Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Dieci anni fa ho stipulato con la Fonspa di Roma un mutuo per acquisto prima casa dell'importo di lire 130 milioni. Il mutuo e' stato stipulato in ecu a tasso variabile pagabile con rate semestrali e per la durata di anni 10. Ho pagato rate semestrali dell'importo medio di 13 milioni ed un'ultima di circa 17 milioni. Fatto un calcolo approssimativo quindi, ho pagato piu' interessi (circa 130 milioni) che capitale prestato (circa 128 milioni).
E' giusto pagare un tale importo d'interessi in un tempo abbastanza limitato di 10 anni? Oltre un anno fa ho anche spedito una lettera raccomandata alla banca Fonspa per chiedere una copia del contratto che non ho mai avuto e per chiedere di riallinearsi con i tassi in vigore, visto che forse si potrebbe trattare di tassi usurai (ma questa e' una mia ipotesi che non ho mensionato nella lettera). Non ho ricevuto alcuna risposta e la banca ha continuato a mandare regolarmente i bollettini di pagamento sempre maggiori.
Che posso fare per sapere se posso ricorrere in sede legale per riottenere quanto pagato in eccedenza?
Nel foglio informativo per la trasparenza che la banca allega al bollettino c'e' scritto che il tasso nominale annuo e' di circa il 6.25%, pero' da miei calcoli approssimativi il taeg (quindi con le altre spese) si dovrebbe aggirare intorno al 20%, un costo esorbitante quindi. Grazie.
RICHIESTA - Dieci anni fa ho stipulato con la Fonspa di Roma un mutuo per acquisto prima casa dell'importo di lire 130 milioni. Il mutuo e' stato stipulato in ecu a tasso variabile pagabile con rate semestrali e per la durata di anni 10. Ho pagato rate semestrali dell'importo medio di 13 milioni ed un'ultima di circa 17 milioni. Fatto un calcolo approssimativo quindi, ho pagato piu' interessi (circa 130 milioni) che capitale prestato (circa 128 milioni).
E' giusto pagare un tale importo d'interessi in un tempo abbastanza limitato di 10 anni? Oltre un anno fa ho anche spedito una lettera raccomandata alla banca Fonspa per chiedere una copia del contratto che non ho mai avuto e per chiedere di riallinearsi con i tassi in vigore, visto che forse si potrebbe trattare di tassi usurai (ma questa e' una mia ipotesi che non ho mensionato nella lettera). Non ho ricevuto alcuna risposta e la banca ha continuato a mandare regolarmente i bollettini di pagamento sempre maggiori.
Che posso fare per sapere se posso ricorrere in sede legale per riottenere quanto pagato in eccedenza?
Nel foglio informativo per la trasparenza che la banca allega al bollettino c'e' scritto che il tasso nominale annuo e' di circa il 6.25%, pero' da miei calcoli approssimativi il taeg (quindi con le altre spese) si dovrebbe aggirare intorno al 20%, un costo esorbitante quindi. Grazie.
Risposta ADUC
Dubitiamo che i dati riportati sul foglio informativo non siano veritieri.
A nostro avviso, lei confonde il tasso d'interesse (che deve mantenersi entro i limiti d'usura trimestrali -se variabile- ed entro il limite d'usura in vigore -se fisso- durante il trimestre di stipula, posteriore all'aprile '97 -e dunque non nel suo caso) con il tasso di cambio -che nulla ha a che vedere con l'usura.
Pertanto, si rilevano questi due punti: il contratto e' antecedente all'entrata in vigore della normativa sull'usura e in realta' non si sa quanto sia il tasso, ma comunque si presuppone sia piuttosto basso (questo tipo di mutui di solito lo e') e che gli aggravi siano invece totalmente dovuti al tasso di cambio.
Cio' non toglie che lei debba avere il contratto. E' sufficiente che ne richieda copia recandosi in conservatoria (poiche' non e' la banca ad essere obbligata nei suoi confronti, essendo possibile reperirlo nei pubblici registri direttamente).
Una volta ottenutolo, potra' verificare come effettivamente stiano le cose.
A nostro avviso, lei confonde il tasso d'interesse (che deve mantenersi entro i limiti d'usura trimestrali -se variabile- ed entro il limite d'usura in vigore -se fisso- durante il trimestre di stipula, posteriore all'aprile '97 -e dunque non nel suo caso) con il tasso di cambio -che nulla ha a che vedere con l'usura.
Pertanto, si rilevano questi due punti: il contratto e' antecedente all'entrata in vigore della normativa sull'usura e in realta' non si sa quanto sia il tasso, ma comunque si presuppone sia piuttosto basso (questo tipo di mutui di solito lo e') e che gli aggravi siano invece totalmente dovuti al tasso di cambio.
Cio' non toglie che lei debba avere il contratto. E' sufficiente che ne richieda copia recandosi in conservatoria (poiche' non e' la banca ad essere obbligata nei suoi confronti, essendo possibile reperirlo nei pubblici registri direttamente).
Una volta ottenutolo, potra' verificare come effettivamente stiano le cose.
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