Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 dicembre 2001
Subject: Il trenino del Far West
Sono un lavoratore pendolare, viaggio quasi ogni giorno in treno, nelle tratta Oristano -Cagliari per raggiungere il posto di lavoro e sono spesso costretto a sopportare disguidi e disorganizzazione delle benemerite FFSS. Anche mia moglie, come me, viaggia in treno per andare a lavorare. Cosi, ogni mese, da oltre 4 anni acquistiamo due abbonamenti mensili, e li acquistiamo qualche giorno prima dell'inizio del nuovo mese o anche il giorno prima (dipende da come cade a calendario) per evitare le file interminabili che si creano il primo di ogni mese alla biglietteria della stazione, proprio per l'acquisto degli abbonamenti, e a causa delle quali si rischia di perdere il treno. Venerdi' 30 Novembre, mia moglie, dovendo lavorare anche il sabato per un turno di recupero, ha acquistato entrambi gli abbonamenti presso un tabaccaio vicino alla nostra abitazione. L'indomani mattina (1° Dicembre) salita sul treno, le e' stato contestato dal conduttore che l'abbonamento era aumentato di L. 3.000 e quindi era passibile di multa per aver pagato un importo inferiore.
Ora mi chiedo se devo essere io ad informare il tabaccaio, autorizzato dalle FFSS alla vendita dei propri biglietti ed abbonamenti, dell'aumento delle tariffe o se, viceversa, deve essere il tabaccaio, a sua volta aggiornato preventivamente dalle FFSS, a vendermi il biglietto al prezzo aggiornato al 1° dicembre. Inoltre mi sorge anche il dubbio se, avendo acquistato il biglietto il 30 Novembre, sia io soggetto all'aumento dello stesso in data 1° Dicembre. Ma la cosa che mi da maggiormente da pensare e' un'altra: si e' parlato ultimamente, in vista dell'avvicendamento dell'Euro alla Lira, di un blocco degli aumenti mirato ad evitare truffe e raggiri a danno dei consumatori, e vero cio'? E se si, e' legale l'aumento degli abbonamenti da parte delle FFSS? La sera del 4 Dicembre e' toccato a me, dopo che, al mattino, il conduttore mi ha controllato l'abbonamento senza nulla obiettare, durante il viaggio di ritorno verso casa un conduttore, evidentemente piu' zelante degli altri, ha chiesto a tutti i viaggiatori che avevano acquistato gli abbonamenti a prezzo "ante aumento" il pagamento della differenza. Ho accettato di pagare dietro il rilascio di una ricevuta per avere in mano un documento comprovante quello che, a mio parere, rappresenta un ennesimo abuso a danno del cittadino, preannunciando pero' al conduttore che avrei contestato questo pagamento. Questo signore mi ha risposto, davanti a testimoni, che nel regolamento ferroviario esiste una clausola che prevede gli aumenti di prezzo degli abbonamenti mensili dopo l'inizio del mese e la conseguente richiesta della differenza agli abbonati da parte delle FFSS, inoltre ha aggiunto che d'altronde anche lo stato italiano qualche anno fa' aveva aumentato l'importo del bollo della patente ad anno gia' iniziato percio' anche il provvedimento dell FFSS godeva di piena legalita'. Ora, a prescindere dallo stato di confusone mentale in cui versa questo signore, accettare una simile teoria equivale a legittimare tacitamente un ipotetico futuro aumento di un qualsiasi importo, magari molto piu' sostanzioso delle tremila lire di oggi, dopo aver acquistato un abbonamento ad un prezzo prestabilito, perfezionando nient'altro che un contratto bilaterale che, proprio per il suo carattere di bilateralita', non puo' essere modificato unilateralmente da una delle parti.
Questo comportamento, in sintesi, mette in luce l'abuso e l'arroganza delle FFSS nei confronti di utenti di un servizio alquanto scadente e confusionario i quali, proprio per la qualita' di tale "disservizio" non sono disponibili ad accettare altre angherie.
Gradirei avere un vostro parere nonche' un vostro consiglio su quest'ultima puntata della telenovela "FFSS", grazie e distinti saluti.
Sono un lavoratore pendolare, viaggio quasi ogni giorno in treno, nelle tratta Oristano -Cagliari per raggiungere il posto di lavoro e sono spesso costretto a sopportare disguidi e disorganizzazione delle benemerite FFSS. Anche mia moglie, come me, viaggia in treno per andare a lavorare. Cosi, ogni mese, da oltre 4 anni acquistiamo due abbonamenti mensili, e li acquistiamo qualche giorno prima dell'inizio del nuovo mese o anche il giorno prima (dipende da come cade a calendario) per evitare le file interminabili che si creano il primo di ogni mese alla biglietteria della stazione, proprio per l'acquisto degli abbonamenti, e a causa delle quali si rischia di perdere il treno. Venerdi' 30 Novembre, mia moglie, dovendo lavorare anche il sabato per un turno di recupero, ha acquistato entrambi gli abbonamenti presso un tabaccaio vicino alla nostra abitazione. L'indomani mattina (1° Dicembre) salita sul treno, le e' stato contestato dal conduttore che l'abbonamento era aumentato di L. 3.000 e quindi era passibile di multa per aver pagato un importo inferiore.
Ora mi chiedo se devo essere io ad informare il tabaccaio, autorizzato dalle FFSS alla vendita dei propri biglietti ed abbonamenti, dell'aumento delle tariffe o se, viceversa, deve essere il tabaccaio, a sua volta aggiornato preventivamente dalle FFSS, a vendermi il biglietto al prezzo aggiornato al 1° dicembre. Inoltre mi sorge anche il dubbio se, avendo acquistato il biglietto il 30 Novembre, sia io soggetto all'aumento dello stesso in data 1° Dicembre. Ma la cosa che mi da maggiormente da pensare e' un'altra: si e' parlato ultimamente, in vista dell'avvicendamento dell'Euro alla Lira, di un blocco degli aumenti mirato ad evitare truffe e raggiri a danno dei consumatori, e vero cio'? E se si, e' legale l'aumento degli abbonamenti da parte delle FFSS? La sera del 4 Dicembre e' toccato a me, dopo che, al mattino, il conduttore mi ha controllato l'abbonamento senza nulla obiettare, durante il viaggio di ritorno verso casa un conduttore, evidentemente piu' zelante degli altri, ha chiesto a tutti i viaggiatori che avevano acquistato gli abbonamenti a prezzo "ante aumento" il pagamento della differenza. Ho accettato di pagare dietro il rilascio di una ricevuta per avere in mano un documento comprovante quello che, a mio parere, rappresenta un ennesimo abuso a danno del cittadino, preannunciando pero' al conduttore che avrei contestato questo pagamento. Questo signore mi ha risposto, davanti a testimoni, che nel regolamento ferroviario esiste una clausola che prevede gli aumenti di prezzo degli abbonamenti mensili dopo l'inizio del mese e la conseguente richiesta della differenza agli abbonati da parte delle FFSS, inoltre ha aggiunto che d'altronde anche lo stato italiano qualche anno fa' aveva aumentato l'importo del bollo della patente ad anno gia' iniziato percio' anche il provvedimento dell FFSS godeva di piena legalita'. Ora, a prescindere dallo stato di confusone mentale in cui versa questo signore, accettare una simile teoria equivale a legittimare tacitamente un ipotetico futuro aumento di un qualsiasi importo, magari molto piu' sostanzioso delle tremila lire di oggi, dopo aver acquistato un abbonamento ad un prezzo prestabilito, perfezionando nient'altro che un contratto bilaterale che, proprio per il suo carattere di bilateralita', non puo' essere modificato unilateralmente da una delle parti.
Questo comportamento, in sintesi, mette in luce l'abuso e l'arroganza delle FFSS nei confronti di utenti di un servizio alquanto scadente e confusionario i quali, proprio per la qualita' di tale "disservizio" non sono disponibili ad accettare altre angherie.
Gradirei avere un vostro parere nonche' un vostro consiglio su quest'ultima puntata della telenovela "FFSS", grazie e distinti saluti.
Risposta ADUC
Se l'aumento e' per gli abbonamenti validi dal primo dicembre, esso e' legittimo anche per quelli acquistati nei giorni prima (in quanto esso viene calcolato sulla base della data di validita'). Nel caso invece in cui concernesse gli abbonamenti acquistati dopo una certa data, allora gli aumenti sarebbero applicabili solo dopo gli abbonamenti acquistati il primo dicembre. Quale dei due casi sia, non lo sappiamo: dipende da come e' stata stabilita la questione dell'aumento, in merito a detti abbonamenti regionali. Forse, sarebbe il caso di informarsi direttamente all'Assessorato ai Trasporti Regionale, parte attiva nelle decisioni di aumento nei trasporti locali, il quale dovrebbe -si presuppone- fornire direttamente spiegazioni o indirizzare presso il giusto ufficio delle ferrovie (Direzione Regionale).
Ci pare che sia questa la giusta ottica in cui inquadrare la questione: infatti, non tutti gli aumenti vengono varati secondo le medesime disposizioni e non ci pare possibile ipotizzare la bonta' dell'una o dell'altra possibilita' senza conoscere la decisione specifica.
Puo' anche essere utile il seguente sito: http://www.regionale.trenitalia.it/
Ci pare che sia questa la giusta ottica in cui inquadrare la questione: infatti, non tutti gli aumenti vengono varati secondo le medesime disposizioni e non ci pare possibile ipotizzare la bonta' dell'una o dell'altra possibilita' senza conoscere la decisione specifica.
Puo' anche essere utile il seguente sito: http://www.regionale.trenitalia.it/
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