Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Oggetto: Verbali per Infrazioni al CDS in data 19 novembre 2001 sono stato fermato dalla Polstrada nei pressi dell'incrocio tra la Via Cermenate e la Via Volvinio a Milano. Mi hanno intimato la fermata e l'arresto del veicolo, successivamente mi hanno chiesto di scendere dall'auto e mi hanno imputato infrazioni che io non ritengo di aver commesso (sono nella certezza che le circostanze erano tali da rendere confusa la dinamica del reato/i a me imputato/i). Parlando con un avvocato mi ha dato la chance di presentare un ricorso per i due verbali a me consegnati e di lasciare la pratica "penale" a Lui, avendo ricevuto un avviso di garanzia. I reati a me contestati sono: art.141 comma 3° e 8° + art.155 comma 1° e 5° del CDS nel primo verbale e dell'art.141 comma 5° e 9° del CDS del secondo verbale. Tengo a precisare che in entrambi i verbali alla voce il trasgressore ho chiesto che venisse apposta la dicitura "non e' veritiero" in quanto ho dichiarato agli stessi agenti che dallaloro visibilita' hanno dedotto l'infrazione senza una ragionevole certezza. Ma loro non ne hanno voluto sapere e mi hanno rifilato anche un avviso digaranzia e oltretutto mi hanno graziato per il sequestro del veicolo.
Mi chiedo, e' possibile che un autorita' possa intervenire senza indugiosu di un reato non commesso senza esitazioni.
Secondo Voi e' possibile chequesto tipo "ricorso dei verbali" a me imputati possano essere impugnati con ragionevole certezza? So gia' per certo che per quanto riguarda la parte penale dovro' rivolgermi ad un avvocato, con spese legali e tempo a fondo perso... Potreste darmi qualche consiglio?
Ringrazio anticipatamente
RICHIESTA - Oggetto: Verbali per Infrazioni al CDS in data 19 novembre 2001 sono stato fermato dalla Polstrada nei pressi dell'incrocio tra la Via Cermenate e la Via Volvinio a Milano. Mi hanno intimato la fermata e l'arresto del veicolo, successivamente mi hanno chiesto di scendere dall'auto e mi hanno imputato infrazioni che io non ritengo di aver commesso (sono nella certezza che le circostanze erano tali da rendere confusa la dinamica del reato/i a me imputato/i). Parlando con un avvocato mi ha dato la chance di presentare un ricorso per i due verbali a me consegnati e di lasciare la pratica "penale" a Lui, avendo ricevuto un avviso di garanzia. I reati a me contestati sono: art.141 comma 3° e 8° + art.155 comma 1° e 5° del CDS nel primo verbale e dell'art.141 comma 5° e 9° del CDS del secondo verbale. Tengo a precisare che in entrambi i verbali alla voce il trasgressore ho chiesto che venisse apposta la dicitura "non e' veritiero" in quanto ho dichiarato agli stessi agenti che dallaloro visibilita' hanno dedotto l'infrazione senza una ragionevole certezza. Ma loro non ne hanno voluto sapere e mi hanno rifilato anche un avviso digaranzia e oltretutto mi hanno graziato per il sequestro del veicolo.
Mi chiedo, e' possibile che un autorita' possa intervenire senza indugiosu di un reato non commesso senza esitazioni.
Secondo Voi e' possibile chequesto tipo "ricorso dei verbali" a me imputati possano essere impugnati con ragionevole certezza? So gia' per certo che per quanto riguarda la parte penale dovro' rivolgermi ad un avvocato, con spese legali e tempo a fondo perso... Potreste darmi qualche consiglio?
Ringrazio anticipatamente
Risposta ADUC
Non indica su quali basi abbia intenzione di opporsi. Se tutto cio' che ha non sono prove (oggettive e/o testimoniali) ma esclusivamente una presunzione di errore da parte degli agenti, contestando loro l'esistenza di elementi oggettivi a riprova della fondatezza delle loro affermazioni, rimane il dubbio di quello che sara' il giudizio del giudice. Questi valutera' -tenendo conto delle sue obiezioni- se gli elementi su cui i poliziotti fondano la pretesa siano o meno aleatori ovvero legittimanti. Ma in questa situazione, non sussiste assolutamente alcun elemento che consenta di indirizzare il giudizio del giudice e -in mancanza di prove- si puo' solo instillare un dubbio.
Ad ogni modo, puo' provare, se crede, a tentare un'opposizione.
Ha 30gg. dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa:in caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e decise dal giudice. Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Ad ogni modo, puo' provare, se crede, a tentare un'opposizione.
Ha 30gg. dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa:in caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e decise dal giudice. Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
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