Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Ho visionato un immobile tramite agenzia, l'ho trovato di mio gradimento ed ho firmato una proposta di acquisto che non e' stata pero' accettata ed e' scaduta dopo i 15gg. previsti.
Sono stato contattato successivamente dal proprietario che mi ha chiesto se fossi interessato a portare avanti la trattativa senza agenzia, adducendo come motivo l'eccessiva provvigione richiesta.
Preso da dubbi ho cercato le norme che regolano l'argomento e, da una prima analisi, sembra che gli articoli 1754 e successivi del c.c. tutelino (come e' giusto) il mediatore per un periodo di un anno (c.c. 2950).
Per essere pignolo pero' ho verificato anche la Legge 39/89 dove si evince che l'iscrizione al ruolo di agente di affari in mediazione e' personale e le relative attivita' non sono in alcun modo delegabili, immagino nemmeno nei confronti dei dipendenti di un'impresa.
A questo punto mi sono accorto di non aver verificato la registrazione della dipendente che e' stata l'unico contatto nella trattativa (dalla presentazione alla proposta di acquisto). Ho riverificato la mia proposta di acquisto che era stata controfirmata dalla dipendente e ne sono emersi due punti:
1. La dipendente ha controfirmato la proposta con la firma del titolare. Questo, da quanto posso capire, e' punibile in base all'articolo 485 del c.p.
2. Presumendo che la dipendente non sia registrata al ruolo di mediatore (mentre il titolare dell'agenzia lo e') ed essendo stata lei l'unica persona con cui sono entrato in contatto, sono comunque vincolato all'agenzia come prescriverebbe l'art. 1755 del c.c. nel caso in cui portassi a termine l'affare privatamente?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete dedicarmi.
Cordialmente
RICHIESTA - Ho visionato un immobile tramite agenzia, l'ho trovato di mio gradimento ed ho firmato una proposta di acquisto che non e' stata pero' accettata ed e' scaduta dopo i 15gg. previsti.
Sono stato contattato successivamente dal proprietario che mi ha chiesto se fossi interessato a portare avanti la trattativa senza agenzia, adducendo come motivo l'eccessiva provvigione richiesta.
Preso da dubbi ho cercato le norme che regolano l'argomento e, da una prima analisi, sembra che gli articoli 1754 e successivi del c.c. tutelino (come e' giusto) il mediatore per un periodo di un anno (c.c. 2950).
Per essere pignolo pero' ho verificato anche la Legge 39/89 dove si evince che l'iscrizione al ruolo di agente di affari in mediazione e' personale e le relative attivita' non sono in alcun modo delegabili, immagino nemmeno nei confronti dei dipendenti di un'impresa.
A questo punto mi sono accorto di non aver verificato la registrazione della dipendente che e' stata l'unico contatto nella trattativa (dalla presentazione alla proposta di acquisto). Ho riverificato la mia proposta di acquisto che era stata controfirmata dalla dipendente e ne sono emersi due punti:
1. La dipendente ha controfirmato la proposta con la firma del titolare. Questo, da quanto posso capire, e' punibile in base all'articolo 485 del c.p.
2. Presumendo che la dipendente non sia registrata al ruolo di mediatore (mentre il titolare dell'agenzia lo e') ed essendo stata lei l'unica persona con cui sono entrato in contatto, sono comunque vincolato all'agenzia come prescriverebbe l'art. 1755 del c.c. nel caso in cui portassi a termine l'affare privatamente?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete dedicarmi.
Cordialmente
Risposta ADUC
Ci spiace, ma il termine prescrizionale di un anno e' solo quello entro il quale il mediatore puo' pretendere il pagamento della provvigione, ma NON decorre dalla data di stipula del contratto di mediazione, bensi' dal momento in cui viene CONCLUSO l'affare. Pertanto, e' dalla data di stipula del contratto tra le parti che decorre l'anno citato -anche se doveste rogitare tra piu' di un anno.
Pertanto, non e' decorso un termine specifico, bensi' seguendo il buonsenso, che eventualmente un giudice potra' valutare se il diritto del mediatore possa essere considerato decaduto (dunque non prescritto, ma proprio irrichiedibile) e non piu' proponibile.
Premesso che la firma della dipendente vincola il responsabile dell'agenzia (e dunque, astrattamente, fornisce anche la titolarita' del diritto), in caso vi fossero irregolarita' nella firma medesima, sara' possibile la contestazione della validita' dell'atto contrattuale sottoscritto -come potrebbe essere nel caso che la dipendente avesse fatto una firma falsa. Se invece avesse firmato per conto del titolare, non si sarebbe assunta una responsabilita' diretta, ne' in realta' avrebbe ottenuto una delega: sarebbe pertanto il caso di richiedere sul punto una specifica valutazione direttamente al Ruolo Mediatori della Camera di Commercio.
Occorrerebbe comunque fare causa -lunga, difficile, sempre incerta: ne vale la pena?
Pertanto, non e' decorso un termine specifico, bensi' seguendo il buonsenso, che eventualmente un giudice potra' valutare se il diritto del mediatore possa essere considerato decaduto (dunque non prescritto, ma proprio irrichiedibile) e non piu' proponibile.
Premesso che la firma della dipendente vincola il responsabile dell'agenzia (e dunque, astrattamente, fornisce anche la titolarita' del diritto), in caso vi fossero irregolarita' nella firma medesima, sara' possibile la contestazione della validita' dell'atto contrattuale sottoscritto -come potrebbe essere nel caso che la dipendente avesse fatto una firma falsa. Se invece avesse firmato per conto del titolare, non si sarebbe assunta una responsabilita' diretta, ne' in realta' avrebbe ottenuto una delega: sarebbe pertanto il caso di richiedere sul punto una specifica valutazione direttamente al Ruolo Mediatori della Camera di Commercio.
Occorrerebbe comunque fare causa -lunga, difficile, sempre incerta: ne vale la pena?
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