Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 dicembre 2001
Subject: richiesta risarcimento danni
Buongiorno vorremmo sottoporVi quello che ci e' capitato la scorsa estate prenotando una "tranquilla vacanza da paura" e pagandola come una vera.
Facendo seguito alla nostra richiesta di risarcimento danni subiti (copia in allegato) il tour operator nega qualunque responsabilita' e quindi il relativo rimborso. Ci preme sapere se esiste il titolo per una richiesta di risarcimento direttamente al tour operator, che invece sostiene di essere un fornitore di un servizio d'intermediazione, quindi non responsabile degli inadempimenti del diretto prestatore.
Ci viene facile pensare se cosi' fosse avremmo potuto acquistare il pacchetto vacanza direttamente c/o il cosidetto "villaggio" potendo usufruire degli stessi "disservizi" e senza sostenere inutili costi d'intermediazione.
Ci fate sapere cosa ne pensate e se abbiamo qualche speranza di ottenere un risarcimento. In attesa di una Vostra pronta risposta Vi ringraziamo anticipatamente.
OGGETTO: REF 116XXX
Facendo seguito ai numerosi contatti telefonici trascorsi nei giorni passati desidero segnalare nuovamente i disservizi che ho potuto personalmente riscontrare c/o il "Residence Club Altura" di Villasimius, Cagliari:
* La biancheria composta da n.1 asciugamano/pers + lenzuola consegnata dalla reception a mano e non in camera (letti non fatti).
La resp. della reception sostiene che consegnate le chiavi al cliente il personale non puo' piu' entrare in camera e quindi visto che siamo rientrati al Club alle ore 23.00 c.ca (intera giornata passata a Costarei alla ricerca del personale Eden) ci viene fatto il favore di consegnarci la biancheria, gia' pagata anticipatamente.
* La camera ci e' stata consegnata in cattive condizioni igieniche (ragnatele in camera, specchio comodini e piano cucina sporchi) sedia e porta locale bagno sfondati.
* La carta igienica non viene fornita in dotazione.
* 1 ombrellone e 2 sdraio in dotazione in veranda (non in spiaggia) e la reception mi consiglia di portarli in spiaggia ogni mattina e di riportarli la sera al club (distanza tot c.ca 300 mt) perche' se dovessero essere trafugati durante la notte mi verrebbe trattenuta la cauzione.
In alternativa la spiaggia dispone di una spiaggia cosi' detta attrezzata (sdraio + ombrellone) per un costo per 15gg. di 350.000.
* La Tessera Club e' obbligatoria e da diritto all'utilizzo di tavole da wind surf (non disponibili perche' in riparazione), tennis/calcetto (il campo e' 1 unico)
* La discoteca, indicata alla voce servizi e attrezzature non e' funzionante e la reception ci ha indirizzato al disco pub del paese precisando che non esiste alcuna riduzione o convenzione sul prezzo d'ingresso.
* Il maneggio, indicato alla voce servizi e attrezzature a pagamento, e' un servizio di un villaggio vicino (Tanka Village) e non esiste alcuna convenzione o riduzione sul prezzo
* Il citofono notturno non funzione e per accedere all'interno del Club si e' costretti ad aprire manualmente il cancello scorrevole del esiguo parcheggio interno che non dispone di serratura
* L'unica persona di turno alla reception mi ha consigliato di prendere da solo le chiavi se in caso di bisogno non dovesse esserci nessuno a presenziare (sicurezza???)
* La struttura e alquanto fatiscente (intonaci scrostati e giardini mal curati) e davanti alla porta d'ingresso del nostro "appartamento" c'era un pericoloso tombino sfondato
La referente locale di Eden da me prontamente contattata, ascoltate le mie lamentele, non e' apparsa per niente sorpresa, anzi era gia' a conoscenza dei disservizi poiche' segnalati in precedenza da altri clienti. Questo avrebbe dovuto far si che Eden, allertata dal proprio rappresentante locale, si recasse in loco per una verifica ispettiva cosi' da essere preparata ad ogni eventuale esposto fatto da un cliente.
Al contrario la Sede si e' dimostrata sospettosa e incredula nei miei confronti e ha proceduto verificando telefonicamente con la struttura la veridicita' di quanto da me affermato.
Inoltre la Sig.ra Ilenia, che risponde al Customer Service, infastidita dalle mie rimostranze e sostenendo che fosse perfettamente corretto come da catalogo, che l'ombrellone e le sdraio in una localita' di mare siano messe a disposizione in camera e portate dal villeggiante a spalla in spiaggia, mi ha riattaccato il telefono durante la conversazione e si e' fatta poi negare alle successive chiamate.
Concludendo, sono riuscito a trascorrere i restanti giorni di ferie, provvedendo personalmente a trovare una sistemazione alternativa.
Per quanto sopra illustrato sono ora a richiederVi un rimborso delle spese sostenute come di seguito dettagliato:
1. 218.200 Lit. Diff. quota di soggiorno
2. 100.000 Lit Rimb. Spese trasporto
3. 100.000 Lit Rimb spese telefoniche
4. 54.856 Lit Rimb 3gg. Tessera Club non usufruita
5. 700.000 Lit Rimb N. 28 Ingressi Discoteca
6. 700.000 Lit. Rimb spese noleggio windsurf
7. 626.360 Lit. Rimb danni morali
8. 40.000 Lit. Rimb spese documentaz. Fotografica
9. 15.000 Lit. Rimb trasferimento in taxi
10. 12.000 Lit. Rimb spese postali + fax
2.556.416 Lit. Totale
Tengo inoltre a precisare che quanto da me sottoscritto in data 31 luglio 2001, vista la situazione in cui mi trovavo, e' una condizione illecita e ai sensi del Cod. Civ. Si ha come non apposta.
Faccio inoltre presente che l'indicazione di servizi su di un catalogo di pubblica visione, oggettivamente non disponibili c/o la struttura, e' passibile di denuncia al garante della Concorrenza e del Mercato per pubblicita' ingannevole.
In attesa di un Vostro pronto riscontro distintamente Vi saluto.
Buongiorno vorremmo sottoporVi quello che ci e' capitato la scorsa estate prenotando una "tranquilla vacanza da paura" e pagandola come una vera.
Facendo seguito alla nostra richiesta di risarcimento danni subiti (copia in allegato) il tour operator nega qualunque responsabilita' e quindi il relativo rimborso. Ci preme sapere se esiste il titolo per una richiesta di risarcimento direttamente al tour operator, che invece sostiene di essere un fornitore di un servizio d'intermediazione, quindi non responsabile degli inadempimenti del diretto prestatore.
Ci viene facile pensare se cosi' fosse avremmo potuto acquistare il pacchetto vacanza direttamente c/o il cosidetto "villaggio" potendo usufruire degli stessi "disservizi" e senza sostenere inutili costi d'intermediazione.
Ci fate sapere cosa ne pensate e se abbiamo qualche speranza di ottenere un risarcimento. In attesa di una Vostra pronta risposta Vi ringraziamo anticipatamente.
OGGETTO: REF 116XXX
Facendo seguito ai numerosi contatti telefonici trascorsi nei giorni passati desidero segnalare nuovamente i disservizi che ho potuto personalmente riscontrare c/o il "Residence Club Altura" di Villasimius, Cagliari:
* La biancheria composta da n.1 asciugamano/pers + lenzuola consegnata dalla reception a mano e non in camera (letti non fatti).
La resp. della reception sostiene che consegnate le chiavi al cliente il personale non puo' piu' entrare in camera e quindi visto che siamo rientrati al Club alle ore 23.00 c.ca (intera giornata passata a Costarei alla ricerca del personale Eden) ci viene fatto il favore di consegnarci la biancheria, gia' pagata anticipatamente.
* La camera ci e' stata consegnata in cattive condizioni igieniche (ragnatele in camera, specchio comodini e piano cucina sporchi) sedia e porta locale bagno sfondati.
* La carta igienica non viene fornita in dotazione.
* 1 ombrellone e 2 sdraio in dotazione in veranda (non in spiaggia) e la reception mi consiglia di portarli in spiaggia ogni mattina e di riportarli la sera al club (distanza tot c.ca 300 mt) perche' se dovessero essere trafugati durante la notte mi verrebbe trattenuta la cauzione.
In alternativa la spiaggia dispone di una spiaggia cosi' detta attrezzata (sdraio + ombrellone) per un costo per 15gg. di 350.000.
* La Tessera Club e' obbligatoria e da diritto all'utilizzo di tavole da wind surf (non disponibili perche' in riparazione), tennis/calcetto (il campo e' 1 unico)
* La discoteca, indicata alla voce servizi e attrezzature non e' funzionante e la reception ci ha indirizzato al disco pub del paese precisando che non esiste alcuna riduzione o convenzione sul prezzo d'ingresso.
* Il maneggio, indicato alla voce servizi e attrezzature a pagamento, e' un servizio di un villaggio vicino (Tanka Village) e non esiste alcuna convenzione o riduzione sul prezzo
* Il citofono notturno non funzione e per accedere all'interno del Club si e' costretti ad aprire manualmente il cancello scorrevole del esiguo parcheggio interno che non dispone di serratura
* L'unica persona di turno alla reception mi ha consigliato di prendere da solo le chiavi se in caso di bisogno non dovesse esserci nessuno a presenziare (sicurezza???)
* La struttura e alquanto fatiscente (intonaci scrostati e giardini mal curati) e davanti alla porta d'ingresso del nostro "appartamento" c'era un pericoloso tombino sfondato
La referente locale di Eden da me prontamente contattata, ascoltate le mie lamentele, non e' apparsa per niente sorpresa, anzi era gia' a conoscenza dei disservizi poiche' segnalati in precedenza da altri clienti. Questo avrebbe dovuto far si che Eden, allertata dal proprio rappresentante locale, si recasse in loco per una verifica ispettiva cosi' da essere preparata ad ogni eventuale esposto fatto da un cliente.
Al contrario la Sede si e' dimostrata sospettosa e incredula nei miei confronti e ha proceduto verificando telefonicamente con la struttura la veridicita' di quanto da me affermato.
Inoltre la Sig.ra Ilenia, che risponde al Customer Service, infastidita dalle mie rimostranze e sostenendo che fosse perfettamente corretto come da catalogo, che l'ombrellone e le sdraio in una localita' di mare siano messe a disposizione in camera e portate dal villeggiante a spalla in spiaggia, mi ha riattaccato il telefono durante la conversazione e si e' fatta poi negare alle successive chiamate.
Concludendo, sono riuscito a trascorrere i restanti giorni di ferie, provvedendo personalmente a trovare una sistemazione alternativa.
Per quanto sopra illustrato sono ora a richiederVi un rimborso delle spese sostenute come di seguito dettagliato:
1. 218.200 Lit. Diff. quota di soggiorno
2. 100.000 Lit Rimb. Spese trasporto
3. 100.000 Lit Rimb spese telefoniche
4. 54.856 Lit Rimb 3gg. Tessera Club non usufruita
5. 700.000 Lit Rimb N. 28 Ingressi Discoteca
6. 700.000 Lit. Rimb spese noleggio windsurf
7. 626.360 Lit. Rimb danni morali
8. 40.000 Lit. Rimb spese documentaz. Fotografica
9. 15.000 Lit. Rimb trasferimento in taxi
10. 12.000 Lit. Rimb spese postali + fax
2.556.416 Lit. Totale
Tengo inoltre a precisare che quanto da me sottoscritto in data 31 luglio 2001, vista la situazione in cui mi trovavo, e' una condizione illecita e ai sensi del Cod. Civ. Si ha come non apposta.
Faccio inoltre presente che l'indicazione di servizi su di un catalogo di pubblica visione, oggettivamente non disponibili c/o la struttura, e' passibile di denuncia al garante della Concorrenza e del Mercato per pubblicita' ingannevole.
In attesa di un Vostro pronto riscontro distintamente Vi saluto.
Risposta ADUC
Non abbiamo modo di verificare l'autenticita' delle spese affermate, pertanto possiamo solo rilevare che non puo' essere fondata la richiesta di danni morali, mancandone i presupposti (eventualmente, siamo di fronte ad un'inadempienza contrattuale e ad un disservizio, non ad un illecito).
Cio' premesso, si conferma (avendo voi acquistato il pacchetto del tour operator e non servizi distinti dall'agenzia) il diritto a chiedere la rifusione del danno al tour operator medesimo. A tale proposito, si auspica che la contestazione sia avvenuta entro 10gg. dal rientro tramite raccomandata A/R, in modo da rispettare i termini di legge.
In questo caso, vi sara' adesso possibile e legittimo reiterare la richiesta di rimborso cosi' formulata (quale sia poi la effettiva cifra cui avrete diritto, richiedera' maggiori analisi) dettando un termine di giorni (sempre per raccomandata A/R) entro cui provvedere al rimborso di quanto richiesto, con l'avviso che in difetto si adiranno le vie legali.
Sara' poi possibile rivolgersi al giudice di pace -inizialmente, in conciliazione.
Cio' premesso, si conferma (avendo voi acquistato il pacchetto del tour operator e non servizi distinti dall'agenzia) il diritto a chiedere la rifusione del danno al tour operator medesimo. A tale proposito, si auspica che la contestazione sia avvenuta entro 10gg. dal rientro tramite raccomandata A/R, in modo da rispettare i termini di legge.
In questo caso, vi sara' adesso possibile e legittimo reiterare la richiesta di rimborso cosi' formulata (quale sia poi la effettiva cifra cui avrete diritto, richiedera' maggiori analisi) dettando un termine di giorni (sempre per raccomandata A/R) entro cui provvedere al rimborso di quanto richiesto, con l'avviso che in difetto si adiranno le vie legali.
Sara' poi possibile rivolgersi al giudice di pace -inizialmente, in conciliazione.
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