Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 dicembre 2001
Domanda 6 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Spett. ADUC, vorrei sottoporvi un problema che probabilmente avete gia' piu' di una volta affrontato, ma che non sono riuscito a rintracciare nei vostri archivi. Nei giorni scorsi mia moglie e' stata violentemente tamponata; ha riportato una forte distorsione della rachide cervicale e il danno all'auto e' estremamente elevato in proporzione al prezzo stimato del veicolo stesso. La mia assicurazione mia ha consigliato di affidare la pratica al Legale sia per l'eventuale risarcimento dei danni alla persona (biologici, invalidita' permanente e temporanea, ecc), sia per poter recuperare parte del valore dell'autovettura.
Vi chiedo innazitutto in che modo questi danni sono valutati e di conseguenza risarciti e se e' purtroppo vero che se decido di far riparare l'autoveicolo, la differenza fra il valore commerciale e il danno (che e' di svariati milioni di lire) sara' a mio carico. In tal caso non sono violati gli art. 2054 e 2056 del Codice Civile anche perche' una volta riparata, l'auto non aumentera' sicuramente il suo valore in quanto i danni sono puramente di carrozzeria (tuttalpiu' sara' piu' lucida) e di conseguenza non trarrei lucro da cio'. Se le "povere" Assicurazioni possono realmente comportarsi in questo modo, tra "concorsi di colpa" e "rimborso danni fittizi", a noi poveri automobilisti rimane solo l'ingrato compito di pagare gli aumenti, pagarci le riparazioni anche se siamo coinvolti in incidenti come parte lesa e tacere. Ma qualche Associazione di Consumatori ha tentato o vorrebbe tentare di affrontare il problema (o truffa legalizzata a mio giudizio) per tutelare tutti quegli automobilisti che non possono permettersi di viaggiare sempre con auto nuove?
Vi chiedo inoltre, se decidessi di rottamare l'automobile, avendo gia' pagato la Tassa di Circolazione per altri 8 mesi, ho diritto ad un rimborso o anche questo importo e' intascato dallo Stato (che ti obbliga pero' a pagare per 12 mesi).
n attesa di una risposta in merito, ringraziandovi anticipatamente vi porgo cordiali saluti.

Risposta ADUC
La tassa di possesso e' proprio annuale: non e' previsto il rimborso. Nulla toglie che un tentativo potrebbe teoricamente essere fatto, ricorrendo in Commissione provinciale tributaria e tentando di dare una diversa lettura della norma.
Ad ogni modo, non ci pare che un simile procedimento possa ritenersi conveniente.
Per quanto attiene la sua auto (non sono possibili azioni generiche, ognuno deve essere trattato specificamente e singolarmente) la tendenza generale e' quella di impedire l'indebito arricchimento (che invece ci sarebbe nel caso ottenesse riparazioni di valore maggiore del mezzo medesimo), tuttavia occorre anche tenere presente e rispettare un diverso diritto: il suo, a non subire di fatto un danneggiamento superiore al dovuto a causa dell'evento, come sarebbe nel caso in cui si trovasse a dover sostenere delle spese per la riparazione dell'auto a seguito di un incidente subito.
Sulla base di tali considerazioni, generalmente i giudici vengono incontro al sinistrato, riconoscendo loro talune ragioni e conseguentemente assegnando dei "bonus" maggiorati -per cosi' dire. Naturalmente, non e' dato conoscere quale sara' la valutazione del giudice che materialmente valutera' il suo caso, potendo essere piu' favorevole oppure meno.
Per il resto -ossia gli effettivi danni fisici- dipende tutto da che cosa rileva il suo medico legale. Invalidita' temporanea, invalidita' permanente, danneggiamento della capacita' lavorativa, spese di degenza, etc.. dipendono dalla perizia che otterra', sulla cui base il legale potra' poi formulare le richieste.
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