Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - gentile ADUC il 22/11/01 si e' presentato a casa mia un agente delle enciclopedie Motta chiedendomi di vedere la mia enciclopedia e dicendomi piu' di una volta che non era venuto a vendere niente lasciatolo entrare in casa dopo aver fatto visione dell'enciclopedia ha iniziato a parlarmi dell'immenso valore che quella enciclopedia ha, che siamo solo in pochi ad averla di quella edizione ecc. ecc. (1 ora di parole) ci diceva che ci sono centinaia di collezionisti pronti a pagare fior di milioni per averla e che al momento che era completata (quindi voleva vendere!!!!) il valore si aggirava sui 60.000.000£ abbagliati dai soldi abbiamo stipulato il contratto gli abbiamo dato un assegno di 230.000£c.a. elui ci ha consegnato subito 3 volumi.
Poi la sera parlandone in famiglia ci siamo chiesti se non era una mezza truffa (60.000.000?) e abbiamo deciso di avvalerci del d.lgs.15 Gennaio 1992 n°50 (diritto al ripensamento) abbiamo fatto la raccomandata subito e nella lettera abbiamo specificato che visto che i libri ci erano stati consegnati a mano noi li avremmo restituiti a mano all'agente incaricato che quindi ci avrebbe reso i soldi da noi versati. proprio oggi ci ha riscritto la Motta dicendo che il decreto dice (e gia' lo sapevo) di rendere indietro la merce entro sette giorni.
Il problema e' questo noi non l'abbiamo spedita ma abbiamo chiesto che l'agente che era venuto tornasse a riprendere i libri ma non si e' visto nessuno spero di essere stato chiaro.
Cosa devo fare? grazie tante
RICHIESTA - gentile ADUC il 22/11/01 si e' presentato a casa mia un agente delle enciclopedie Motta chiedendomi di vedere la mia enciclopedia e dicendomi piu' di una volta che non era venuto a vendere niente lasciatolo entrare in casa dopo aver fatto visione dell'enciclopedia ha iniziato a parlarmi dell'immenso valore che quella enciclopedia ha, che siamo solo in pochi ad averla di quella edizione ecc. ecc. (1 ora di parole) ci diceva che ci sono centinaia di collezionisti pronti a pagare fior di milioni per averla e che al momento che era completata (quindi voleva vendere!!!!) il valore si aggirava sui 60.000.000£ abbagliati dai soldi abbiamo stipulato il contratto gli abbiamo dato un assegno di 230.000£c.a. elui ci ha consegnato subito 3 volumi.
Poi la sera parlandone in famiglia ci siamo chiesti se non era una mezza truffa (60.000.000?) e abbiamo deciso di avvalerci del d.lgs.15 Gennaio 1992 n°50 (diritto al ripensamento) abbiamo fatto la raccomandata subito e nella lettera abbiamo specificato che visto che i libri ci erano stati consegnati a mano noi li avremmo restituiti a mano all'agente incaricato che quindi ci avrebbe reso i soldi da noi versati. proprio oggi ci ha riscritto la Motta dicendo che il decreto dice (e gia' lo sapevo) di rendere indietro la merce entro sette giorni.
Il problema e' questo noi non l'abbiamo spedita ma abbiamo chiesto che l'agente che era venuto tornasse a riprendere i libri ma non si e' visto nessuno spero di essere stato chiaro.
Cosa devo fare? grazie tante
Risposta ADUC
Il fatto che la legge pretenda che la restituzione sia a carico -ed a spese- dell'acquirente, non puo' essere ignorato e non puo' percio' lamentarsi di non essere stato ricontattato dall'agente per il ritiro (non aveva alcun motivo di farlo).
Ad ogni modo, ci sono sentenze di taluni giudici che -pur di tutelare il consumatore, il quale e' comunque parte debole- sono disposti ad ammettere la legittimita' del recesso, ammettendo la presunta ignoranza del compratore e valutando la sola intenzione e non i vizi formali.
Ad ogni modo, ci sono sentenze di taluni giudici che -pur di tutelare il consumatore, il quale e' comunque parte debole- sono disposti ad ammettere la legittimita' del recesso, ammettendo la presunta ignoranza del compratore e valutando la sola intenzione e non i vizi formali.
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