Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 novembre 2001
Domanda 30 novembre 2001
Tipo_Form - CONSIGLI
RICHIESTA - Cara ADUC, purtroppo sono un'abituale frequentatrice dei treni delle ferrovie dello stato, che spesso sono in ritardo; lo scorso fine settimana tornavo, come spesso accade, da Firenze a Venezia, tratta coperta solo da treni IC e ES (questi ultimi con obbligo di prenotazione il venerdi'). Ho acquistato il giovedi' precedente la partenza un biglietto con supplemento IC Firenze-Bologna ed uno "normale" per la tratta Bologna-Venezia (i treni che portano a Bologna sono molto piu' numerosi dei diretti per Venezia, perche' proseguono poi per Milano!), con l'intenzione di prendere a Bologna una coincidenza di quelle contemplate dal sito ufficiale delle fs. Arrivata a FI il treno IC era ovviamente in ritardo di 30' e mi avrebbe fatto perdere la coincidenza.
Ho cosi' dovuto, assieme a molte altre persone, prendere un treno ES per Bologna e pagare a bordo sia la differenza di supplemento sia la mancata prenotazione, facendo tra l'altro il viaggio in piedi.
E' possibile che l'utenza debba sempre pagare di tasca propria i continui disservizi delle ferrovie dello stato? Non c'e' nessun modo per ribellarsi a questo sistema?
Grazie per l'aiuto.

Risposta ADUC
Quello che e' possibile fare quando si subisce un danno (derivante dal ritardo nella partenza del treno) e' una richiesta tramite raccomandata A/R, intimando di effettuare il rimborso relativo al danno dimostrato entro 15gg., con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
Successivamente, e' possibile rivolgersi al giudice di pace -inizialmente, in conciliazione.Non si nasconde, tuttavia, che non sia facilissimo raggiungere la prova del danno subito: occorrerebbero, ad esempio, dei testimoni neutrali che possano confermare quanto da lei sostenuto (non tanto i dati dei treni ed i relativi ritardi, quanto il fatto che lei abbia effettivamente effettuato quel tragitto e subito il danno).
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