Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Gentili signori, per errore, avendo male interpretato una dicitura che diceva "mettere in vendita un oggetto su eBay Italia e' GRATUITO!" ho inserito un oggetto su ebay. Maliziosamente la pagina conteneva molto probabilmente altre postille. Ho ritirato il mio annuncio dopo 2 giorni, ma ritirare non significa annullare, infatti devo a loro un saldo di 2000 lire.
Non e' per la somma che reputo insignificate, ma e' il gesto che mi da' molto fastidio, inquanto non tutela x niente i miei diritti...secondo loro uno non puo' sbagliare? se io ritiro dopo 2 giorni il mio annuncio, perche' mi rendo conto che la dicitura "mettere in vendita un oggetto su eBay Italia e' GRATUITO!" e' falsa o meglio equivoca, perche' devo loro dei soldi? Confido in una risposta. Grazie
RICHIESTA - Gentili signori, per errore, avendo male interpretato una dicitura che diceva "mettere in vendita un oggetto su eBay Italia e' GRATUITO!" ho inserito un oggetto su ebay. Maliziosamente la pagina conteneva molto probabilmente altre postille. Ho ritirato il mio annuncio dopo 2 giorni, ma ritirare non significa annullare, infatti devo a loro un saldo di 2000 lire.
Non e' per la somma che reputo insignificate, ma e' il gesto che mi da' molto fastidio, inquanto non tutela x niente i miei diritti...secondo loro uno non puo' sbagliare? se io ritiro dopo 2 giorni il mio annuncio, perche' mi rendo conto che la dicitura "mettere in vendita un oggetto su eBay Italia e' GRATUITO!" e' falsa o meglio equivoca, perche' devo loro dei soldi? Confido in una risposta. Grazie
Risposta ADUC
No, non si puo' sbagliare o meglio, lo si puo' fare ma occorre essere pronti ad accettarne le conseguenze, in quanto la transazione non puo' recare un danno immotivato alla controparte solo per disattenzione del cliente. Questo, non sarebbe giusto e non avrebbe alcun senso neanche pensarlo.
Il problema, nel suo caso, e' pero' diverso.
Occorre infatti comprendere se quella fosse l'unica indicazione presente sul sito (nel qual caso, non avrebbero alcun titolo per pretendere il pagamento) se sia poi inserita in altra pagina non direttamente accessibile il resto della condizione (ed in questo caso dovrebbe invece rivolgersi ad un giudice di pace per far valutare il caso, citandoli in giudizio o facendosi citare lei), oppure se nella pagina siano presenti tutte le necessarie informazioni ma lei non le ha lette. In questo ultimo caso, poiche' comunque la frase equivoca c'e', consiglieremmo di inviare una raccomandata A/R all'Antitrust (V. Liguria 26, 00187 Rm), chiedendo di valutare il caso e di intervenire in caso rilevasse gli estremi di una pubblicita' ingannevole: l'autorita' provvedera' poi ad agire nei confronti del gestore del sito, e lei potra' opporre la risposta ottenuta alle loro pretese (se positiva).
Il problema, nel suo caso, e' pero' diverso.
Occorre infatti comprendere se quella fosse l'unica indicazione presente sul sito (nel qual caso, non avrebbero alcun titolo per pretendere il pagamento) se sia poi inserita in altra pagina non direttamente accessibile il resto della condizione (ed in questo caso dovrebbe invece rivolgersi ad un giudice di pace per far valutare il caso, citandoli in giudizio o facendosi citare lei), oppure se nella pagina siano presenti tutte le necessarie informazioni ma lei non le ha lette. In questo ultimo caso, poiche' comunque la frase equivoca c'e', consiglieremmo di inviare una raccomandata A/R all'Antitrust (V. Liguria 26, 00187 Rm), chiedendo di valutare il caso e di intervenire in caso rilevasse gli estremi di una pubblicita' ingannevole: l'autorita' provvedera' poi ad agire nei confronti del gestore del sito, e lei potra' opporre la risposta ottenuta alle loro pretese (se positiva).
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