Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Buongiorno.
Espongo brevemente il mio caso: ieri mi e' pervenuta una richiesta di pagamento da una societa' di recupero crediti di Roma a cui la TIM ha ceduto un credito vantato nei miei confronti (secondo loro) da un mancato pagamento di una bolletta TIM del 15/05/1995. Premesso che non ho mai ricevuto alcun sollecito scritto da TIM, adesso mi trovo con questo sollecito che mi intima di pagare 800.000 lire entro e non oltre 10gg. In caso contrario verra' emesso un decreto ingiuntivo nei miei confronti.
Da notare che scartabellando nei miei documenti sono riuscito a trovare la bolletta successiva (purtroppo non quella incriminata) sulla quale era scritto a chiare lettere "I pagamenti delle bollette precedenti sono regolari"!!!!!!
La mia domanda e' molto semplice:
- per quanti anni sono tenuto a conservare una bolletta?
- Non c'e' un termine entro il quale TIM puo' richiedere un pagamento non effettuato, trascorso il quale nulla puo' piu' essermi richiesto?
- Sulla lettera pervenutami da parte di questa societa' c'e' semplicemente il numero di telefono (gia' scollegato dal 1995) e un numero di fattura.
Chi mi dice che non sia una "bufala" o peggio una truffa?
Non avrei dovuto ricevere una comunicazione da TIM che mi avvertiva che il loro credito era stato girato a questa societa'?
Grazie per l'attenzione.
RICHIESTA - Buongiorno.
Espongo brevemente il mio caso: ieri mi e' pervenuta una richiesta di pagamento da una societa' di recupero crediti di Roma a cui la TIM ha ceduto un credito vantato nei miei confronti (secondo loro) da un mancato pagamento di una bolletta TIM del 15/05/1995. Premesso che non ho mai ricevuto alcun sollecito scritto da TIM, adesso mi trovo con questo sollecito che mi intima di pagare 800.000 lire entro e non oltre 10gg. In caso contrario verra' emesso un decreto ingiuntivo nei miei confronti.
Da notare che scartabellando nei miei documenti sono riuscito a trovare la bolletta successiva (purtroppo non quella incriminata) sulla quale era scritto a chiare lettere "I pagamenti delle bollette precedenti sono regolari"!!!!!!
La mia domanda e' molto semplice:
- per quanti anni sono tenuto a conservare una bolletta?
- Non c'e' un termine entro il quale TIM puo' richiedere un pagamento non effettuato, trascorso il quale nulla puo' piu' essermi richiesto?
- Sulla lettera pervenutami da parte di questa societa' c'e' semplicemente il numero di telefono (gia' scollegato dal 1995) e un numero di fattura.
Chi mi dice che non sia una "bufala" o peggio una truffa?
Non avrei dovuto ricevere una comunicazione da TIM che mi avvertiva che il loro credito era stato girato a questa societa'?
Grazie per l'attenzione.
Risposta ADUC
Di per se', la dicitura sulla fattura successiva non vuol dire nulla, essendo solo indicativa ed informale e comunque salve verifiche.
Ad ogni modo, le fatture devono essere mantenute per 5 anni: nel caso in cui avesse ricevuto un sollecito precedentemente, esso avrebbe interrotto il termine prescrizionale, facendolo decorrere nuovamente.
Se invece cosi' non fosse, allora la richiesta e' da lei legittimamente contestabile.
La contestazione alla richiesta della societa' e' necessaria se le fosse pervenuta tramite raccomandata A/R: in caso cosi' non fosse, potrebbe anche omettere la contestazione (non rischiando di adottare comportamenti dannosi) in quanto piu' tempo decorre, piu' ci sono possibilita' che il credito sia prescritto.
Non e' necessario che Telecom comunichi la cessione del credito: pero', i suoi dubbi potrebbero anche essere legittimi -nonostante al momento non sia utile approfondire.
Ad ogni modo, le fatture devono essere mantenute per 5 anni: nel caso in cui avesse ricevuto un sollecito precedentemente, esso avrebbe interrotto il termine prescrizionale, facendolo decorrere nuovamente.
Se invece cosi' non fosse, allora la richiesta e' da lei legittimamente contestabile.
La contestazione alla richiesta della societa' e' necessaria se le fosse pervenuta tramite raccomandata A/R: in caso cosi' non fosse, potrebbe anche omettere la contestazione (non rischiando di adottare comportamenti dannosi) in quanto piu' tempo decorre, piu' ci sono possibilita' che il credito sia prescritto.
Non e' necessario che Telecom comunichi la cessione del credito: pero', i suoi dubbi potrebbero anche essere legittimi -nonostante al momento non sia utile approfondire.
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