Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 dicembre 2001
Domanda 8 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara aduc, un consiglio sulla seguente questione: l'8/11/2001 acquisto da un privato una Renault megane usata, immatricolata il 26/11/1999 coi km verbalmente garantiti dal venditore.
Guardando distrattamente il libretto di manutenzione risultano effettuati i seguenti tagliandi:
1) in data 19/5/2000 con km.20.006
2) in data 18/12/2000 con km.32.456
3) in data 8/10/2001 con km.45.863, giorno in cui l'ho acquistata.
Riguardando il libretto recentemente noto che il 3 iniziale dei km del secondo tagliando era in realta' un 5 modificato ed e' quindi ovvio che i km non sono reali. Mi reco all'officina che ha eseguito il lavoro e mi faccio rilasciare fotocopia della fattura dalla quale appare che in data 18/12/2001 l'auto aveva 52456 km.
Ci sono gli elementi per chiedere un indennizzo o un deprezzamento del mezzo che ho pagato L. 23.500.000)?
Se si', rivolgendosi ad un legale? Ne vale la pena? Come e da chi si puo' quantificare il danno subito?Nel caso ci si possa rivolgere al giudice di pace, in che modo?
Ci sono associazioni che forniscono assistenza per simili faccende. Ho telefonato al vostro referente di Forli' che mi ha rimandato a questo sito, ma forse avrei bisogno di qualcuno che mi seguisse piu' da vicino.
Grazie per l'interessamento.

Risposta ADUC
A seconda del valore del danno, la competenza non e' neanche del giudice di pace bensi' del Tribunale (oltre 5 milioni): il che significa che probabilmente dovra' appoggiarsi ad un legale -anche rivolgendosi al giudice di pace, infatti, essendo superato il limite di un milione, e' probabile che il giudice pretenda che lei si avvalga di un legale: ad ogni modo potrebbe provare ad inoltrare da solo la richiesta ed affidarsi ad un professionista solo se necessario e preteso dal giudice medesimo.
Non avendo legali convenzionati nella sua zona, ci parrebbe il caso di appoggiarsi a professionisti del luogo -in caso l'opposizione fosse fattibile.
Il problema e' questo: lei ha un tagliando manomesso ed un'utilissima dichiarazione del meccanico, ma manca un elemento. Infatti, occorre che il venditore abbia dichiarato il chilometraggio presunto. Altrimenti, come e' possibile dimostrare che le sia stato indicato un valore falsato? La correzione sul tagliando non basta: potrebbe essere stata fatta da lei, da un bambino solo per gioco, etc...
Se il contratto indica chilometri falsi, il venditore ha mentito: la correzione e' stata utile a lei per capirlo e l'ha condotto dal meccanico: ma una dichiarazione occorre, perche' in assenza manca il collegamento tra responsabile e violazione contrattuale.
In realta', non si tratterebbe solo di violazione contrattuale civilistica, ma addirittura di truffa.
Come primo passo, puo' inviare una raccomandata A/R di contestazione, rilevando la violazione, intimando di provvedere alla rifusione del danno subito (pari al minor valore del mezzo, per esempio) entro 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima: avvisando che in difetto adira' le vie legali, nonche' riservandosi di presentare un esposto in Procura della repubblica.
Puo' darsi che -anche avendo poche prove- il venditore abbia paura e le faccia una proposta: ma tenga anche presente che pure lei potrebbe essere accusato da lui di volerlo truffare, accusandolo di aver manomesso il tagliando -se prove non ci sono, tutto si puo' dire.
Muovendosi con cautela, potrebbe anche risolvere il suo problema: l'importante e' avere chiaro il quadro della situazione.
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