Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Avrei bisogno di consigli riguardo i lavori di ristrutturazione del mio appartamento. Ho dato inizio ai lavori con regolare preventivo firmato per accettazione in data 18 luglio 2001. Sul preventivo erano indicati quaranta giorni lavorativi per l'esecuzione e i relativi pagamenti nelle varie fasi ovvero: acconto iniziale di 20 milioni, 40 milioni alla consegna delle chiavi ed ulteriori 10,5 milioni in titoli a scadenza mensile. La consegna dell'immobile e'avvenuta con verbale di consegna firmato dalle parti in data 3 dicembre 2001 ben oltre i termini contrattuali. Non era previsto in contratto alcuna penale per ritardo. Il verbale di consegna allega tre pagine di eccezioni da parte mia, a seguito delle quali la ditta ha eseguito delle opere di ripristino di dubbia qualita'.
In data 6 dicembre 2001 e' stato redatto ulteriore verbale di consegna firmato con due sole eccezioni da parte mia per velocizzare i tempi di consegna e conseguente saldo finale e fattura per soli 10,5 milioni.
Contestualmente al secondo verbale di consegna mi e' stato presentato un consuntivo per opere aggiuntive rispetto al preventivo di ben 22 milioni e spicci. Premesso che il consuntivo delle opere non e' un computo metrico estimativo ma un prezzo a corpo per singole opere, sul contratto era previsto che in caso di lavori extra questi sarebbero stati decisi di comune accordo e quantificati secondo il prezzario DEI. Premesso che alcuni lavori sono stati necessari per problemi tecnici altri sono effettivamente mie richieste. A tutte le mie richieste non sono mai state avanzate corrispondenti richieste economiche o che ne sarebbero state fatte e comunque la richiesta degli extra e' avvenuta all'atto del saldo e dopo il verbale di consegna del 3 dicembre. A questo punto e' mia intenzione richiedere per iscritto un computo metrico estimativo delle opere eccedenti il preventivo e verificare se e' lecito che in quasi seimesi di lavori non sia mai uscito un discorso del genere visto che tutte lemie richieste sono state avanzate verbalmente entro la fine del mese di agosto.
Oltre a cio' e' mia intenzione verificare una eventuale possibilita' di risarcimento per la ritardata consegna dell'immobile. Vorrei inoltre far verificare la congruita' tra prezzi unitari a preventivo e prezzi unitari a consuntivo, visto che la proporzione tra opere preventivate e prezzo concordato e' nettamentedifferente tra opere consuntivate in piu' e prezzo richiesto, ovviamente a favore di un maggior costo delle opere extra.
Gradirei sapere se la richiesta dilavori extra e' avvenuta in tempi ragionevolmente e/o legalmente utili a soddisfare tali pretese, se e come quantificare i danni per ritardata consegna e se e come denunciare alle autorita' finanziare la mancata fatturazione. grazie
RICHIESTA - Avrei bisogno di consigli riguardo i lavori di ristrutturazione del mio appartamento. Ho dato inizio ai lavori con regolare preventivo firmato per accettazione in data 18 luglio 2001. Sul preventivo erano indicati quaranta giorni lavorativi per l'esecuzione e i relativi pagamenti nelle varie fasi ovvero: acconto iniziale di 20 milioni, 40 milioni alla consegna delle chiavi ed ulteriori 10,5 milioni in titoli a scadenza mensile. La consegna dell'immobile e'avvenuta con verbale di consegna firmato dalle parti in data 3 dicembre 2001 ben oltre i termini contrattuali. Non era previsto in contratto alcuna penale per ritardo. Il verbale di consegna allega tre pagine di eccezioni da parte mia, a seguito delle quali la ditta ha eseguito delle opere di ripristino di dubbia qualita'.
In data 6 dicembre 2001 e' stato redatto ulteriore verbale di consegna firmato con due sole eccezioni da parte mia per velocizzare i tempi di consegna e conseguente saldo finale e fattura per soli 10,5 milioni.
Contestualmente al secondo verbale di consegna mi e' stato presentato un consuntivo per opere aggiuntive rispetto al preventivo di ben 22 milioni e spicci. Premesso che il consuntivo delle opere non e' un computo metrico estimativo ma un prezzo a corpo per singole opere, sul contratto era previsto che in caso di lavori extra questi sarebbero stati decisi di comune accordo e quantificati secondo il prezzario DEI. Premesso che alcuni lavori sono stati necessari per problemi tecnici altri sono effettivamente mie richieste. A tutte le mie richieste non sono mai state avanzate corrispondenti richieste economiche o che ne sarebbero state fatte e comunque la richiesta degli extra e' avvenuta all'atto del saldo e dopo il verbale di consegna del 3 dicembre. A questo punto e' mia intenzione richiedere per iscritto un computo metrico estimativo delle opere eccedenti il preventivo e verificare se e' lecito che in quasi seimesi di lavori non sia mai uscito un discorso del genere visto che tutte lemie richieste sono state avanzate verbalmente entro la fine del mese di agosto.
Oltre a cio' e' mia intenzione verificare una eventuale possibilita' di risarcimento per la ritardata consegna dell'immobile. Vorrei inoltre far verificare la congruita' tra prezzi unitari a preventivo e prezzi unitari a consuntivo, visto che la proporzione tra opere preventivate e prezzo concordato e' nettamentedifferente tra opere consuntivate in piu' e prezzo richiesto, ovviamente a favore di un maggior costo delle opere extra.
Gradirei sapere se la richiesta dilavori extra e' avvenuta in tempi ragionevolmente e/o legalmente utili a soddisfare tali pretese, se e come quantificare i danni per ritardata consegna e se e come denunciare alle autorita' finanziare la mancata fatturazione. grazie
Risposta ADUC
La contestazione come da lei prospettata e' fattibile, ma occorre pero' -scendendo poi nel concreto- distinguere tra opere necessarie per la correzione di vizi nell'esecuzione precedente (a loro carico), e costi delle modifiche richieste da lei (a suo carico: occorrera' pero' dimostrare quali fossero gli accordi stabiliti per la definizione degli importi, poiche' in caso contrario -in assenza di qualsiasi contestazione da parte sua- sarebbe da ritenersi legittimo il prezzo richiesto: non e' infatti chiaro se abbia o meno degli atti scritti cui potersi riferire o se abbia, di fatto, tacitamente accettato le loro condizioni verbali).
Per quanto attiene il danno subito a seguito della violazione del termine contrattualmente stilato, occorre lo dimostri, documentando quali spese abbia sostenuto in merito.
Le contestazioni devono essere formalizzate tramite raccomandata A/R, rilevando il danno subito ed intimando di provvedere al rimborso entro 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
Come e se eventualmente proseguire, potra' stabilirlo dopo, a seconda degli elementi probatori di cui riuscira' ad entrare in possesso.
Per quanto attiene la fattura non emessa, potrebbe intimarne l'invio -o la messa a disposizione- entro il medesimo termine succitato: in caso la richiesta fosse disattesa potra' rivolgersi alla Finanza.
Per quanto attiene il danno subito a seguito della violazione del termine contrattualmente stilato, occorre lo dimostri, documentando quali spese abbia sostenuto in merito.
Le contestazioni devono essere formalizzate tramite raccomandata A/R, rilevando il danno subito ed intimando di provvedere al rimborso entro 15gg. dal ricevimento della raccomandata medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
Come e se eventualmente proseguire, potra' stabilirlo dopo, a seconda degli elementi probatori di cui riuscira' ad entrare in possesso.
Per quanto attiene la fattura non emessa, potrebbe intimarne l'invio -o la messa a disposizione- entro il medesimo termine succitato: in caso la richiesta fosse disattesa potra' rivolgersi alla Finanza.
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