Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 novembre 2001
Pieve di Soligo 30.Novembre 2001
Spett.le associazione;
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione un problema di informazione e trasparenza riguardante l'etichettatura dei prodotti alimentari ed in particolare delle uova.
Nei banchi dei negozi si trovano diverse tipologie di uova ed in particolare uova prodotte con sistemi diversi di allevamento:
Tra i sistemi particolari e' diffusa la tipologia definita "a terra".
E' probabile che molti non sappiano che l'allevamento "a terra" non ha niente a che vedere con la terra, infatti esso e' un allevamento in cui gli animali (galline) sono allevate esclusivamente all'interno di capannoni, con una densita' di 7 animali per metro quadrato (come dite che in una normale camera d'appartamento di 4 x 4 mt si possono allevare 112 animali) questo e' l'allevamento "a terra".
Credo che il consumatore che acquista questo prodotto e che immagina ben altre condizioni d'allevamento sia ingannato da diciture di questo tipo.
Ma non solo, una nuovo decreto legislativo aumentera' la concentrazione di animali per unita' di superficie portandoli da 7 a 9 o 12 (nella stessa stanza di cui sopra si potranno allevare non 112 ma 144 o 192 animali, provate a metterli nella Vs camera da letto.)
Altro tipo di allevamento e' il cosi' detto "aria aperta" in cui gli animali hanno a disposizione un vero prato (inerbito) e il cui numero nella famosa camera (che in questo caso sarebbe un prato) sarebbe di 4.
Queste differenze sono abilmente nascoste, con l'intento di truffare il consumatore?
Distinti saluti
Spett.le associazione;
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione un problema di informazione e trasparenza riguardante l'etichettatura dei prodotti alimentari ed in particolare delle uova.
Nei banchi dei negozi si trovano diverse tipologie di uova ed in particolare uova prodotte con sistemi diversi di allevamento:
Tra i sistemi particolari e' diffusa la tipologia definita "a terra".
E' probabile che molti non sappiano che l'allevamento "a terra" non ha niente a che vedere con la terra, infatti esso e' un allevamento in cui gli animali (galline) sono allevate esclusivamente all'interno di capannoni, con una densita' di 7 animali per metro quadrato (come dite che in una normale camera d'appartamento di 4 x 4 mt si possono allevare 112 animali) questo e' l'allevamento "a terra".
Credo che il consumatore che acquista questo prodotto e che immagina ben altre condizioni d'allevamento sia ingannato da diciture di questo tipo.
Ma non solo, una nuovo decreto legislativo aumentera' la concentrazione di animali per unita' di superficie portandoli da 7 a 9 o 12 (nella stessa stanza di cui sopra si potranno allevare non 112 ma 144 o 192 animali, provate a metterli nella Vs camera da letto.)
Altro tipo di allevamento e' il cosi' detto "aria aperta" in cui gli animali hanno a disposizione un vero prato (inerbito) e il cui numero nella famosa camera (che in questo caso sarebbe un prato) sarebbe di 4.
Queste differenze sono abilmente nascoste, con l'intento di truffare il consumatore?
Distinti saluti
Risposta ADUC
Concordiamo con lei: il termine e' equivoco e solo un consumatore attento riesce a non farsi confondere e sviare da termini troppo simili che vogliono dire cose completamente diverse.
Sicuramente, sarebbe auspicabile un intervento in merito, vista anche la grande rilevanza del biologico al momento, nonche' per evitare di favorire chi apparentemente puo' passare per "amico degli animali" mentre in realta' stipa le galline in condizioni invivibili: ottenendo dall'equivoco vantaggi economici senza aver sostenuto spese adeguate.
Sicuramente, sarebbe auspicabile un intervento in merito, vista anche la grande rilevanza del biologico al momento, nonche' per evitare di favorire chi apparentemente puo' passare per "amico degli animali" mentre in realta' stipa le galline in condizioni invivibili: ottenendo dall'equivoco vantaggi economici senza aver sostenuto spese adeguate.
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