Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara Aduc, allego il testo di una lettera di protesta da me inviata ad una organizzazione che ha effettuato su mia richiesta un pronto intervento per lo sbloccaggio di una porta blindata e che al termine del lavoro ha preteso una parcella spropositata rispetto all'entita' della prestazione.
La lettera descrive in dettaglio il fatto.
Essa non e' stata riscontrata.
Cosa posso fare per far valere i miei diritti soprattutto impedire che episodi simili si ripetano a danno di altri consumatori? Grazie
Spett.
TELE SERVIZI S.r.l.
Mi riferisco all'intervento da Voi effettuato in data 2.11.2001, su mia richiesta telefonica, per sbloccare la porta blindata che da' accesso al mio appartamento in S. Donato Milanese, Via XXX, a fronte del quale ho pagato la somma di Lit. 600.000 come da fattura allegata.
L'intervento si e' svolto con le seguenti modalita':
Il sottoscritto, dall'interno dell'appartamento, guidato dal Vs. rappresentante che era all'esterno, ha
1) tolto le cornici del pannello di rivestimento in legno (ca. 10 viti),
2) tolto il pannello stesso (ca. 10 viti),
3) tolto la maniglia interna (una vite a brugola) e, avuto accesso al telaio della porta,
4) liberato l'asta di comando dal meccanismo che aziona il perno situato nella parte inferiore della porta (rimosso un anello di arresto) e,
5) estratto (con un dito) il perno stesso dalla sua sede nel controtelaio metallico della porta.
Tempo dell'intervento: 15 minuti ca.
Utensili: un giravite di mia proprieta', una chiave a brugola di Vostra proprieta' passatami attraverso la finestra
Materiali di consumo e parti di ricambio utilizzati: nessuno.
Il Vostro rappresentante ha successivamente allargato leggermente la sede del perno con un trapano a punta conica a fresa, ha ricollegato l'asta al meccanismo di comando del perno, ha lubrificato tutti i meccanismi con uno spray ed ha rimontato il pannello e cornici. Tempo dell'intervento: 30 minuti
Utensili utilizzati: trapano con punta a fresa, giravite.
Materiali di consumo e parti di ricambio: nessuno Ritengo pertanto del tutto ingiustificabile la richiesta di Lit.400.000 (in aggiunta alle concordate Lit.100.000 per diritto di chiamata) a compenso delle prestazioni da Voi effettuate.
A proposito della dizione 'preventivo accettato' riportata nella fattura, rilevo che il Vs, rappresentante, prima di accingersi a guidarmi nella operazione sopradescritta, ha testualmente dichiarato: - provi a fare come ora le diro'; se non riusciremo in questo modo la cosa si complica perche' dovro' in tal caso 'scassare' la porta ed in questo caso devo informarla che il preventivo per il lavoro e' di 400.000 lire.
Poiche' e' evidente che questa situazione non si e' verificata ne consegue che il preventivo di cui sopra non si applica ed e' quindi altrettanto evidente che la frase riportata nella fattura, al di fuori del corretto contesto, non risponde a verita' e non e' da me accettabile.
Vi notifico che l'unico motivo per cui in quella circostanza ho deciso di pagare quanto richiestomi risiede nel fatto che il Vostro rappresentante, di cui ignoro le generalita', oltre a rifiutarsi di entrare in contraddittorio con le argomentazioni da me addotte per contestare la somma richiesta, si e' lasciato andare ad una lunga sequela di grida, insulti e bestemmie e si rifiutava di lasciare l'appartamento finche' non avessi pagato il richiesto.
Ho pagato per porre fine ad una situazione incresciosa ed imbarazzante per me, i miei condomini ed un mio ospite presente in quel momento, in una atmosfera che mi sento legittimato a definire di intimidazione.
Ritengo piu' che congruo per la prestazione effettuata, considerato il tempo impiegato e la professionalita' del Vostro rappresentante (artigiano o operaio specializzato), un pagamento di Lit. 100.000 oltre al diritto di chiamata e Vi invito pertanto a voler disporre un rimborso conseguente nei miei confronti, riservandomi, in assenza di Vostre azioni entro 30gg. dal ricevimento della presente, ogni rivalsa di legge per tutelare i miei diritti. Distinti saluti.
RICHIESTA - Cara Aduc, allego il testo di una lettera di protesta da me inviata ad una organizzazione che ha effettuato su mia richiesta un pronto intervento per lo sbloccaggio di una porta blindata e che al termine del lavoro ha preteso una parcella spropositata rispetto all'entita' della prestazione.
La lettera descrive in dettaglio il fatto.
Essa non e' stata riscontrata.
Cosa posso fare per far valere i miei diritti soprattutto impedire che episodi simili si ripetano a danno di altri consumatori? Grazie
Spett.
TELE SERVIZI S.r.l.
Mi riferisco all'intervento da Voi effettuato in data 2.11.2001, su mia richiesta telefonica, per sbloccare la porta blindata che da' accesso al mio appartamento in S. Donato Milanese, Via XXX, a fronte del quale ho pagato la somma di Lit. 600.000 come da fattura allegata.
L'intervento si e' svolto con le seguenti modalita':
Il sottoscritto, dall'interno dell'appartamento, guidato dal Vs. rappresentante che era all'esterno, ha
1) tolto le cornici del pannello di rivestimento in legno (ca. 10 viti),
2) tolto il pannello stesso (ca. 10 viti),
3) tolto la maniglia interna (una vite a brugola) e, avuto accesso al telaio della porta,
4) liberato l'asta di comando dal meccanismo che aziona il perno situato nella parte inferiore della porta (rimosso un anello di arresto) e,
5) estratto (con un dito) il perno stesso dalla sua sede nel controtelaio metallico della porta.
Tempo dell'intervento: 15 minuti ca.
Utensili: un giravite di mia proprieta', una chiave a brugola di Vostra proprieta' passatami attraverso la finestra
Materiali di consumo e parti di ricambio utilizzati: nessuno.
Il Vostro rappresentante ha successivamente allargato leggermente la sede del perno con un trapano a punta conica a fresa, ha ricollegato l'asta al meccanismo di comando del perno, ha lubrificato tutti i meccanismi con uno spray ed ha rimontato il pannello e cornici. Tempo dell'intervento: 30 minuti
Utensili utilizzati: trapano con punta a fresa, giravite.
Materiali di consumo e parti di ricambio: nessuno Ritengo pertanto del tutto ingiustificabile la richiesta di Lit.400.000 (in aggiunta alle concordate Lit.100.000 per diritto di chiamata) a compenso delle prestazioni da Voi effettuate.
A proposito della dizione 'preventivo accettato' riportata nella fattura, rilevo che il Vs, rappresentante, prima di accingersi a guidarmi nella operazione sopradescritta, ha testualmente dichiarato: - provi a fare come ora le diro'; se non riusciremo in questo modo la cosa si complica perche' dovro' in tal caso 'scassare' la porta ed in questo caso devo informarla che il preventivo per il lavoro e' di 400.000 lire.
Poiche' e' evidente che questa situazione non si e' verificata ne consegue che il preventivo di cui sopra non si applica ed e' quindi altrettanto evidente che la frase riportata nella fattura, al di fuori del corretto contesto, non risponde a verita' e non e' da me accettabile.
Vi notifico che l'unico motivo per cui in quella circostanza ho deciso di pagare quanto richiestomi risiede nel fatto che il Vostro rappresentante, di cui ignoro le generalita', oltre a rifiutarsi di entrare in contraddittorio con le argomentazioni da me addotte per contestare la somma richiesta, si e' lasciato andare ad una lunga sequela di grida, insulti e bestemmie e si rifiutava di lasciare l'appartamento finche' non avessi pagato il richiesto.
Ho pagato per porre fine ad una situazione incresciosa ed imbarazzante per me, i miei condomini ed un mio ospite presente in quel momento, in una atmosfera che mi sento legittimato a definire di intimidazione.
Ritengo piu' che congruo per la prestazione effettuata, considerato il tempo impiegato e la professionalita' del Vostro rappresentante (artigiano o operaio specializzato), un pagamento di Lit. 100.000 oltre al diritto di chiamata e Vi invito pertanto a voler disporre un rimborso conseguente nei miei confronti, riservandomi, in assenza di Vostre azioni entro 30gg. dal ricevimento della presente, ogni rivalsa di legge per tutelare i miei diritti. Distinti saluti.
Risposta ADUC
A meno che non si tratti di uno di quei casi in cui lei ha sottoscritto -per accettazione- il contratto prima di sapere la cifra (potendo in tal caso denunciare l'addetto -pur se ignoto)- in realta' puo' solo verificare che quanto richiestole corrisponda al tariffario presentato e depositato in Camera di Commercio dalla ditta -se c'e'- contestando eventuali divergenze. In caso contrario, risulta che lei abbia accettato la somma, anche se esosa.
Se il tariffario e' stato applicato correttamente, e' infatti difficile sperare nella possibilita' di contestare. Se invece non ci fosse nulla depositato, potrebbe intentare causa davanti ad un giudice di pace, facendo presente l'eccezionale stato di bisogno e conseguentemente rilevando come la richiesta esosa abbia dovuto essere accolta nel particolare caso di necessita' in cui si trovava.
Comunque siano andate le cose, puo' fare un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace. Per potersi spingere in contenzioso, invece, occorre avere qualche elemento in piu', anche sulla base di quanto sopra suggerito.
Se il tariffario e' stato applicato correttamente, e' infatti difficile sperare nella possibilita' di contestare. Se invece non ci fosse nulla depositato, potrebbe intentare causa davanti ad un giudice di pace, facendo presente l'eccezionale stato di bisogno e conseguentemente rilevando come la richiesta esosa abbia dovuto essere accolta nel particolare caso di necessita' in cui si trovava.
Comunque siano andate le cose, puo' fare un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace. Per potersi spingere in contenzioso, invece, occorre avere qualche elemento in piu', anche sulla base di quanto sopra suggerito.
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