Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 dicembre 2001
Subject: Non ci difendete dalle truffe?
Una nota e seguita trasmissione Mediaset "Striscia la notizia" ha messo in evidenza alcuni giorni fa i raggiri truffaldini che certi personaggi senza scrupoli mettono in atto a danno di cittadini indifesi e "creduloni".
Quello denunciato da "Striscia la notizia" non e' nemmeno la punta dell'iceberg, e' solo un cubetto di ghiaccio; se accendiamo la TV a qualsiasi ora e in qualsiasi canale, ci sono decine di farabutti che sfruttano i bisogni della gente per arricchirsi impunemente.
Possibile che al di la dello scoop televisivo (tipico di una trasmissione satirica) non vi siano gli estremi per una denuncia penale? Quello intentato da Wanna Marchi e Figlia nei confronti della signora, e ripetuto migliaia di volte, non e' forse truffa, raggiro, sfruttamento della credulita' popolare e, comunque "TRUFFA"??? E la Finanza non ha nulla da dire col giro di miliardi esentasse???
Possibile che la cosa debba morire qui con una risata collettiva??
Proprio ieri sera ho assistito ad una trasmissione dove un signore ti vende per la modica cifra di L.99.000 (piu' spese di spedizione.. !!???) una tesserina di plastica chiamata enfaticamente "SIRIO" che, se appoggiata sulla parte dolorante o messa brevemente sotto una bottiglia d'acqua, che poi verra' bevuta, ti fa passare tutti i dolori del mondo (!!??) altro che medicine ufficiali o alternative. E questo, ripeto, e' la decimillesima parte del fenomeno truffaldino.
Questi farabutti operano liberamente in TV senza che nessuno (tanto meno le Associazioni a difesa dei Consumatori o Cittadini) faccia qualcosa.
Si attende che ogni tanto qualcuno, pesantemente scottato, denunci il farabutto o qualche trasmissione satirica, tanto per divertire il pubblico, denunci una situazione evidente e tutto finisce con una collettiva risata e una rassegnata affermazione: "se glielo fanno fare vuol dire che si puo'... molto probabilmente truffare la gente non e' reato.... altrimenti tante Associazioni farebbero qualcosa..."
Grazie per l'attenzione da un incazzatissimo (ma non rassegnato) Consumatore.
Una nota e seguita trasmissione Mediaset "Striscia la notizia" ha messo in evidenza alcuni giorni fa i raggiri truffaldini che certi personaggi senza scrupoli mettono in atto a danno di cittadini indifesi e "creduloni".
Quello denunciato da "Striscia la notizia" non e' nemmeno la punta dell'iceberg, e' solo un cubetto di ghiaccio; se accendiamo la TV a qualsiasi ora e in qualsiasi canale, ci sono decine di farabutti che sfruttano i bisogni della gente per arricchirsi impunemente.
Possibile che al di la dello scoop televisivo (tipico di una trasmissione satirica) non vi siano gli estremi per una denuncia penale? Quello intentato da Wanna Marchi e Figlia nei confronti della signora, e ripetuto migliaia di volte, non e' forse truffa, raggiro, sfruttamento della credulita' popolare e, comunque "TRUFFA"??? E la Finanza non ha nulla da dire col giro di miliardi esentasse???
Possibile che la cosa debba morire qui con una risata collettiva??
Proprio ieri sera ho assistito ad una trasmissione dove un signore ti vende per la modica cifra di L.99.000 (piu' spese di spedizione.. !!???) una tesserina di plastica chiamata enfaticamente "SIRIO" che, se appoggiata sulla parte dolorante o messa brevemente sotto una bottiglia d'acqua, che poi verra' bevuta, ti fa passare tutti i dolori del mondo (!!??) altro che medicine ufficiali o alternative. E questo, ripeto, e' la decimillesima parte del fenomeno truffaldino.
Questi farabutti operano liberamente in TV senza che nessuno (tanto meno le Associazioni a difesa dei Consumatori o Cittadini) faccia qualcosa.
Si attende che ogni tanto qualcuno, pesantemente scottato, denunci il farabutto o qualche trasmissione satirica, tanto per divertire il pubblico, denunci una situazione evidente e tutto finisce con una collettiva risata e una rassegnata affermazione: "se glielo fanno fare vuol dire che si puo'... molto probabilmente truffare la gente non e' reato.... altrimenti tante Associazioni farebbero qualcosa..."
Grazie per l'attenzione da un incazzatissimo (ma non rassegnato) Consumatore.
Risposta ADUC
Ci pare abbastanza ingrato, poiche' la denuncia di situazioni truffaldine di cui si possa venire a conoscenza la facciamo, al fine di aiutare a prevenire il "male". Non solo, ma anche con questo servizio, diamo informazioni a non essere pesantemente schiacciati quando gia' si e' con "il primo piede nella fossa".
Ad ogni modo, ci permetta di dire che a nostro avviso le truffe sono altre: in questo capo si rientra nella sfera dell'allocco il quale non consente tutela piu' di tanto, poiche' e' da se stesso che deve essere difeso: il meglio che si potrebbe fare per chi decide di credere a certe promesse e' di riuscire a fargli ottenere la (eventualmente temporanea) attribuzione dell'incapacita' di intendere e di volere.
Non si e' infatti nella sfera della truffa (truffato e' chi viene indotto con raggiri alla stipula di un contratto, o comunque altri casi plausibili): nel settore cui lei fa riferimento si naviga invece nella volontarieta' e nella superstizione. La legge, invece, si occupa di cose terrene: e' un argomento molto razionale, il cui principio di base e' che ha diritto ad essere tutelato chi non sia stato immotivatamente od irrazionalmente incauto.
E forse, ha perso di vista anche lo spirito con cui certi casi vengono sbugiardati: e' per evidenziare come sia ridicolo tutto cio', piu' che per prevenire il proliferare di casi. Perche' chi ha fiducia nell'essere umano non puo' accettare di credere che veramente una persona possa credere a certe cose: e che dunque anche il volerci credere e cadere sia volontario, e come tale non degno di tutela.
Pertanto, se lei protesta per l'elettrostimolatore che non funziona come dovrebbe, puo' essere stato ingenuo, ma merita tutela. Ma chi decide di credere ad un mago, fuoriesce da tale casistica.
Ad ogni modo, ci permetta di dire che a nostro avviso le truffe sono altre: in questo capo si rientra nella sfera dell'allocco il quale non consente tutela piu' di tanto, poiche' e' da se stesso che deve essere difeso: il meglio che si potrebbe fare per chi decide di credere a certe promesse e' di riuscire a fargli ottenere la (eventualmente temporanea) attribuzione dell'incapacita' di intendere e di volere.
Non si e' infatti nella sfera della truffa (truffato e' chi viene indotto con raggiri alla stipula di un contratto, o comunque altri casi plausibili): nel settore cui lei fa riferimento si naviga invece nella volontarieta' e nella superstizione. La legge, invece, si occupa di cose terrene: e' un argomento molto razionale, il cui principio di base e' che ha diritto ad essere tutelato chi non sia stato immotivatamente od irrazionalmente incauto.
E forse, ha perso di vista anche lo spirito con cui certi casi vengono sbugiardati: e' per evidenziare come sia ridicolo tutto cio', piu' che per prevenire il proliferare di casi. Perche' chi ha fiducia nell'essere umano non puo' accettare di credere che veramente una persona possa credere a certe cose: e che dunque anche il volerci credere e cadere sia volontario, e come tale non degno di tutela.
Pertanto, se lei protesta per l'elettrostimolatore che non funziona come dovrebbe, puo' essere stato ingenuo, ma merita tutela. Ma chi decide di credere ad un mago, fuoriesce da tale casistica.
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