Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 dicembre 2001
Domanda 1 dicembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - spero possiate aiutarmi: ho sottoscritto con una nota ag immobiliare a Roma una proposta di affitto per un immobile che mi e' stato da loro mostrato e che mi era molto piaciuto: l'arredamento, su loro parola in quanto il propr. non era presente, dovrebbe rimanere esattamente come l'ho visto... il contratto presente sul modulo della proposta e' 1 + 1 (quindi neanche transitorio). Esiste????
Avevo chiesto di inserire in proposta la possibilita' di rescissione con preavvviso di 2 mesi ma mi hanno detto che era impossibile... e che il contratto posso interromperlo quendo voglio con raccomandata... mi hanno fatto versare 1 milione per bloccare la casa con assegno intestato a LORO??
E corretto??
Ora pare che l'arredamento possa non essere piu' quello. Insomma, e' corretto tutto cio'?? dulcis in fundo non mi vogliono fornire il nome del proprietario perche' dicono che LUI vuole vedermi e parlarmi solo al contratto... Insomma, posso recedere dalla proposta e TENTARE di farmi restituire l'assegno?? Se perfeziono il contratto posso rescindere con quali modalita' lo stesso?
Se il contratto lo cointesto con il collega con cui condividero' l'appartamento, vi sono problemi o conseguenze?
Grazie

Risposta ADUC
Il contratto uno piu' uno non lo conosceremmo, pero' puo' darsi che a livello territoriale sia prevista (da Accordi di categoria) una simile facolta' -dovrebbe consultarsi con le associazioni di settore sul territorio.
Nulla impedisce di inserire un preavviso di disdetta di due mesi: bisogna pero' che la controparte sia d'accordo: altrimenti, una delle due parti dovra' cedere (o lei rinuncia all'affitto od il proprietario accoglie il termine proposto).
Non e' invece detto che sia possibile recedere in qualsivoglia momento senza termine di preavviso (visto che non le ammettevano neanche il termine di 2 mesi, parrebbe strana tanta elasticita'): occorre verifichi cosa eventualmente preveda sempre l'accordo territoriale di riferimento: per cio' che manca, vale il contratto.
L'intestazione dell'assegno a favore del mediatore e' corretta -se cosi' vuole il proprietario.
Il quale, puo' rifiutarsi di avere contatti precedenti al contratto -prima di firmare, avrebbe dovuto stabilire se la condizione le pareva accettabile.
L'arredamento deve essere quello previsto da contratto: se il contratto non ne parlasse, la questione diverrebbe complessa.
A seconda di cio' che l'accordo sinora sottoscritto prevede, appuri se sia possibile ripensarci adesso, quali siano le condizioni per il successivo recesso e se sia possibile una cointestazione (eventualmente, potrebbe pur sempre tentare di proporre una variazione).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →