Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 dicembre 2001
Subject: Disservizi Telecom
Vi allego il fax che ho cercato di inviare alla Telecom e che per conoscenza ho trasmesso a Mi Manda Rai Tre. Il colmo di tutto e' che alla Telecom non sono riuscita ad inviarlo perché il loro servizio fax funziona solo fino alle 17:30. Lo inviero' domani mattina.
Per tentare di avere un altro numero fax, attraverso il 12 ho contattato lo 06 54431 e una persona molto scortese mi ha risposto che dovevo rivolgermi solo al 187. Quando gli ho chiesto cortesemente con chi avevo l'onore di parlare mi ha dato il suo numero di matricola: 8235 e, come al solito, si e' rifiutato di darmi nome e cognome. Cosa usuale anche al 187, dove si qualificano solo con un nome di battesimo che potrebbe essere inventato. Come faccio a fare una denuncia se non so mai chi mi ha causato il disservizio?
Sono infuriata e decisa ad andare a fondo della questione. Posso contare sui vostri consigli?
Vi ringrazio in anticipo
TELECOM ITALIA
La sottoscritta E*** G*** titolare dell'impianto telefonico 06 **, ubicato in Via *** - Roma, denuncia i gravi disservizi che ha subito dal mese di maggio 2001.
Alla fine di aprile 2001, mentre la sottoscritta era ricoverata in ospedale, riceveva sul proprio cellulare una chiamata da un operatore che le proponeva l'impianto della linea ADSL con tre mesi di prova gratuiti e nessun costo di attivazione. La sottoscritta accettava l'offerta e chiedeva di essere ricontattata a casa ai primi di maggio per fissare un appuntamento. Richiamata presso la propria abitazione nella seconda settimana di maggio, veniva concordato un appuntamento per venerdi' 11 maggio alle ore 15. Alle 17:25 di quel giorno la sottoscritta riceveva una telefonata dal tecnico Telecom che le comunicava che non sarebbe riuscito a venire e spostava l'appuntamento per lunedi' 14 maggio nel primo pomeriggio. Ma neanche quel giorno si e' presentato, senza peraltro avvertire. Segnalato il disguido al 187, l'operatore Alessandro le spiegava che l'offerta Telecom aveva avuto un successo superiore alle aspettative e i tecnici erano tutti molto impegnati. Ai primi di giugno la sottoscritta risollecitava al 187 l'impianto ADSL e contemporaneamente chiedeva l'attivazione del servizio Teleconomy 24. L'operatore confermava che Teleconomy 24 sarebbe partito dal 1 Luglio 2001. Convinta percio' di avere la tariffa di Teleconomy 24, nel mese di Agosto La sottoscritta ha cambiato l'impostazione di accesso remoto con il numero segnalato all'operatore: 06 ** e corrispondente a TIN PREMIUM, poiché l'altro numero 06 **, che godeva dello sconto del 50% della formula urbana ancora in vigore, corrispondeva a TIN CLUB e spesso dava problemi di connessione. Nello stesso periodo risollecitava l'impianto ADSL, ma le veniva risposto che, a causa delle ferie di Agosto, non sarebbe stato possibile inviare un tecnico fino ai primi di Settembre.
Nel mese di Settembre, ricevendo la bolletta del bimestre luglio - agosto, la sottoscritta si accorgeva che la formula Teleconomy 24 non le era stata attivata. Chiamando il 187, l'operatrice Monica le comunicava che dal terminale non risultava né la formula Teleconomy, né la richiesta della linea ADSL. Richiesti entrambi i servizi, l'operatrice Monica le assicurava che la formula Teleconomy 24 sarebbe partita dai primi di ottobre. Richiamando ai primi di ottobre per sollecitare la venuta del tecnico, la sottoscritta apprendeva dall'operatrice Giovanna che ancora una volta dal terminale non risultava nulla. Provando la stessa operatrice a richiedere l'attuazione di Teleconomy 24, scopriva dal terminale l'esistenza di una nota dove si rilevavano problemi tecnici nell'assunzione dei dati. L'operatrice Giovanna, comprendendo in pieno il problema a me creato, si attivava per farmi avere al piu' presto la linea ADSL e dopo pochi giorni finalmente arrivava un operaio a montare la scatola il quale mi riferiva che dopo una settimana sarebbe venuto un tecnico a portare il modem e a configurare il computer.
Il 3 novembre la sottoscritta riceveva una lettera, datata 1 novembre 2001, contenente la user-id e la password per la connessione ad Internet, e il giorno successivo un'altra lettera comunicante che il servizio ADSL sarebbe stato operativo dal 1 dicembre 2001.
Il giorno 27 novembre 2001, non avendo ancora ricevuto il modem, la sottoscritta sollecitava il 187.
L'operatrice Maria Grazia rispondeva in modo molto sgarbato e alle rimostranze della sottoscritta, toglieva la comunicazione. Richiamato il 187, l'operatrice Simonetta di Roma Est, si mostrava piu' comprensiva e collaborativa ed assicurava che in settimana sarei stata contattata dal tecnico.
Il 29 novembre, non avendo avuto ancora nessun contatto, la sottoscritta risollecitava il 187 e l'operatrice Airna assicurava che lunedi' sarebbe venuto il tecnico. Lasciava anche il numero di telefono della sua postazione: 06 **, invitando a chiamarla martedi' dalle 16:30 alle 24 se si fossero riscontrati ancora dei problemi. Tale numero pero' ha squillato sempre a vuoto. Da martedi' la sottoscritta ha ritelefonato sia al 187, sia allo 06 **. Da tutti mi veniva assicurato che il giorno dopo sarebbe venuto un tecnico.
Questo pomeriggio, giovedi' 6 dicembre 2001, esasperata dalla situazione la sottoscritta ha richiamato il 187 minacciando di rivolgersi ad un avvocato. L'operatrice Antonella la metteva allora subito in contatto con il Sig. XXX, il quale ha richiamato sia a casa che sul cellulare per comunicare finalmente che i tecnici che avrebbero dovuto venire a configurare il computer appartenevano alla Ditta subappaltatrice ITEL. Il Sig. XXX assicurava alle ore 15:13 (Chiamata registrata sul cellulare) che la Ditta ITEL avrebbe chiamato nel pomeriggio per fissare un appuntamento il giorno dopo.
Alle ore 17:30, non avendo ricevuto nessuna telefonata, la sottoscritta chiamava la Ditta ITEL ed apprendeva che tale ditta aveva ricevuto un fax per un lavoro urgente presso l'abitazione della scrivente solo oggi alle ore 16:30. La ditta sostiene che puo' provare quanto comunicato attraverso lo stesso fax.
Sentendosi gravemente presa in giro e lesa nei suoi diritti di consumatore, la sottoscritta chiede:
1. Che venga rifatto il calcolo sul traffico telefonico per i bimestri Luglio-Agosto e Settembre-Ottobre, riducendo al 50% le chiamate ad un numero internet
2. Il risarcimento di 10 milioni di lire, pari a 5165 Euro, per danni morali e materiali conseguiti, sia dalla sottoscritta che dal figlio, in seguito alla costrizione in casa in attesa dei tecnici, alle lunghe attese al telefono e allo stress causato da tutta la situazione che ha influito molto negativamente sulla salute della sottoscritta.
Roma, 6 dicembre 2001
Vi allego il fax che ho cercato di inviare alla Telecom e che per conoscenza ho trasmesso a Mi Manda Rai Tre. Il colmo di tutto e' che alla Telecom non sono riuscita ad inviarlo perché il loro servizio fax funziona solo fino alle 17:30. Lo inviero' domani mattina.
Per tentare di avere un altro numero fax, attraverso il 12 ho contattato lo 06 54431 e una persona molto scortese mi ha risposto che dovevo rivolgermi solo al 187. Quando gli ho chiesto cortesemente con chi avevo l'onore di parlare mi ha dato il suo numero di matricola: 8235 e, come al solito, si e' rifiutato di darmi nome e cognome. Cosa usuale anche al 187, dove si qualificano solo con un nome di battesimo che potrebbe essere inventato. Come faccio a fare una denuncia se non so mai chi mi ha causato il disservizio?
Sono infuriata e decisa ad andare a fondo della questione. Posso contare sui vostri consigli?
Vi ringrazio in anticipo
TELECOM ITALIA
La sottoscritta E*** G*** titolare dell'impianto telefonico 06 **, ubicato in Via *** - Roma, denuncia i gravi disservizi che ha subito dal mese di maggio 2001.
Alla fine di aprile 2001, mentre la sottoscritta era ricoverata in ospedale, riceveva sul proprio cellulare una chiamata da un operatore che le proponeva l'impianto della linea ADSL con tre mesi di prova gratuiti e nessun costo di attivazione. La sottoscritta accettava l'offerta e chiedeva di essere ricontattata a casa ai primi di maggio per fissare un appuntamento. Richiamata presso la propria abitazione nella seconda settimana di maggio, veniva concordato un appuntamento per venerdi' 11 maggio alle ore 15. Alle 17:25 di quel giorno la sottoscritta riceveva una telefonata dal tecnico Telecom che le comunicava che non sarebbe riuscito a venire e spostava l'appuntamento per lunedi' 14 maggio nel primo pomeriggio. Ma neanche quel giorno si e' presentato, senza peraltro avvertire. Segnalato il disguido al 187, l'operatore Alessandro le spiegava che l'offerta Telecom aveva avuto un successo superiore alle aspettative e i tecnici erano tutti molto impegnati. Ai primi di giugno la sottoscritta risollecitava al 187 l'impianto ADSL e contemporaneamente chiedeva l'attivazione del servizio Teleconomy 24. L'operatore confermava che Teleconomy 24 sarebbe partito dal 1 Luglio 2001. Convinta percio' di avere la tariffa di Teleconomy 24, nel mese di Agosto La sottoscritta ha cambiato l'impostazione di accesso remoto con il numero segnalato all'operatore: 06 ** e corrispondente a TIN PREMIUM, poiché l'altro numero 06 **, che godeva dello sconto del 50% della formula urbana ancora in vigore, corrispondeva a TIN CLUB e spesso dava problemi di connessione. Nello stesso periodo risollecitava l'impianto ADSL, ma le veniva risposto che, a causa delle ferie di Agosto, non sarebbe stato possibile inviare un tecnico fino ai primi di Settembre.
Nel mese di Settembre, ricevendo la bolletta del bimestre luglio - agosto, la sottoscritta si accorgeva che la formula Teleconomy 24 non le era stata attivata. Chiamando il 187, l'operatrice Monica le comunicava che dal terminale non risultava né la formula Teleconomy, né la richiesta della linea ADSL. Richiesti entrambi i servizi, l'operatrice Monica le assicurava che la formula Teleconomy 24 sarebbe partita dai primi di ottobre. Richiamando ai primi di ottobre per sollecitare la venuta del tecnico, la sottoscritta apprendeva dall'operatrice Giovanna che ancora una volta dal terminale non risultava nulla. Provando la stessa operatrice a richiedere l'attuazione di Teleconomy 24, scopriva dal terminale l'esistenza di una nota dove si rilevavano problemi tecnici nell'assunzione dei dati. L'operatrice Giovanna, comprendendo in pieno il problema a me creato, si attivava per farmi avere al piu' presto la linea ADSL e dopo pochi giorni finalmente arrivava un operaio a montare la scatola il quale mi riferiva che dopo una settimana sarebbe venuto un tecnico a portare il modem e a configurare il computer.
Il 3 novembre la sottoscritta riceveva una lettera, datata 1 novembre 2001, contenente la user-id e la password per la connessione ad Internet, e il giorno successivo un'altra lettera comunicante che il servizio ADSL sarebbe stato operativo dal 1 dicembre 2001.
Il giorno 27 novembre 2001, non avendo ancora ricevuto il modem, la sottoscritta sollecitava il 187.
L'operatrice Maria Grazia rispondeva in modo molto sgarbato e alle rimostranze della sottoscritta, toglieva la comunicazione. Richiamato il 187, l'operatrice Simonetta di Roma Est, si mostrava piu' comprensiva e collaborativa ed assicurava che in settimana sarei stata contattata dal tecnico.
Il 29 novembre, non avendo avuto ancora nessun contatto, la sottoscritta risollecitava il 187 e l'operatrice Airna assicurava che lunedi' sarebbe venuto il tecnico. Lasciava anche il numero di telefono della sua postazione: 06 **, invitando a chiamarla martedi' dalle 16:30 alle 24 se si fossero riscontrati ancora dei problemi. Tale numero pero' ha squillato sempre a vuoto. Da martedi' la sottoscritta ha ritelefonato sia al 187, sia allo 06 **. Da tutti mi veniva assicurato che il giorno dopo sarebbe venuto un tecnico.
Questo pomeriggio, giovedi' 6 dicembre 2001, esasperata dalla situazione la sottoscritta ha richiamato il 187 minacciando di rivolgersi ad un avvocato. L'operatrice Antonella la metteva allora subito in contatto con il Sig. XXX, il quale ha richiamato sia a casa che sul cellulare per comunicare finalmente che i tecnici che avrebbero dovuto venire a configurare il computer appartenevano alla Ditta subappaltatrice ITEL. Il Sig. XXX assicurava alle ore 15:13 (Chiamata registrata sul cellulare) che la Ditta ITEL avrebbe chiamato nel pomeriggio per fissare un appuntamento il giorno dopo.
Alle ore 17:30, non avendo ricevuto nessuna telefonata, la sottoscritta chiamava la Ditta ITEL ed apprendeva che tale ditta aveva ricevuto un fax per un lavoro urgente presso l'abitazione della scrivente solo oggi alle ore 16:30. La ditta sostiene che puo' provare quanto comunicato attraverso lo stesso fax.
Sentendosi gravemente presa in giro e lesa nei suoi diritti di consumatore, la sottoscritta chiede:
1. Che venga rifatto il calcolo sul traffico telefonico per i bimestri Luglio-Agosto e Settembre-Ottobre, riducendo al 50% le chiamate ad un numero internet
2. Il risarcimento di 10 milioni di lire, pari a 5165 Euro, per danni morali e materiali conseguiti, sia dalla sottoscritta che dal figlio, in seguito alla costrizione in casa in attesa dei tecnici, alle lunghe attese al telefono e allo stress causato da tutta la situazione che ha influito molto negativamente sulla salute della sottoscritta.
Roma, 6 dicembre 2001
Risposta ADUC
Il disservizio e' di Telecom, non di soggetti specifici.
Ad ogni modo, e' inutile inviare dei fax di richiesta, informazione, contestazione od altro.
Quando interessa la risposta e occorre essere certi che l'atto inviato risulti ricevuto, e' indispensabile inviare una raccomandata A/R.
Inoltre, per ottenere risposta nonche' quanto altro si richiede, occorre dettare un termine tassativo di giorni entro cui provvedere -all'attivazione, al rimborso o quant'altro- avvisando che in difetto si adiranno le vie legali.
In caso contrario, non si ha una messa in mora sufficientemente valida per proseguire la propria azione in contenzioso ed ottenere quanto dovuto.
Non essendoci estremi penali, non ha titolo per chiedere alcun rimborso per "danni morali", ma esclusivamente come conseguenza del danno subito a seguito dell'inadempienza contrattuale di controparte.
Decorso inutilmente il termine dato, si rivolga al giudice di pace (inizialmente in conciliazione, ma senza perdere tempo).
Ad ogni modo, e' inutile inviare dei fax di richiesta, informazione, contestazione od altro.
Quando interessa la risposta e occorre essere certi che l'atto inviato risulti ricevuto, e' indispensabile inviare una raccomandata A/R.
Inoltre, per ottenere risposta nonche' quanto altro si richiede, occorre dettare un termine tassativo di giorni entro cui provvedere -all'attivazione, al rimborso o quant'altro- avvisando che in difetto si adiranno le vie legali.
In caso contrario, non si ha una messa in mora sufficientemente valida per proseguire la propria azione in contenzioso ed ottenere quanto dovuto.
Non essendoci estremi penali, non ha titolo per chiedere alcun rimborso per "danni morali", ma esclusivamente come conseguenza del danno subito a seguito dell'inadempienza contrattuale di controparte.
Decorso inutilmente il termine dato, si rivolga al giudice di pace (inizialmente in conciliazione, ma senza perdere tempo).
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