Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 novembre 2001
Domanda 30 novembre 2001
Subject: richiesta consigli
Nel 1996 ho firmato un contratto preliminare di compravendita di una casa.
Un articolo di detto contratto dice che il prezzo stabilito rimarra' invariato fino al giorno della consegna. Solo nel caso che il tasso di inflazione dovesse superare il 6% l'acquirente dovra' versare la differenza nel frattempo intervenuta e che superi il 6%. La casa mi e' stata consegnata a gennaio 2000, ora dovrei fare l'atto definitivo di compravendita, ma nel conteggio finale mi e' stata accreditata una somma maggiorata del 2% dovuta alla differenza dell'inflazione sommata anno per anno dal 1996 al gennaio 2000.La mia interpretazione e' che l'inflazione deve essere calcolata in base annua mentre il costruttore interpreta come la somma degli anni intercorsi tra la stipula del contratto e la consegna.
Vorrei sapere la giusta interpretazione, inoltre faccio presente che al momento della presa in consegna della casa avevo gia' pagato anticipatamente la meta' del valore
della casa. Grazie per il vostro interessamento.

Risposta ADUC
Viste le parole utilizzate e la costruzione della frase, tenderemmo a concordare con la sua lettura, pur se non e' possibile escludere anche l'altra versione.
Suggeriremmo di rivolgersi ad un giudice di pace, per far valutare la corretta interpretazione: prima, pero', si consulti col suo notaio (il quale, dovra' studiare attentamente l'intero atto).
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