Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 dicembre 2001
Domanda 4 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Il condominio presso il quale abito, vuole che sposti la caldaia esterna del mio impianto autonomo di riscaldamento, per motivi di decoro architettonico. La particolare configurazione della facciata a me attinente non mi consente pero' tale operazione se non a danno di una parziale apertura degli scuri adiacenti a tale impianto, pregiudicando cosi' il normale affaccio e illuminazione degli ambienti ad essi collegati. Posso dunque oppormi a tale richiesta del Condominio? E a quale titolo?
Grazie.

Risposta ADUC
Non riusciamo a comprendere -non conoscendo il caso ed il palazzo- se realmente sia ipotizzabile o meno questa violazione del decoro, ne' se l'intervento suggerito sarebbe effettivamente tale da ridurre l'impatto visivo. In breve, di per se' le opere potrebbero anche essere corrette ed ammissibili cosi' come sono: ma se si trattasse effettivamente di una visione oggettivamente antiestetica, occorrerebbe che provvedesse ad occultare l'intervento eseguito.
Pertanto, prima di partire dal presupposto che realmente debba ipotizzarsi un danno al decoro dell'edificio, occorre comprendere la natura del palazzo, la postazione delle tubature, la possibilita' di eliminare dalla visuale esterna gli elementi indecorosi ed in sintesi, a seconda dell'effettiva rilevanza del palazzo, stabilire se realmente si renda necessario un intervento e comunque di che portata debba essere.
In realta', non esiste un principio assoluto che consenta di determinare certamente cosa debba ritenersi vizio e cosa no. Sulla base delle sentenze sull'argomento (reperibili nel settore Condominio, sul sito clicca qui) sara' possibile pero' farsi un'idea.
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