaciones, mi hanno fatto firmare una proposta di acquisto sulla quale hanno aggiunto la clausola "decide a casa" e fissato l'appuntamento per la presentazione della proposta e per la decisione per oggi martedi' alle 14.30. Letto quello che avevo firmato (in quanto la' per motivi di tempo mi era stato praticamente impedito) domenica mattina alle 10 sono tornato presso l'hotel in cui continuavano a fare le promozioni e ho chiesto di bloccare il tutto. Un loro funzionario ha scritto sulla mia copia del contratto che accettava la richiesta e che avrebbe provveduto al blocco. Io comunque ho subito (domenica mattina) fatto un fax per recedere spiegando anche come ero stato indotto a firmare la proposta e lunedi' mattina ho mandato una raccomandata con ricevuta di ritorno con fotocopia del contratto, della clausola "decide a casa" e dell'accettazione del blocco da parte del loro funzionario in data 9.12 (domenica) con la dicitura "procedo per annullare appuntamento".
Oggi si presenta come se niente fosse un loro inviato a spiegarmi che comunque io ho firmato e l'amministrazione puo' chiedermi il 30% dell'importo come spese documentate. Io gli ho fatto presente che tra le 19.30 di sabato sera e le 10 della domenica era improbabile che avessero fatto chissa' quali spese. Secondo lui non fa differenza. Adesso sono in attesa della loro prossima mossa.
La mia domanda e': c'e' ancora qualcosa che devo fare entro questi 10gg. oppure ho gia' fatto tutto quanto possibile e loro possono chiedermi solo il rimborso della mia quota delle loro spese presso l'hotel (che comunque dovrebbe essere divisa per alcune decine o centinania di persone)?
Dovendo parlare di truffa (perche' evidentemente di truffa si tratta se insistono a volere i miei soldi a queste condizioni) posso avvalermi della testimonianza di mia moglie presente alla promozione?
Grazie
RICHIESTA - Stringendo, sabato sera sono stato ad una promozione di Verano Vacaciones, mi hanno fatto firmare una proposta di acquisto sulla quale hanno aggiunto la clausola "decide a casa" e fissato l'appuntamento per la presentazione della proposta e per la decisione per oggi martedi' alle 14.30. Letto quello che avevo firmato (in quanto la' per motivi di tempo mi era stato praticamente impedito) domenica mattina alle 10 sono tornato presso l'hotel in cui continuavano a fare le promozioni e ho chiesto di bloccare il tutto. Un loro funzionario ha scritto sulla mia copia del contratto che accettava la richiesta e che avrebbe provveduto al blocco. Io comunque ho subito (domenica mattina) fatto un fax per recedere spiegando anche come ero stato indotto a firmare la proposta e lunedi' mattina ho mandato una raccomandata con ricevuta di ritorno con fotocopia del contratto, della clausola "decide a casa" e dell'accettazione del blocco da parte del loro funzionario in data 9.12 (domenica) con la dicitura "procedo per annullare appuntamento".
Oggi si presenta come se niente fosse un loro inviato a spiegarmi che comunque io ho firmato e l'amministrazione puo' chiedermi il 30% dell'importo come spese documentate. Io gli ho fatto presente che tra le 19.30 di sabato sera e le 10 della domenica era improbabile che avessero fatto chissa' quali spese. Secondo lui non fa differenza. Adesso sono in attesa della loro prossima mossa.
La mia domanda e': c'e' ancora qualcosa che devo fare entro questi 10gg. oppure ho gia' fatto tutto quanto possibile e loro possono chiedermi solo il rimborso della mia quota delle loro spese presso l'hotel (che comunque dovrebbe essere divisa per alcune decine o centinania di persone)?
Dovendo parlare di truffa (perche' evidentemente di truffa si tratta se insistono a volere i miei soldi a queste condizioni) posso avvalermi della testimonianza di mia moglie presente alla promozione?
Grazie
Risposta ADUC
Attenda una richiesta formale. Se le giungera', dovra' inviare una raccomandata A/R, in cui fara' presente la liberatoria ottenuta -allegandone copia- diffidandoli dal reiterare dette richieste.
Infatti formalmente la richiesta delle spese accessorie e' legittima, ma nel suo caso puo' fare presente la loro assunzione di responsabilita' a liberarla dal contratto. Ad ogni modo e' contestabile la richiesta del 30% ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 427/98, infatti le spese devono essere indicate specificatamente nel contratto stesso e non devono essere comprensive ne' di Iva ne' di penale (potrebbero pertanto raggiungere le 3-400.000 lire massimo).
Dunque, la sua posizione e' anomala, potendole in realta' richiedere il pagamento delle spese, ma con la loro liberatoria puo' tentare di contestare la validita' della pretesa.
Infatti formalmente la richiesta delle spese accessorie e' legittima, ma nel suo caso puo' fare presente la loro assunzione di responsabilita' a liberarla dal contratto. Ad ogni modo e' contestabile la richiesta del 30% ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 427/98, infatti le spese devono essere indicate specificatamente nel contratto stesso e non devono essere comprensive ne' di Iva ne' di penale (potrebbero pertanto raggiungere le 3-400.000 lire massimo).
Dunque, la sua posizione e' anomala, potendole in realta' richiedere il pagamento delle spese, ma con la loro liberatoria puo' tentare di contestare la validita' della pretesa.
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